Thomas Müller e le controversie dei suoi investimenti fuori dal calcio

Sempre più calciatori si impegnano al fianco di aziende il cui settore è molto distante dal calcio e, soprattutto i tedeschi, ci tengono aggiornati tramite Linkedin.

Tutto parte da un post su Linkedin pubblicato da Thomas Müller.

Scritta così, in un'epoca di indizi social legati al calciomercato e in cui l'unico spazio a disposizione dei calciatori sembra essere Instagram, l'inizio della storia può essere classificato come poco convenzionale.

Nell’aprile 2022 la start-up Greenforce ha ricevuto un importante investitore, il calciatore Thomas Müller.

Bastoncini di pesce, oltre a macinato, crocchette e salsicce vegane: Greenforce offre questi prodotti sotto forma di polvere da mescolare. Questo il mix di prodotti offerti dall’azienda che ha convinto il calciatore dell'FC Bayern a investire in questo settore.

L’intenzione dell'azienda è stata sin da subito quella di utilizzare l'investimento del tedesco per crescere ulteriormente e rafforzare il centro di ricerca e sviluppo di Monaco.

Un impegno che Müller ha garantito finanziariamente (non è noto l'importo esatto dell'investimento) ma anche mettendo a disposizione la sua immagine per questo progetto.



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Un’immagine che, con un lavoro da fine comunicatore, si è dovuta modificare e adattare alle esigenze della start-up.

Cos’è Greenforce e perché Müller ha deciso di investire

"Con grandi passi avanti, stiamo trasformando Greenforce in uno dei principali fornitori di alternative alimentari a base vegetale in Europa. Investitori come Thomas Müller ci aiutano a raggiungere i nostri obiettivi", spiega Thomas Isermann, fondatore e CEO della start-up.

L'azienda ha come obiettivo quello di educare ad uno stile di vita alimentare che sia sano e sostenibile, sia per le persone che per l'ambiente.

Attualmente, il fulcro dell'attività è ancora in Germania. Tuttavia, dal 2020 Greenforce è attiva anche in Austria e Svizzera (online e offline) e online nei Paesi Bassi e nel Regno Unito.

I prodotti sono già presenti nei settori del foodservice e della gastronomia in Italia, e nel prossimo futuro è previsto anche il lancio in altri canali di distribuzione in questo Paese.

"Siamo orgogliosi che, oltre a rinomati investitori istituzionali, anche atleti di spicco e personaggi popolari come Thomas Müller siano entusiasti di Greenforce. Insieme, siamo uniti dall'obiettivo di dare forma alla transizione alimentare verso un futuro più sostenibile", ha dichiarato Hannes-Benjamin Schmitz, co-CEO e membro del Consiglio di Amministrazione della società.

Cosa c’entra Müller con il mondo vegano

"Con la sua filosofia, Greenforce offre a ciascuno di noi l'opportunità di conservare consapevolmente le risorse della Terra e di contribuire ad affrontare le sfide del futuro", ha affermato Müller presentando il suo nuovo investimento.

L'azienda, fondata nel 2020, vende cotolette, polpette e uova strapazzate, ma come prodotti vegani composti da proteine di pisello.

Il fondatore Thomas Isermann ha spiegato ai media in più interventi l’intenzione di voler rendere più facile per i clienti cambiare il proprio consumo.

Nel negozio online la maggior parte dei prodotti è venduta in polvere e il concept ha già convinto altri importanti finanziatori oltre Müller.

Tra tutti Joko Winterscheidt, noto produttore televisivo e attore tedesco protagonista di qualche video proprio con il capitano del Bayern.

Thomas Müller spiega perché ora mangia più cibo vegano e cosa pensa del nuovo stile offensivo del Bayern. Un mix di argomenti che si mischiano e si intrecciano anche nell’importanza e gli effetti che l’alimentazione ha sulle prestazioni degli sportivi.

Il fatto che l’alimentazione di un atleta non sia un discorso scontato, lo si avverte anche dal conflitto concettuale che si crea opponendo la filosofia di Muller a quella di un’altra leggenda ed ex calciatore, oltre che presidente del Bayern Monaco, Uli Hoeneß, definito il re delle salsicce..

Sin dagli anni Ottanta, il tedesco è infatti il proprietario di una fabbrica di salsicce, che una ventina di anni fa ha lasciato in gestione a suo figlio Florian.

Logico pensare che Hoeneß abbia più di qualche motivo per non vedere di buon occhio chi non accetta un'alimentazione che prevede il consumo di carne.

"Riesco accettare un po' chi mangia cibo vegetariano, ma non i vegani, perché la gente a lungo andare si ammala", ha detto lo scorso febbraio in una conversazione con l’emittente radiofonica tedesca Antenne Bayern.



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Una presa di posizione forte e forse anche un messaggio ad una bandiera del Bayern Monaco che ha deciso, spiegandolo pubblicamente oltre a investire le sue risorse, di cambiare la sua alimentazione.

In un'intervista alla Süddeutsche Zeitung, il calciatore della Nazionale Thomas Müller ha sottolineato il cambiamento della sua alimentazione nel corso della sua carriera da calciatore professionista.

"Tutto è già diventato più sano. Non c'è più mezzo chilo di burro nelle salse, è meno unto e meno ricco di zuccheri. La cucina è diventata più orientata alle prestazioni sportive", ha detto il capitano dei bavaresi.

Müller, sempre più attento a determinate tematiche dopo il suo investimento in Greenforce, ha parlato anche della mensa del Bayern. "Il pollo c'è sempre, le patate, le verdure, anche il pesce c'è sempre. Ma ora ci sono anche semi di chia, quinoa, ceci, altri legumi", ha detto. "E quando ci sono i peperoni ripieni, ce ne sono alcuni con carne macinata normale e altri con carne macinata vegana".

L’alternativa vegana non è sinonimo di abbandono al consumo di carne per Müller.

"Qualche anno fa ho riflettuto più intensamente all'alimentazione. Si tratta di una questione di consapevolezza. Soprattutto come atleta competitivo, si ottengono risultati migliori attraverso azioni consapevoli. Sappiamo che consumiamo troppa carne nel nostro menu settimanale, quindi ora posso facilmente incorporare una o due alternative di carne a base vegetale", dice l'atleta.

Una maggiore attenzione alla propria alimentazione per migliorare le prestazioni sportive e un focus sugli effetti a livello ambientale.



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Messaggi che il calciatore del Bayern Monaco e della Nazionale tedesca diffonde anche tramite il proprio profilo Linkedin.

Un canale, quello del social nato per mettere in collegamento professionisti, sempre più in voga tra i calciatori per gestire una comunicazione più consapevole e distante da quella prettamente commerciale e finalizzata al merchandising di altri social network.

Soprattutto gestita su un canale in cui la capacità di sfruttare la propria audience e veicolare determinati messaggi ha come risultato quello di dare maggiore eco a determinati messaggi da propagare.

Curioso come siano soprattutto i calciatori tedeschi a “usare bene” Linkedin. E ne avevamo parlato proprio su questo magazine in un articolo.

Toni Kroos, Thomas Müller, ma anche Kevin Trapp, Per Mertesacker e Robin Gosens (recentemente sbarcato sul “social del lavoro”).

Ma torniamo a parlare dell'interesse del numero 25 del Bayern nei confronti del mondo vegano.

Attenzione all’ambiente o immagine da ripulire?

Avevamo accennato, all’inizio dell’articolo, di come per il capitano dei bavaresi sia stato necessario lavorare intelligentemente sulla sua immagine per far accettare il suo impegno, economico e filantropico, nei confronti del mondo vegano.

Negli scorsi anni, infatti, Müller fu accusato, insieme alla moglie, di maltrattamento nei confronti degli animali dall'organizzazione animalista @PETA.

La moglie di Müller, Lisa Trede, è un'addestratrice di cavalli e partecipa a molti eventi con i suoi animali. Non solo estetica ma anche business.



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Insieme alla moglie, Müller possiede e gestisce un allevamento di cavalli in Germania dove vende sperma di cavallo a scopo di lucro.

L'allevamento e le pratiche utilizzate dalla coppia sono stati ritenute discutibili tanto da attirare le attenzioni degli animalisti.

Lo sperma di cavallo è il liquido più costoso al mondo ed è ottenuto attraverso una pratica altamente non etica.

Le moderne pratiche di allevamento dei cavalli non permettono ai cavalli di impegnarsi nelle loro pratiche naturali di riproduzione e sono un altro modo in cui l'uomo sfrutta gli animali per il profitto.

Dallo sperma di cavallo, business dal giro d’affari milionario, alle salsicce vegane. Oltre ad una passione non nascosta per il golf (che è sempre interessante da citare anche se poco c'entra con questo articolo).

Nel mezzo una cultura alimentare, come quella bavarese, che fa della carne uno dei suoi piatti forti ovviamente accompagnata da patate e da una buona birra.

Le intenzioni di Thomas Müller e il suo impegno nei confronti del mondo vegano sono lodevoli ma sulle tempistiche è lecito interrogarsi o quantomeno farsi qualche domanda.

Lo “scandalo” legato all’attività di famiglia è scoppiato a febbraio 2022, con diverse critiche piovute sulla testa del tedesco e della moglie. Solo due mesi dopo, ad aprile dello stesso anno, l’investimento in Greenforce.

Vera filantropia o immagine da ripulire? Solo il tempo, e i post di Linkedin, ci diranno quali sono le vere intenzioni di Thomas Müller nella sua vita da nuovo (e in parte) vegano.



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