CT della Nazionale, il costo delle scelte di Malagò: ecco quanto guadagnano quelli degli altri

Tra sponsor federali, deroghe e ingaggi milionari, l’Italia cerca la svolta in panchina confrontandosi con i modelli delle grandi potenze

Costo CT Nazionale

Giovanni Malagò (Photo by Emmanuele Ciancaglini/Getty Images)

Il calcio moderno vive di visioni, di branding e, soprattutto, di sostenibilità finanziaria. Le recenti parole di Giovanni Malagò hanno chiarito la linea della FIGC: muoversi con un occhio alle ambizioni e l'altro ai conti. Quello federale, alla voce commissario tecnico, fa ancora riferimento alla cifra percepita da Gennaro Gattuso, pari a circa 800 mila euro all'anno, definita come un atto di generosità al netto dei risultati. È tuttavia inevitabile che il suo successore guadagni di più, anche se i parametri dei club restano inaccessibili: basti pensare ai circa 24 milioni di euro lordi a stagione incassati da Pep Guardiola al Manchester City. 

La via del co-finanziamento e il precedente di Antonio Conte

Per avvicinare figure di primo piano, l'Italia potrebbe rispolverare lo schema adottato nel 2014 con Antonio Conte, il cui ingaggio da circa 4 milioni di euro netti a stagione fu coperto in larga parte dal contributo degli sponsor federali. Una collaborazione con i partner commerciali che si renderebbe necessaria anche oggi per tentare l'assalto a profili internazionali, mentre lo stesso Conte orienta le sue pretese verso cifre persino superiori.

I benchmark internazionali: la mappa degli ingaggi milionari

Il panorama internazionale mostra infatti un mercato dei Commissari Tecnici caratterizzato da investimenti rilevanti ma da logiche molto diverse tra loro. In cima alla classifica globale degli ingaggi c'è un italiano, Carlo Ancelotti, che legato al Brasile fino al 2030 percepisce circa 10 milioni di euro all'anno. Poco sotto si attesta Jürgen Klopp, che per guidare la Germania ha rinunciato ai 10-12 milioni offerti dal gruppo Red Bull come Head of Global Soccer, accontentandosi di poco più di 7 milioni a stagione, in linea con il suo predecessore Julian Nagelsmann. Cifre importanti si registrano anche in Inghilterra, dove la FA garantisce a Thomas Tuchel un contratto da oltre 6 milioni di euro annui più bonus, mentre il Portogallo per accaparrarsi Jorge Jesus ha visto il tecnico ridursi a un terzo il salario prima percepito all'Al-Nassr, attestandosi comunque sopra i 4 milioni.

Deroghe e norme d'eccezione: il caso francese

In ambito europeo fa discutere la situazione della Francia, dove la politica ha stabilito un tetto ingaggi di 450 mila euro annui: un limite incompatibile con l'eventuale arrivo di Zinedine Zidane, che andrebbe a chiedere cifre superiori anche ai 3,8 milioni percepiti da Didier Deschamps, spingendo la Federcalcio transalpina a studiare soluzioni legislative straordinarie per superare il blocco.

Sostenibilità e risultati: spendere tanto garantisce di vincere?

Tuttavia, le cifre investite non sono sempre garanzia di successo sul campo. Se il Paraguay sostiene una spesa di circa 2,5 milioni all'anno per Gustavo Alfaro, l'Uruguay fatica a raccogliere i frutti dell'oneroso investimento su Marcelo Bielsa, forte di un accordo da circa 4 milioni a stagione. All'opposto si collocano le ultime due finaliste dei grandi tornei internazionali: la Spagna di Luis de la Fuente e l'Argentina di Lionel Scaloni, i cui allenatori guadagnano rispettivamente 2 e 2,3 milioni di euro all'anno. Due modelli virtuosi che dimostrano come la continuità e la profondità dei progetti tecnici possano prevalere sulle sole disponibilità economiche, un percorso che l'Italia è chiamata a ritrovare dopo le recenti amarezze mondiali.

Anthony Taylor in Turchia contro i corretti: vedrà le frodi o farà come col rigore di Roma-Siviglia?

L'ex fischietto inglese è il nuovo capo degli arbitri turchi. L'obiettivo: ripulire un sistema travolto dagli scandali di corruzione.

Mondiale USA e fondi ombra: l’UEFA fa il contropiede e presenta il conto a Infantino

Quarantadue domande per fare luce sul futuro del calcio. Tra show di 27 minuti, VIP e alleanze americane, Nyon pretende chiarezza entro il 2 novembre

Celo, Manca e Modernità: Come Panini e Lega Serie A riscrivono il rituale delle figurine per il 2026-2027

Presentato l’album Panini 2026-27: tra nostalgia e innovazione, la nuova collezione unisce tradizione, Fantacalcio e sezioni speciali per tifosi e collezionisti.

Coppa d'Africa, dietrofront CAF: il torneo resta biennale per sfidare i diktat dell'UEFA

Il presidente Motsepe cede alle polemiche e fa marcia indietro sul quadriennale. Il ritorno a due anni sfida l'Europa, ma crea dubbi politici.

Messi, un’azienda da 1,6 miliardi di euro: ecco come La Pulga ha conquistato il mercato globale

Dagli abbonamenti Apple al club Eldense: la trasformazione del campione argentino da icona di Barcellona e PSG a brand e investitore planetario.

FIGC, Malagò commissario: il metodo del buon senso per salvare il calcio italiano

Tra unanimità lampo in Giunta e ratifica del Consiglio, il Coni sceglie il compromesso: Malagò guida la FIGC verso il voto del 14 dicembre.

Analisi valore rose Football Benchmark: Serie A terza, domina la Premier League. Como boom

L'analisi di Football Benchmark: la Serie A vale 6,3 miliardi con Inter al top e l'effetto Como. Premier League irraggiungibile e la Championship in top ten

Ronaldo e Messi, due modi di dire addio: la classe di Leo e il dramma social di Cristiano

Mentre la Pulce saluta l'Argentina tra gli applausi, CR7 abbandona il ritiro portoghese via Instagram.

L’Impero di Nasser: così Al-Khelaifi sta ridefinendo la mappa del potere del calcio mondiale

Dai diritti TV ai club globali, Al-Khelaifi trasforma la ex ECA nella vera padrona del gioco, lasciando a UEFA e FIFA una sovranità di facciata.

Il terremoto finanziario del Manchester City: e se la Premier League dovesse ripartire da zero?

Un verdetto shock scuote il calcio mondiale: il Manchester City è colpevole di frode finanziaria sistematica.

Il giorno che ha cambiato la Premier League: cosa resta del modello Manchester City?

Il verdetto da 114 accuse scuote il calcio inglese: tra ricorsi del club, minacce di cause dei rivali e uno spettro sanzioni che cambia la storia.

Nations League, missione Italia: il terzo posto è vitale per Euro 2028

La nuova Italia di Roberto Mancini riparte dalla competizione UEFA: centrare almeno la terza posizione è fondamentale per essere teste di serie al sorteggio ed evitare le big.

Home
Rubriche
Topic
Newsletter

Condividi