L'impatto economico del massimo campionato inglese supererà i 38 miliardi di euro entro il 2028, generando oltre 100mila posti di lavoro e turismo.
Manchester City-Arsenal (Photo by Michael Regan/Getty Images)
Il calcio moderno non è più soltanto uno spettacolo agonistico, ma un vero e proprio volano per la macroeconomia nazionale. Secondo l'ultimo report di EY intitolato Premier League: Economic and Social impact, il massimo campionato inglese genererà un contributo economico complessivo pari a 33 miliardi di sterline (circa 38,5 miliardi di euro) per la Gran Bretagna nel triennio compreso tra il 2025 e il 2028. Quest'imponente massa finanziaria non rimane confinata nell'élite del pallone, ma garantisce un gettito fiscale di oltre 17 miliardi di euro alle casse dello Stato, sostenendo in modo continuativo circa 107.000 posti di lavoro all'anno.
A differenza di altri sistemi sportivi centralizzati, la Premier League dimostra una spiccata capacità di redistribuzione della ricchezza su scala geografica. Oltre 6,8 miliardi di euro di Valore Aggiunto Lordo sono stati generati al di fuori della capitale nella stagione 2024-2025, dimostrando come la presenza di club storici nelle province inglesi rappresenti un presidio di sviluppo industriale. L'attrattività del brand globale supera perfino l'intera industria televisiva britannica tradizionale: i soli diritti d'immagine e audiovisivi internazionali valgono 2,1 miliardi di euro, posizionando la Premier League come uno dei prodotti di esportazione culturale e finanziaria più redditizi dell'intero Regno Unito.
L'appeal globale dei club inglesi attira milioni di appassionati provenienti da ogni angolo del pianeta. Nella sola stagione 2023-2024, ben 1,1 milioni di turisti internazionali hanno visitato il Paese spinti dal desiderio di assistere a un match di campionato, generando una spesa diretta sul territorio superiore a 1,1 miliardi di euro. Questa dinamica rappresenta il 2,6% dell'intero flusso turistico estero verso il Regno Unito, trasformando gli stadi in veri e propri monumenti contemporanei e punti di riferimento per la valorizzazione del territorio locale.
La crescita del movimento poggia su investimenti infrastrutturali massicci e costanti nel tempo. Dai suoi esordi nel 1992, la Premier League ha visto 22 club costruire o trasferirsi in nuovi impianti e 27 società rinnovare le proprie strutture, aggiungendo oltre 290.000 posti a sedere. Con un record di 15,9 milioni di spettatori registrato di recente e nuovi piani di sviluppo infrastrutturale per oltre 10 miliardi di euro, il movimento continua a crescere. Parallelamente, le iniziative benefiche e i programmi della Premier League Foundation genereranno oltre 5 miliardi di euro in valore sociale nel triennio 2025-2028, impattando positivamente su salute, istruzione e riqualificazione urbana.