Persepolis FC: la squadra iraniana più popolare in Asia

Le maglie sono ispirate a quelle dell’Arsenal e la proprietà è del Governo iraniano. Ecco un excursus sul club calcistico più popolare d’Asia, inizialmente destinato al bowling.

Il calcio nel continente asiatico è molto sentito.

Soprattutto nei paesi più orientali dell’Asia, dove Cina, India, anche grazie all’indice demografico, e Giappone, fanno registrare ottimi numeri per quanto riguarda il giro d’affari legato all’attività calcistica.

Ma il club più popolare dell’Asia non ha sede in una delle tre nazioni sopracitate.

Secondo i dati raccolti dalla confederazione calcistica asiatica, l’Asian Football Confederation (AFC), il club con il maggior numero di tifosi è il Persepolis Football Club.

La sezione calcistica, che fa parte della polisportiva Persepolis Athletic and Cultural Club, ha sede a Teheran in Iran ed è sempre stata di proprietà del governo iraniano. Negli ultimi anni ha sfiorato due volte il successo della AFC Champions League.

Dal bowling all’Arsenal

La prima attività sportiva del Persepolis, fondato nel 1942, è stata il bowling.

La sezione calcistica arrivò solo alcuni anni dopo prendendo in eredità il lascito dello Shahin FC, uno dei club più importanti del paese sciolto per ordine governativo nel 1967.

L’anno successivo il Persepolis FC iniziò a giocare le prime gare amichevoli, visto che non si disputò nessun campionato, e nel 1969 partecipò all’antenato della Champions League asiatica, il Campionato d’Asia per club che si svolse in Tailandia.

I colori sociali del club sono il bianco e il rosso. Inizialmente la prima maglia del Persepolis aveva un design prevalentemente bianco, ripreso dalla maglia dello Shahin. Nel ’72 però l’allenatore inglese alla guida del club, Alan Rogers, suggerì che la maglia del Persepolis dovesse essere realizzata con il colore rosso e le maniche bianche, proprio come le maglie dell'Arsenal, visto anche che l’allora presidente del club Akrami era un tifoso del club inglese e infatti accettò il consiglio tanto che anche oggi il club ha mantenuto quello stile per la sua prima maglia.

Il controllo dello Stato

Dalla creazione della Repubblica islamica dell'Iran nel 1979 il calcio, come la maggior parte delle altre attività del tempo libero, sono stati aggregati alle politiche del nuovo regime iraniano come strumenti per la sorveglianza di massa.

La Federcalcio iraniana era piena di dirigenti vicini al governo e le due principali squadre di calcio, Taj e Persepolis, sono state confiscate dallo Stato e furono ribattezzati Esteghlal (Indipendenza) e Piroozi (Vittoria), solo nel 2012 tornò la denominazione Persepolis.

Nel 1990 dopo la cancellazione di due incontri importanti per entrambi i club fa riversare i tifosi nelle strade convinti che il governo avesse minato la regolarità e l’operato dei loro, fatto confermato dopo che il governo subito dopo le rivolte, ha posto le due società calcistiche sotto il controllo dei corpi militari e di sicurezza e attualmente è di proprietà del Ministero della Gioventù e dello Sport.

Lo stadio vietato alle donne

L’impianto casalingo è lo stadio Azadi inaugurato nel 1971.

Secondo i dati dell’omologazione ottenuta dalla FIFA, l’impianto ha una capienza di poco più di 78 mila posti, ma numerose sono state le volte in cui è stato registrato il dato di oltre 100 mila presenze.

Proprio la confederazione asiatica AFC ha dichiarato il club iraniano quello più popolare in Asia e il primo ed unico ad aver raggiunto per quattro incontri della AFC Champions League minimo 100 mila presenze.

Secondo le leggi iraniane dal 1982 alle donne è vietato entrare nell’impianto.

Le normative hanno provocato qualche dissapore tra la Federcalcio e la FIFA che solo nel 2018 e in via eccezionale è stato concesso al pubblico femminile di entrare allo stadio Azadi per guardare sui maxischermi la gare della Coppa del Mondo in Russia tra l’Iran e la Spagna.

L’anno successivo, per le qualificazioni a Qatar 2022 il governo decise di destinare solo 3.500 posti al pubblico femminile, non proprio una grande libertà per un impianto che può contenre 100 mila persone.

Il club oggi

Negli ultimi sei anni il club si sta imponendo a livello tecnico anche nel panorama internazionale.

Dal 2016 al 2021 il Persepolis ha raggiunto due volte la finale della Champions asiatica, perdendo entrambe le volte e vinto il campionato nazionale per cinque edizioni consecutive.

Dalla stagione 2019/20 lo sponsor tecnico è l’azienda tedesca Uhlsport e da questa stagione il main sponsor sarà Irancell, società di telecomunicazioni iraniana, controllata in parte dallo Stato, che gestisce la più grande rete mobile ed ha un fatturato di 4,9 miliardi di dollari.

I social network che utilizza principalmente sono YouTube, Twitter e Instagram, ma la fan base non è certo quella che registra dal vivo, visto che i seguaci totali sui tre social analizzati sono poco più di 8 milioni:

  • Instagram (@persepolis) - 8,3 milioni di follower;
  • Twitter (@PersepolisFC) - 168,7 mila follower;
  • YouTube (Persepolis F.C.) - 54,1 mila iscritti.


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