Gli stadi più pazzi della Conference League 2023/24

Inizia la terza edizione della terza competizione europea per club: ci sono squadre e luoghi destinati a essere assolutamente di culto

32 squadre vogliono arrivare ad Atene. Parte il 21 settembre la corsa alla finale del 29 maggio 2024 della UEFA Conference League, terza competizione europea per club giunta alla sua terza edizione dopo le prime due vinte da Roma e West Ham. Un torneo nato con un po’ di scetticismo ma che ha saputo godere dell’affetto degli appassionati, anche e soprattutto per la visibilità data ad alcune squadre raramente apparse nelle kermesse UEFA.

In Conference, per esempio, debutterà in via assoluta alle coppe europee un club delle isole Fær Øer, il Klaksvíkar Ítróttarfelag. Questi club così esotici porteranno in Europa anche i loro stadi e ce ne sono quattro assolutamente incredibili da raccontare.



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Tórsvøllur

Partiamo proprio Tórsvøllur, lo stadio del Klaksvíkar Ítróttarfelag, anche noto come KÍ Klaksvík. Ci giocheranno Lilla, Slogan Bratislava e Olimpia Lubiana, inseriti nel girone A insieme ai faroensi. Lo stadio, ristrutturato nel 2015, in realtà è già abbastanza noto, anche al pubblico italiano: qui vi giocò la Nazionale italiana nel 2011, durante le qualificazioni a Euro 2012.

Da allora, però, sono stati fatti degli importanti interventi di restyling, che hanno portato la capienza da due a circa cinquemila spettatori, oltre alla costruzione della copertura per le tre tribune di cui è dotato l’impianto. Ma la cosa più importante è stata l’istallazione di quattro torri faro, che permettono la disputa di partite in notturna: è l’unico stadio delle Fær Øer a permetterlo.

Tórsvøllur (Fær Øer) - KÍ Klaksvík


Capienza: 5.100 spettatori
Tribune: 3

Costruzione/ultima ristrutturazione: 2015

Laugardalsvöllur

Da un’isola del profondo nord all’altra. Arriviamo in Islanda, dove giocherà il Breiðablik Kópavogur, inserito nel girone B della Conference insieme a Zorja, Maccabi Tel Aviv e Gent. Il Kópavogsvöllur dei biancoverdi, però, non è omologato per le competizioni UEFA e allora sarà il Laugardalsvöllur a ospitare gli islandesi. Situato nella capitale Reykjavik, anche questo stadio, inaugurato nel 1958, è stato oggetto di importanti lavori nel 2005.

L’impianto ha due sole tribune, la main stand e quelli che definiremmo distinti, senza curve, per una capienza da 10mila spettatori. L’arena fa parte di un complesso polisportivo che ha anche al suo interno piscine, palestra, campi da tennis e calcetto, sia outdoor che indoor.

Laugardalsvöllur (Islanda) - Breiðablik Kópavogur


Capienza: 10.000 spettatori

Tribune: 2
Costruzione/ultima ristrutturazione: 2005

Stadio Čukarički

Ed eccoci giunti allo stadio Čukarički, che ospiterà la Fiorentina, unica italiana presente nella Conference League. L’impianto è stato ristrutturato nel 2013, a circa cinquant’anni dalla sua costruzione.

Durante questi lavori è stata completata la seconda tribuna presente, situata sul lato ovest della struttura, oltre che la realizzazione dell’impianto di illuminazione. Non fu, allora, realizzato il settore ospiti, costituito soltanto nel 2019. Oltre ai viola, calcheranno questo campo anche Genk e Ferencvaros.

Stadio Čukarički (Serbia) - FC Čukarički


Capienza: 7.000 spettatori

Tribune: 2

Costruzione/ultima ristrutturazione: 2012



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Stadio Fadil Vokrri - Ballkani

Il ritorno del Ballkani in Conference League ha riportato in Europa anche lo stadio Fadil Vokrri. Fra gli stadi di questa edizione della Conference, almeno quelli maggiormente affascinanti, è forse quello più completo, anche in virtù della categoria 4 UEFA.

Una classificazione conferitagli post ristrutturazione, nel 2018, che gli ha permesso di ospitare le gare della nazionale kosovara, che lo ha reso il proprio impianto casalingo. Ha quattro tribune, con solo una di queste dotata di copertura e può contenere un massimo di 13500 spettatori. È stato intitolato a Fadil Vokrri, ex giocatore e dirigente del Kosovo, morto nel 2018. Giocheranno qui Dinamo Zagabria, Astana e Viktoria Plzen per il gruppo C.

Ballkani (Kosovo) - Stadio Fadil Vokrri

Capienza: 10.000 spettatori

Tribune: 2

Costruzione/ultima ristrutturazione: 2005

Stadio pod Bijelim Brijegom

Il nostro viaggio si chiude in Bosnia, al pod Bijelim Brijegom, casa dello Hrvatski Športski Klub Zrinjski Mostar. Inaugurato nel 1958, può contenere fino a 9mila spettatori. Sono solo due le tribune: una da settemila e l’altra da duemila posti, generando un effetto visivo abbastanza curioso per chi lo osserva.

Peraltro fu oggetto di contesa fra i due club cittadini dopo la guerra croato-musulmana, che portò alla divisione della città. Alla fine la spuntò l’etnia croata, con il Velez Mostar costretto a traslocare. Sarà lo stadio del gruppo E con AZ, Aston Villa e Legia Varsavia.

Stadio pod Bijelim Brijegom (Bosnia) - HŠK Zrinjski

Capienza: 9.000 spettatori

Tribune: 2

Costruzione/ultima ristrutturazione: 2005



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