Il canale Youtube di calcio più seguito al mondo

La strategia e la cura degli ultimi 2 anni ha permesso a Lega Serie A di avere il canale più seguito tra tutte le leghe di calcio.

Quando pensiamo alle piattaforme di social media per il calcio vi vengono in mente quasi sempre i canonici Facebook, Instagram, Twitter per contenuti diventati virali grazie all’ironia e al tono di voce fuori dagli schemi, e nell’ultimo anno ovviamente TikTok.

In poche occasioni viene citato Youtube come caso studio o come canale in cui un club o una lega prediligono una determinata strategie, o comunque buona parte dei propri sforzi editoriali.

Buona parte del successo per un canale Youtube nel calcio richiede un contenuto diversificato rispetto agli altri social, introvabile; o qualcosa di creato ad hoc con la consapevolezza che il comportamento degli utenti su questo social è asimmetrico rispetto alle logiche dei social citati in precedenza.

Su Youtube si cerca un contenuto particolare. L’utente entra su questa piattaforma con una certa intenzionalità e probabilmente sa già cosa vuole a livello di intrattenimento.

Inoltre, l’utente e quindi il tifoso approdano su Youtube con una certa disponibilità di tempo, cosa che fa prevalere il contenuto long form, nonostante la stessa piattaforma di proprietà di Google stia spingendo nelle ultime settimane funzionalità atipiche come gli short e le storie, sulla falsa riga di competitor come Instagram e TikTok.

Quest’ultime non sono gli unici stravolgimenti apportati da Youtube per non perdere il passo con i competitor.

La possibilità di realizzare live e di permettere alle persone di abbonarsi ad un canale sono elementi palesemente ripresi da Twitch, il social che più di altri ha attivato comportamenti e modalità di ingaggio in competizione con Youtube.

La creazione di piattaforme collaterali come Youtube Music o Youtube Gaming, invece, sono dei riflessi in linea con i nuovi interessi e abitudini degli utenti globali.

Tutto ciò ha reso Youtube un vero e proprio ecosistema social in cui il mondo del calcio può creare valore per i fan sparsi in tutto il mondo.

I canali Youtube delle leghe di calcio

Per una lega di calcio un canale Youtube può diventare attraente come punto di incontro dei tifosi per guardare e riguardare le migliori partite e giocate della propria squadra, o dei calciatori di cui si è innamorati.

Lo è così per i canali ufficiali del calcio spagnolo di prima e seconda divisione, ed è così soprattutto per il canale ufficiale di Lega Serie A: il canale Youtube di calcio più seguito al mondo e che vanta 8 milioni di iscritti raggiunti a marzo 2022.

Nel settore calcio Lega Serie A si posiziona davanti al colosso LaLiga che può vantare 7,5 milioni di subscriber.

Il canale italiano precede anche la Bundesliga che ha 3,1 milioni di iscritti e la Premier League che vanta “solo” 2,1 milioni. L’account si posiziona inoltre sul podio tra i canali di sport più seguiti al mondo, dietro soltanto a NBA (17,9 milioni) e NFL (9,1 milioni).

I numeri sulle visualizzazioni e i contenuti più visti offrono una seria indicazione su chi sono i target più sollecitati dal prodotto calcio Serie A e quali sono gli asset, intesi come big match e club che attraggono maggior interesse nel mondo. Ad esempio, il video più visto sul canale ha fatto registrare 5 milioni di visualizzazioni e riguarda gli highlight di Inter- Milan del 5 febbraio 2022.

Il canale Youtube di Lega Serie A è entrato nella scia di sorpasso de LaLiga mantenendo poi un distacco continuo grazie ad ottimi numeri generati: nel periodo compreso tra agosto 2021 e febbraio 2022 il canale Serie A ha fatto registrare 377.999.860 di view totali.

Per quanto riguarda il pubblico, il linguaggio universale del calcio (e degli highlight, leva principale di canali come quelli delle leghe), unita all’accessibilità globale di un social come Youtube, permette ai player del mondo del calcio di raggiungere la propria community e di estenderla a livello planetario.

Sempre restando sulle performance di Lega Serie A, scopriamo che gli utenti del canale provengono da ogni parte del mondo ma che sono soprattutto giovani: il 62,2% dei contatti arriva da paesi esteri, in particolare dall’area MENA, Indonesia, India, USA, Regno Unito e Spagna e il 58,1% ha un’età compresa tra i 18 e i 34 anni

Se è vero che gli highlight sono stati un forte strumento di crescita per il canale di Lega Serie A e LaLiga, per quanto riguarda il primo, l’investimento attuo a poter offrire alcune partite in maniera gratuita e live in alcuni luoghi del mondo, è stato uno dei fattori maggioritari nel raggiungimento dello status di canale più seguito.

Lega Serie A, infatti, trasmette alcune partite in diretta nei Paesi dell’area MEMA, in particolare in: Algeria, Arabia Saudita, Bahrein, Ciad, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Gibuti, Giordania, Iran, Iraq, Kuwait, Libano, Libia, Marocco, Mauritania, Oman, Palestina, Qatar, Siria, Somalia, Sud Sudan, Sudan, Tunisia, Yemen.

Video interviste esclusive, video dedicati al player of the month figli della collaborazione con EA, o anche clip con i migliori assist, contribuiscono ad impreziosire il palinsesto di un canale davvero ben curato e che ha permesso al calcio italiano di prevalere a livello di lega tra le Top 5.

Il canale Youtube de LaLiga invece risulta più focalizzato su contenuti più sportivi e tecnici come quelli dedicati ad un singolo calciatore iconico e i suoi “Top Moment”, così come è possibile trovare nel canale spagnolo una certa cura per la parte pre e post partita con le “Reacciones” (le interviste in conferenza) come questa all’italiano Andrea Lisci subito dopo un Levante vs Getafe.

Molto diversificato (e forse anche dispersivo rispetto alle altre leghe) il canale della Premier League, in cui si passa dalle “Black history Month” o al “Pub Quiz”.

Contenuti molto diversificati, sempre presentati in maniera coerente al visual della PL, il più accattivante nel mondo del calcio, che però in questo momento fruttano meno a livello numerico in tema di iscritti al canale.

L’industria del calcio oggi compete con altri giganti dell’intrattenimento e per definirsi tale deve prendere consapevolezza delle nuove abitudini dei tifosi più giovani.

Per entrare nella dieta mediatica della generazione Z servono tutti gli accorgimenti e le meccaniche scaturite da quella che possiamo chiamare tranquillamente “guerra dell’attenzione”.

Contenuti short come gli highlight sono necessari per intercettare il pubblico più giovane, quello nativo digitale che per forza di cose ha ridotto la soglia di attenzione media portandolo a 9 secondi.

Che piaccia o meno, la tendenza verso contenuti sempre più brevi è un atto necessario per permettersi di trovare un punto di incontro con i nuovi tifosi. Il linguaggio e i tempi, intesi come lunghezza di un contenuto, sono cambiati, così come sono cambiate anche le abitudini del tifoso “tradizionale”.

Considerare un contenuto breve preferibile solo dai fan con meno di 24 anni è un altro grave errore, dato che anche le abitudini e la soglia di attenzione dei tifosi più attempati hanno subito questo genere di cambiamento che troppo superficialmente affibbiamo solo alle Gen Z.

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