Inter vs Milan è anche Nike vs Puma! Ma per quanto tempo ancora?

Il sabato di Serie A mette di fronte nerazzurri e rossoneri in un derby tanto atteso. Dentro e fuori dal campo.

La sfida tra nerazzurri e rossoneri

Sarà una stracittadina di Milano alquanto strana, con un San Siro vuoto nonostante la posta in palio sia alta. Stadio deserto, assenza di coreografie e silenzio nella scala del calcio. Ma è pur sempre un Derby, è sempre Inter-Milan. 

La sfida che incendierà la 4a giornata di Serie A, in programma sabato alle 18:00, metterà di fronte (virtualmente) Nike e Puma, rispettivamente sponsor tecnico dei nerazzurri il primo e dei rossoneri il secondo. 

La Gazzetta dello Sport, lo scorso maggio, ha pubblicato la classifica degli sponsor tecnici di maglia della Serie A. Al primo posto, con ben 51 milioni di ricavi, troviamo la Juventus grazie all'accordo sottoscritto con Adidas nel 2015 e recentemente modificato al rialzo. Inter e Milan, invece, si classificano rispettivamente al 3° e 2° posto. I nerazzurri, grazie al contratto con Nike, hanno incassato circa 10 milioni nell'esercizio approvato al 30 giugno 2019, mentre i rossoneri circa 15 milioni dall'accordo con Puma nello stesso periodo.

Dal 1° luglio 2018, il brand di abbigliamento tedesco, è sponsor tecnico dei rossoneri dopo la fine del contratto con Adidas, decretato con un anno di anticipo. Rispetto a quanto indicato dalla Gazzetta, però, Puma secondo i dati ufficiali pubblicati nel bilancio 2018-2019 ha erogato al Milan "10,9 milioni di Euro di corrispettivi per l’acquisto del diritto ad apporre il proprio marchio sulle divise da giuoco ufficiali della società, con un contratto valevole sino al 30 giugno 2023"  (fonte bilancio AC Milan 30 giugno 2019).

 

Importante da sottolineare come il Milan sia per Puma l'unica squadra italiana (senza considerare la Nazionale) e questo fa capire come l'azienda tedesca abbia scelto la maglia rossonera per una partnership dedicata sul territorio al fine di aggredire il mercato italiano tramite la fanbase del Milan. Un legame forte impreziosito anche dal lancio delle maglie avvenuto tramite i canali social ufficiali del club rossonero.

 

L'Inter, invece, vedrà scadere il suo accordo con Nike, sottoscritto nel 1998, solo nel 2024. Recentemente, però, importanti novità sono state annunciate alla fine del 2019. L'accordo, infatti, è stato rivisto per permettere all'Inter di riacquisire i diritti di licensing e retailing ceduti in precedenza al colosso americano. Nella stagione 2019, i nerazzurri hanno incassato da Nike circa 10 milioni di euro, più del doppio rispetto alla stagione precedente grazie al bonus Champions garantito dallo sponsor tecnico. 

La società nerazzurra, però, lavora ad un accordo migliorativo con la possibilità di sottoscrivere un nuovo contratto con un diverso player. Ed in questo senso le voci su Adidas si rincorrono. Ad oggi, a livello italiano, l'Inter è dietro la lontanissima Juventus e lo stesso Milan. La fine di un rapporto con Nike potrebbe rappresentare un momento utile per avvicinare i ricavi della Juventus e continuare quel processo di crescita del fatturato intrapreso con Suning e grazie a Suning. 

Da notare come, la fine del rapporto anticipato rispetto alla scadenza naturale del 2024 tra Inter e Nike, potrebbe significare per Nike la definitiva uscita dal campionato italiano. Oltre l'Inter, l'azienda americana vantava un accordo anche con la Roma, di cui però recentemente è stata annunciata la risoluzione al termine di questa stagione, anticipatamente rispetto alla scadenza naturale del 2024. Motivo per cui in casa giallorossa si pensa a Castore. 

Tutto è pronto per il Derby di Milano. Una partita che ha spesso messo di fronte due colossi come Nike e Adidas negli anni d'oro della stracittadina, e che questa volta vedrà la sfida tra Nike e Puma. In attesa di un possibile ritorno di Adidas, questa volta dall'altra parte del Naviglio. 


"Dal 17 novembre torna l'edizione 2020 del Social Football Summit. L'unico evento italiano dedicato a digital, marketing e esports interamente focalizzato sul mondo della Football Industry"

Sarà una versione online, iscriviti gratuitamente da QUI 

Italo Galbiati: l'uomo che segnalò Shevchenko al Milan da navigato talent scout

Grazie ai suoi puntuali report consigliò caldamente i possibili innesti di numerosi calciatori per i rossoneri, tra cui il bomber ucraino e l'esterno Donadoni

Rinascita ellenica: dall'ultima grande Grecia di Euro 2004 alla generazione Karetsas

La Nazionale di Atene sta riassaporando i fasti vissuti ormai 22 anni fa in terra lusitana con il trionfo iconico nel torneo continentale

L’Olimpico del futuro: 150 milioni per un impianto da Euro 2032 e 365 giorni all’anno

Un piano da 150 milioni promosso da Sport e Salute, FIGC e Governo per rinnovare l'Olimpico, superare i 70mila posti e puntare alla finale di Euro 2032

Come cambia lo sponsoring: il 93% dei fan vuole esperienze reali: i dati e le tendenze

Tra scommesse, cripto e nuovi asset: perché i tifosi cercano il contatto fisico e lo stadio, mettendo in crisi le tradizionali membership.

Mondiale 2026, pioggia d'oro per la FIFA: oltre 1,5 miliardi dagli sponsor, traina la finanza

Le sponsorizzazioni per il Mondiale 2026 porteranno nelle casse della FIFA tra i 1,6 e i 2,2 miliardi di euro, con i partner commerciali che copriranno il 20% del totale.

Euro 2032 come volano per il sistema-Paese: la sfida degli stadi va oltre i 5 posti finali

L’Italia presenta alla Uefa 14 stadi in 13 città: un’opportunità di rilancio infrastrutturale tra grandi esclusi, nodi del Sud ed esami di conformità.

Juventus blindata: Exor rilancia con 250 milioni di euro e copre le spalle al club

Il Cda approva il rosso a 66 milioni ma la proprietà blinda il futuro: via libera a un nuovo aumento di capitale e 60 milioni subito in cassa.

Euro 2032, la corsa agli stadi: da Pietralata al nuovo San Siro, come cambieranno le infrastrutture italiane

L'Italia si prepara alla competizione tra grandi progetti e ostacoli: da Roma a Milano, passando per Bologna, ecco come cambieranno i nostri stadi futuri.

Rivoluzione FIGC: Socar nuovo partner energetico. L'intesa che cambia le Nazionali

Il colosso azero sostituisce Eni fino al 2030. Un'intesa milionaria top secret che blinda i conti federali e lancia l'Italia su scala globale.

Conti in tensione, debiti e stadi al palo: la radiografia del calcio italiano secondo CIVSP

Dalla prima relazione della CIVSP emerge un calcio fragile: 9 club di Serie A a rischio, il nodo plusvalenze e il ritardo enorme sugli stadi.

Il modello Isola Liri 1925: azionariato popolare e raffica di campionati vinti

Un modello di gestione societaria sostenibile, una tifoseria protagonista e tre promozioni consecutive sul campo. La storia recente dell’Isola Liri 1925 rappresenta una vera e propria favola del calcio dilettantistico laziale

Favola Sorrento: mare, sole e primato solitario in Serie C

La compagine campana viaggia a tamburo battente in queste prime giornate di campionato occupando il primo posto nel girone C

Home
Rubriche
Topic
Newsletter

Condividi