Serie A in campo a Pasqua dopo 47 anni: i precedenti, le curiosità e i numeri

Un'intera giornata di Serie A non viene giocata il giorno di Pasqua dal 26 marzo 1978. Tutto quello che è successo nei successivi 47 anni

Serie A in campo a Pasqua 2025

Serie A in campo a Pasqua 2025

A distanza di 47 anni dall’ultima volta – risalente al 26 marzo 1978 – torna la Serie A nel giorno di Pasqua. A distanza 16 anni dall’ultima volta, la Serie A tornerà a farsi vedere con tre gare nella domenica di Pasqua per il 33esimo turno, in programma durante questo fine settimana.

Soli due casi negli anni Duemila, entrambi antecedenti agli anni ’10, uno risalente al 2004 e l’altro, invece, nel 2009, rimaste situazioni isolate sino ad oggi. Le tre sfide di domenica hanno riacceso la fiamma di una vecchia questione, toccata non molti anni fa.

L'anticipo del 2017

Tuttavia, bisogna far registrare un possibile posticipo tra Roma e Atalanta, tra le indicazioni della CEI, con rettifica e anticipo della gara al sabato, nel 2017. In quella occasione la posizione della commissione per la cultura e lo sport della Conferenza Episcopale italiana, nella figura del proprio presidente, il monsignor Antonino Raspanti, vescovo di Acireale, fu netta.

Difatti, il prelato dichiarò ai microfoni dell’AndKronos: “Non vogliamo esprimere nessuna protesta né fare battaglie ideologiche, ma si tratta davvero di una decisione che ci rincrescerebbe. Lo dico da persona che ama il calcio. Simpatizzo per le squadre siciliane del Palermo e del Catania, ma quando vivevo nella Capitale andavo spesso a seguire le partite della Roma all’Olimpico. Tra l’altro, sarebbe tecnicamente possibile giocare il lunedì di Pasquetta e allora perché forzare i tempi e giocare proprio nella domenica di Pasqua?”.

Polemica rientrata, così come il problema di giocare a Pasqua, il quale, fino ad oggi, non aveva mai presentato ripetizioni. La polemica, seppur intrinseca all’argomento date le reazioni suscitate nel tempo, è ben lontana dalla ricerca sulla base numerica dei presenti allo stadio nei precedenti più recenti e più distanti nel tempo che andremo ad analizzare in questo articolo. Dunque, giocare in un festivo giova alla presenza di pubblico sugli spalti?

La domenica di Pasqua del 1978

Partiamo dall’intera giornata disputata il 26 marzo 1978. L’allora campionato a sedici squadre presentava otto gare a giornata. In quella domenica pasquale di 47 anni fa fu la sfida tra Fiorentina e Bologna, giocata allo Stadio Comunale e terminata con un pareggio a reti inviolate, a far registrare il miglior dato di pubblico della giornata con 38.300 presenti.

Il minor numero, senza tralasciare il dato sulla capienza dello stadio, inferiore ad altre, fu registrato in Foggia-Lazio, ove figurarono 15.549 presenti su circa 20.000 posti. Nonostante la vittoria di Pasqua contro i biancocelesti, i pugliesi, al termine della stagione, furono relegati in Serie B.

La Roma, invece, riportò il secondo dato peggiore della stagione (ma secondo positivo di giornata) per numero di spettatori con 36.919 contro la L.R. Vicenza, a pari merito con la gara contro l’Atalanta. Terzo risultato negativo della stagione anche per il Milan. I rossoneri fecero registrare 32.279 spettatori nella sfida interna contro il Pescara, dato soltanto dietro ai 21.736 contro la Roma e ai 28.702 presenti nella gara con la Fiorentina.

Atalanta-Inter 0-1 – 32.990

Fiorentina-Bologna 0-0 – 38.300

Foggia-Lazio 3-1 – 15.549

Genoa – Juventus 2-2 – 34.879

Milan-Pescara 2-0 – 32.279

Roma-L.R.Vicenza 1-1 – 36.919

Torino-Perugia 1-1 – 33.171

Verona-Napoli 1-1 – 21.925

Perugia-Inter 2004 – Pasqua nerazzurra

Salto temporale di 26 anni e arrivo al 2004, precisamente all’11 aprile del medesimo anno. Gli impegni europei dell’Inter costrinsero la Lega Calcio a far disputare la gara nella domenica a Pasqua. Teatro della sfida fu il Renato Curi di Perugia. In quella domenica il dato sugli spettatori si assestò a 11.061, poco più della media del campionato 2003/2004 pari a 11.047.

Anche qui, come nel successivo caso romano, le polemiche non mancarono. Difatti, Umbria Radio, emittente religiosa del capoluogo umbro, rifiutò la trasmissione della gara sui propri canali. La posizione fu chiarita dal vescovo di Perugia, Giuseppe Chiaretti: “Pur sapendo di rinunciare ad un elevato numero di ascoltatori abbiamo preso questa decisione con serenità”.

Vinse l’Inter con doppietta di Adriano e rete successiva di Martins. I gol del Perugia furono realizzati da Eusebio Di Francesco, attuale tecnico del Venezia, e da Dario Hubner.

Perugia-Inter 2-3 – 11.061

L’ultima Pasqua in campo: Reggio Calabria, 12 aprile 2009

Da una polemica ad una successiva polemica e un dato numerico abbastanza simile al precedente perugino fatto registrare dalla gara Reggina-Udinese, disputata cinque anni dopo nella domenica pasquale 2009 all’Oreste Granillo di Reggio Calabria.

Anche qui la risposta della CEI, nella persona di monsignor Giovanni Costantini fu chiara: “Giocare a Pasqua distrae la gente da quelli che sono i doveri del buon cristiano”.

La gara, terminata 0-2 in favore dei friulani – doppietta di Floro Flores - raccolse 11.153 presenti, in linea con la media di 11.805 della stagione calcistica 2008/2009.

Reggina-Udinese 0-2 – 11.153

Foto di proprietà di Lorenzo Contucci

L’Olimpico del futuro: 150 milioni per un impianto da Euro 2032 e 365 giorni all’anno

Un piano da 150 milioni promosso da Sport e Salute, FIGC e Governo per rinnovare l'Olimpico, superare i 70mila posti e puntare alla finale di Euro 2032

Come cambia lo sponsoring: il 93% dei fan vuole esperienze reali: i dati e le tendenze

Tra scommesse, cripto e nuovi asset: perché i tifosi cercano il contatto fisico e lo stadio, mettendo in crisi le tradizionali membership.

Mondiale 2026, pioggia d'oro per la FIFA: oltre 1,5 miliardi dagli sponsor, traina la finanza

Le sponsorizzazioni per il Mondiale 2026 porteranno nelle casse della FIFA tra i 1,6 e i 2,2 miliardi di euro, con i partner commerciali che copriranno il 20% del totale.

Euro 2032 come volano per il sistema-Paese: la sfida degli stadi va oltre i 5 posti finali

L’Italia presenta alla Uefa 14 stadi in 13 città: un’opportunità di rilancio infrastrutturale tra grandi esclusi, nodi del Sud ed esami di conformità.

Juventus blindata: Exor rilancia con 250 milioni di euro e copre le spalle al club

Il Cda approva il rosso a 66 milioni ma la proprietà blinda il futuro: via libera a un nuovo aumento di capitale e 60 milioni subito in cassa.

Euro 2032, la corsa agli stadi: da Pietralata al nuovo San Siro, come cambieranno le infrastrutture italiane

L'Italia si prepara alla competizione tra grandi progetti e ostacoli: da Roma a Milano, passando per Bologna, ecco come cambieranno i nostri stadi futuri.

Rivoluzione FIGC: Socar nuovo partner energetico. L'intesa che cambia le Nazionali

Il colosso azero sostituisce Eni fino al 2030. Un'intesa milionaria top secret che blinda i conti federali e lancia l'Italia su scala globale.

Conti in tensione, debiti e stadi al palo: la radiografia del calcio italiano secondo CIVSP

Dalla prima relazione della CIVSP emerge un calcio fragile: 9 club di Serie A a rischio, il nodo plusvalenze e il ritardo enorme sugli stadi.

Il modello Isola Liri 1925: azionariato popolare e raffica di campionati vinti

Un modello di gestione societaria sostenibile, una tifoseria protagonista e tre promozioni consecutive sul campo. La storia recente dell’Isola Liri 1925 rappresenta una vera e propria favola del calcio dilettantistico laziale

Favola Sorrento: mare, sole e primato solitario in Serie C

La compagine campana viaggia a tamburo battente in queste prime giornate di campionato occupando il primo posto nel girone C

La storia di Gabriele Bracaglia, ciociaro doc colonna del Frosinone in Serie A

Nato e cresciuto all'ombra del Campanile. Terzino arcigno e mai domo a difesa della amata maglia gialloazzurra. Protagonista assoluto della promozione dalla B dello scorso campionato

Inter e BBVA insieme: sponsor di manica, giovanili e il piano per un club satellite

Marotta, Zanetti e Ricci celebrano l'accordo con il colosso bancario spagnolo. Oaktree valuta l'ingresso nelle multiproprietà con 40 milioni di budget.

Home
Rubriche
Topic
Newsletter

Condividi