Chi è Alessandro Nasi, il cugino (di fede granata) di Andrea Agnelli

Le dimissioni dell’intero consiglio di amministrazione della Juventus hanno innescato un vero e proprio terremoto in casa bianconera. Dalla nomina del nuovo presidente Ferrero al possibile coinvolgimento di un altro membro della famiglia.

La notizia delle dimissioni di Andrea Agnelli e di tutto il CDA della Juventus sta letteralmente monopolizzando l’informazione sportiva italiana, anche complice l’annuncio della notizia da parte di Stefano Bizzotto durante la partita Portogallo – Uruguay valida per i Mondiali in Qatar e capace di catturare l’attenzione di tutti i telespettatori.

Un fulmine a ciel sereno che, da come si ipotizza, affonda le proprie ragioni nelle indagini condotte dalle autorità competenti aventi ad oggetto i bilanci del club e che sta ora definendo delle profonde rivoluzioni in casa bianconera.

Dalla notizia dell’elezione del nuovo presidente Gianluca Ferrero ad un possibile coinvolgimento di un altro membro della grande famiglia Agnelli, costola essenziale e quantomai viva della Juventus: Alessandro Nasi.

Chi è Alessandro Nasi

La gestione della Vecchia Signora è quasi sempre stata ad appannaggio degli Agnelli, famiglia estremamente benestante del torinese che ne rappresenta, ormai, identità e volto nel mondo. Portando ad attribuire ruoli apicali ai due cugini Andrea Agnelli e John Elkann con in disparte, almeno per quanto concerne il contesto calcistico, il terzo, Alessandro Nasi.



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Attuale vicepresidente della Exor, holding finanziaria dei Paesi Bassi controllata dagli stessi Agnelli e presidente di Comau, realtà legata al settore della robotica e facente parte del gruppo Stellantis, è da sempre dichiaratamente tifoso, e questo sa davvero di beffa, del Torino, storica rivale concittadina, la cui fede granata era condivisa anche da Antonio Giraudo, amministratore delegato della Juve dal 1994 al 2006.



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Una figura quindi abituata ad occupare i piani alti delle multinazionali per le quali lavora grazie ad una formazione maturata vivendo per anni negli Stati Uniti dove ha avuto l’opportunità di studiare a Wall Street con banche del calibro di Merril Lynch e Jp Morgan. Fino a tessere rapporti professionali anche con la Lego nel 2020.

Palmares e appartenenza famigliare che portano a pensare ad un possibile coinvolgimento di Nasi nel nuovo corso della Juventus, in attesa di capire quale sarà la portata dell'incarico, in termini di tempo, del nuovo presidente Ferrero.



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