Man Utd e adidas, video tributo all’iconica maglia numero sette

Ripensando all'eredità dell'iconico numero di maglia del club, adidas ha riunito i leggendari sette del Manchester United per creare alcuni contenuti esclusivi sul valore di questa maglia e di questo numero.

Nel mondo del calcio l’associazione calciatore numero di maglia è ormai routine.

Da sempre il calcio è riuscito a rendere leggendari alcuni numeri grazie all’iconicità dei calciatori che li hanno indossati, ancor prima dell’arrivo dei nomi sulle maglie, sia per le gesta mostra sul terreno da gioco che per quelle al di fuori di esso.

Il 14 di Cruyff, il diez di Maradona, il 9 di Ronaldo. Tutti numeri associati direttamente al calciatore che il più delle volte è riuscito a portarsi dietro nei club in cui ha militato e nelle rispettive nazionali. Ma il numero 7 è da sempre un numero iconico e fondamentale per tutti i calciatori che l’hanno indossato con una maglia, quella del Manchester United.



LEGGI ANCHE:

IL MAN UTD DISTRIBUISCE 188 MILIONI DI DIVIDENDI NEL 2022



Tanti sono i calciatori che hanno indossato questa maglia all’Old Trafford, ma ce ne sono alcuni che sono entrati nella storia di questo club grazie ai successi raggiunti con questo numero dietro le spalle.

George Best, Bryan Robson, Eric Cantona, David Beckham e Cristiano Ronaldo per citarne alcuni da un lignaggio che vivrà negli anni a venire.

Come spiega il club nella nota ufficiale, “Essere il numero sette dello United non significa solo essere un buon giocatore, c'è una certa responsabilità che ti viene conferita nel rappresentare questo grande club e questo numero iconico”.

Intelligenza, coerenza, abilità, velocità, vittorie, queste sono le parole che vengono in mente ai tifosi quando si parla dei calciatori che hanno indossato questo numero nello United.

Ma com'è davvero indossare un numero così iconico, su una maglia così iconica?

Insieme allo sponsor tecnico adidas si è deciso di coinvolgere alcuni numero 7 del passato, del presente e del futuro per rispondere proprio a questa domanda.



LEGGI ANCHE:

NETFLIX E AMAZON SI SFIDANO PER UNA DOCU-SERIE SUL MANCHESTER UNITED



Bryan Robson è stato indicato da Sir Alex Ferguson come il miglior capitano che ha avuto durante il suo periodo come allenatore dello United, ed è facile capire perché gli è stata data l'iconica maglia numero sette. Sapeva esattamente cosa significava e la responsabilità che ne derivava: "La reputazione dei giocatori che indossavano il sette è cresciuta ai tempi di George Best", dice Robson. "All'improvviso ho iniziato a giocare al centro del campo, e indossavo sempre il sette, e semplicemente sentivo che questo fosse un numero fortunato per me e ho indossato il sette per i successivi dodici anni”.

Eric Cantona è stato il calciatore successivo a Robson che ha eredito il numero sette: “In generale è il numero 10 che significa qualcosa nel calcio”, afferma King Eric. “Ma al Manchester United significa qualcosa di più. Questa è una città per il numero sette. Il numero sette è qualcuno che può creare e che ha bisogno di essere libero qui”.

Nessuno ha trasceso lo sport del calcio come David Beckham.

Dopo aver fatto tutta la trafila nelle giovanili nell'iconica Classe del '92, Becks è sempre stato destinato al numero sette: “Sono un tifoso del Manchester United probabilmente da quando ho quattro o cinque anni, per quanto posso ricordare, e sono stato sempre consapevole di quanto fosse importante la maglia numero sette".

Poi è arrivata l’era di un portoghese chiamato Cristiano Ronaldo: "Tutti i giocatori sanno, a Manchester e anche nel mondo, che il numero sette è un numero mitico in questo club", spiega CR7, che questo numero non lo ha mai abbandonato a parte una breve parentesi il primo anno a Madrid dove questo numero era indossato dal capitano e altra icona del calcio mondiale Raul.

“Sir Alex Ferguson mi disse 'Prenderai il numero sette’, ed è stato quel tipo di momento che non dimenticherò mai. Conoscevo la storia del numero sette del club, ma allo stesso tempo mi sentivo fiducioso, dopo che un manager esperto mi aveva delegato a questa maglia, sapevo che ero il giocatore giusto per indossare questa maglia", ha concluso Ronaldo.



LEGGI ANCHE:

ADIDAS VS NIKE, 30 ANNI DI SFIDE PER LO SPOT PIÚ BELLO



Nel video c’è anche Ella Toone che sa più di chiunque altro cosa significa rappresentare il Manchester United e Manchester, essendo la Toone nativa di questa città.

La calciatrice è stata prima numero sette della squadra femminile del Manchester United, ed ha ricordato la prima volta che le è stata data la maglia: “Casey Stoney era il manager all'epoca e ricordo che quel giorno mi regalò una maglietta. Pensavo solo che ci venissero date delle magliette in regalo, ma vedendola ho detto 'oh mio dio, sono io il numero sette? O è solo una maglietta?', ma il nostro allenatore voleva mandarmi un messaggio per dire, 'No, tu sei il numero sette.' E ricordo solo di aver pensato così chiaramente: 'Wow, sono la prima numero sette del Manchester United Women’, è stato un momento indimenticabile per me”.

Per il Manchester United, è più di una semplice maglia, è storia.

Ci sono state così tante leggende che hanno indossato con orgoglio questo numero nel club con determinazione, grinta e creatività.

 

Foto copertina credit Twitter @ExtremeFootbal4.



ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER di socialmediasoccer.com

Festival della Serie A, il calciomercato dagli occhi di Andrea Braida e Piero Ausilio

Uno dei direttori sportivi più importanti della storia del calcio e uno che la storia la sta riscrivendo: Andrea Braida e Piero Ausilio sul palco del Festival della Serie A per parlare di calciomercato

Festival Serie A, il programma di domenica 7 giugno

Si chiude la terza edizione del Festival della Serie A

Festival della Serie A, Legendary Coach a Roberto Mancini: l'ex CT si racconta a Giorgio Porrà

L'ex commissario tecnico della nazionale, Roberto Mancini, riceve il premio Legendary Coach al Festival della Serie A

Festival della Serie A, la favola Como racconta da Suwarso e Ludi

La favola Como, dalla D alla Champions League, raccontata dal presidente Suwarso e dal direttore sportivo Ludi

Playoff Serie C, verso Ascoli-Brescia: dove vedere la finale di ritorno

La grande vigilia. Domenica 7 giugno al Del Duca si deciderà un'intera stagione. Bianconeri e rondinelle si affrontano nella finale playoff di ritorno

Festival della Serie A, il programma di sabato 6 giugno

Seconda giornata del Festival della Serie A a Parma

Proud to B - tra creator, report e leggende: il nuovo progetto di Lega B raccontato al Festival della Serie A

Un progetto nuovo per raccontare tutti gli aspetti del campionato più imprevedibile d'Europa nel nuovo progetto di Lega B

Festival della Serie A, i calendari: Inter-Juventus all'ultima d'andata e ritorno alla trentaseiesima

In diretta dal Teatro Regio di Parma per la presentazione dei calendari della Serie A 2026/2027

Calcio estivo: il Parma ha fissato le date di raduno e ritiro, la destinazione

Luglio sarà un mese molto intenso per il team ducale. Il club del dirigente Cherubini ha organizzato nei minimi dettagli il raduno a Collecchio ed il ritiro in alta montagna

Calcio estivo: il Bologna ha fissato date e luogo del ritiro, i dettagli

Il team rossoblu sarà guidato in panchina da Domenico Tedesco. Le tappe della nuova stagione agonistica sono già state predisposte. Si partirà dal raduno del 7 luglio

Festival della Serie A: tra futuro, stadi e leggende: tutti i temi dell'edizione 2026

Futuro, innovazione, movimeto giovanile e leggende: un programma di 24 panel sui temi più importanti del calcio italiano nella terza edizione del Festival della Serie A

Nazionali, Lussemburgo-Italia: dove vedere il match amichevole

La giovane Italia targata Silvio Baldini disputerà la prima delle due amichevole previste in questa parentesi azzurra

Home
Rubriche
Topic
Newsletter

Condividi