Roma obiettivo Under 23: le date, i costi e i possibili stadi

La creazione di un’altra squadra della Roma, seppur in serie minori, potrebbe rappresentare il motore primo di un nuovo movimento giallorosso, con una storia tutta da scrivere

Progetto Roma Under 23

Progetto Roma Under 23

Per la Roma, come per tutti i club di Serie A, come dimostrano i progetti ben avviati di Juventus Next Gen, Milan Futuro e Atalanta Under 23, istituire una seconda squadra rappresenterebbe un passo significativo.

Da Trigoria, secondo quanto riportato da Il Messaggero, il responsabile del settore giovanile Alberto De Rossi, così come Bruno Conti e il direttore sportivo Florent Ghilsofi, starebbero spingendo per questa opzione.

Il ruolo di Alberto De Rossi e Bruno Conti

D’altronde, lo stesso dirigente francese, lo scorso ottobre, aveva dichiarato al Corriere dello Sport: “Fatemi dire una parola sul settore giovanile, per noi è qualcosa di molto importante. Alberto De Rossi ne è il responsabile, abbiamo preso Roberto Trapani come responsabile dello scouting per trovare i migliori giocatori di Roma e d’Italia. E poi abbiamo Bruno Conti che è rimasto con noi, lui segue le squadre dall’under 14 in giù e noi vogliamo continuare a sostenere il settore. Per quanto riguarda la seconda squadra ci stiamo pensando. Certo rappresenta un costo, ma le squadre che lo hanno fatto vedono i frutti del lavoro svolto. Insomma, non posso ancora dirle che è sicuro, ma ci stiamo facendo una riflessione".

L’importanza dell’Under 23 per i giallorossi è strettamente correlata allo sviluppo del settore giovanile del club che da anni rifornisce di giovani giocatori club professionistici in Italia e all’estero.

Obiettivo 2026-2027

Anche la proprietà sembrerebbe d’accordo, pur non avendo ancora dato un via libera definitivo. Difficile l’ipotesi di vedere il progetto pronto già per il prossimo anno, più probabile dal 2026/27. 

Si tratterà della stagione del centenario della Roma, ricorrenza che spesso le alte sfere della Roma tendono a sottolineare. E chissà che per il 2027 non possa essere finalmente definita anche la situazione legata alla costruzione del nuovo impianto a Pietralata.

Dove giocherebbe la Roma Under 23?

Restando in tema di stadi, anche l’Under 23 avrebbe bisogno di un impianto che risponda a determinati requisiti strutturali e di sicurezza. Nella Capitale, al momento, anche scegliendo di pagare l’affitto di una struttura, non ce ne sono di adatte al campionato di Lega Pro.

Una soluzione esterna alla città eterna potrebbe essere lo Stadio Domenico Francioni di Latina, che rappresenterebbe un compromesso temporaneo aspettando la definizione di nuove strutture idonee. 

Purtroppo per i giallorossi, il campo Agostino Di Bartolomei, situato nel centro sportivo Fulvio Bernardini, per questioni di sicurezza non può essere adeguato alle norme vigenti. Stesso discorso per lo Stadio Tre Fontane, da poco riqualificato per permettere di giocare al meglio la Champions League alla Roma Femminile. 

Pure lo Stadio Alfredo Berra, impianto sportivo comunale, oggi aperto al pubblico per le più disparate attività sportive, per una serie di motivi non risulta idoneo per giocare la Serie C. Così come un altro impianto della Capitale come lo Stadio Giuseppe Falcone, sede dell’Astrea, che nonostante possieda una struttura polivalente, non soddisfa diversi dei requisiti richiesti dalla Lega Pro.

Una soluzione romantica porterebbe allo Stadio Anco Marzio di Ostia, impianto che è la casa dell’Ostiamare, società da poco rilevata da Daniele De Rossi. Il club si trova in Serie D, ma l’obiettivo è di tornare tra i professionisti il prima possibile. 

La leggenda della Roma è al lavoro per un piano di ristrutturazione del campo che dovrebbe rispettare tutti i requisiti richiesti dalla Lega Pro. L’ex capitano giallorosso, in quel caso, avrebbe eventualmente la possibilità di affittare la struttura alla Roma Under 23.

Quanto costerebbe la Roma Under 23 e quali sarebbero i vantaggi?

Per una Roma Under 23 I costi di avvio iniziali si agirebbero tra i 15 e 20 milioni di euro, comprendendo staff, iscrizioni e calciatori che giocherebbero stabilmente in Serie C. Il costo annuo di mantenimento sarebbe decisamente minore e variabile in base ai piani e ai risultati del club. 

C’è da dire che, come visto con la Juventus Next Gen, il guadagno economico sarebbe non indifferente, senza dimenticare il fondamentale e formativo percorso di crescita di giovani Primavera che potrebbero diventare importanti asset di mercato confrontandosi con tutte le sfumature di campo che caratterizzano un campionato professionistico.

Inoltre, in una piazza come quella romanista, profondamente attaccata ad ogni fibra del club e in cui il sold out dell’Olimpico è diventato quasi routine, la creazione di un’altra squadra della Roma, seppur in serie minori, potrebbe rappresentare il motore primo di un nuovo movimento giallorosso, con una storia tutta da scrivere.

Il lavoro da fare è tanto, ma a Trigoria sembrerebbero essere tutti convinti, manca il “pollice su” della famiglia Friedkin: “L’amor (Roma) che move il sole e l'altre stelle".

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