Bufera sull'ultima maglia del Milan: il confronto con le terze e quarte divise delle altre big di A

La fantasiosa maglia sfoderata dal Diavolo nel match contro i biancocelesti ha alzato un polverone di critiche e polemiche sul tema del vestiario da gara

"Sembrava la divisa del Portogallo", questa l'affermazione di un ex Milan come Fulvio Collovati durante la Domenica Sportiva. Un mix tra rosso, nero, giallo, verde e marrone che evidentemente non ha stuzzicato l'appetito visivo dei tifosi milanisti. Mettiamoci pure la serata storta con la sconfitta casalinga. Insomma, il tema maglie da gioco torna con prepotenza alla ribalta.

Dibattito aperto

Innovative, uniche, belle, brutte, anti storiche, inappropriate. Gli aggettivi utilizzati dagli appassionati di calcio variano senza fornire una risposta univoca. In molti gridano allo scandalo, in molti provano totale indifferenza sul tema, altri ancora sposano le opere cromatiche realizzate sulle divise delle compagini della nostra Serie A.

Il giallonero artistico dell'Inter

Proponiamo qui, senza scendere nel merito di un giudizio qualitativo, una carrellata delle terze o quarte maglie sfoderate dalle big del massimo torneo nazionale. Atterriamo sull'altro lato del Duomo del capoluogo lombardo per osservare la tenuta dell'Inter. Il terzo kit si caratterizza per un miscuglio tra giallo e nero con rilievi artistici in scuro sui lati e all'altezza delle maniche. Questa maglia si distingue per il marchio Nike affisso in posizione verticale, e non orizzontale come al solito.

Il Napoli omaggia la cultura nipponica

Il Napoli invece nella sua terza maglia, tendente al nero e al grigio, omaggia la cultura giapponese con chiari riferimenti alla maschera da Samurai e alla katana. Addirittura sul fianco troviamo le virtù del Bushidō, il codice etico dei Samurai. Qui gli addetti del Giorgio Armani Group si sono davvero superati. "Il tessuto della maglia - leggiamo dallo store web ufficiale dei partenopei - è un jersey traforato sport performance in poliestere. Dettagli in contrasto nero di materiale armaturato stretch evidenziano l’ergonomicità dei tagli, mentre la costruzione della manica a giro è arricchita da un doppio fondo in costina a contrasto".

L'essenzialità della Dea

Più essenziale la divisa Third dell'Atalanta. I bergamaschi, con l'ausilio dello sponsor tecnico Joma, esternano un fondo giallo con riferimenti orizzontali neroazzurri all'altezza del petto e delle maniche. Del tutto razionale pure il colore di pantaloncini e calzettoni.

Lazio con stile

Elegante e al tempo stesso sobria la maglia Third della Lazio. Il club del patron Lotito dona agli occhi dei sostenitori una tenuta nera nel fondo con una fantasia geometrica in celeste che si ripete, partendo dal fondo maglia, per convergere poi rimpicciolendosi all'altezza del petto dove spicca il particolare simbolo laziale. Mizuno, ricordiamo, è lo sponsor tecnico.

Il blu navy della Juventus

La Juventus, dal canto suo, decide di mantenere una discreta essenzialità nell'aspetto della terza maglia, rispetto invece ad una seconda decisamente più particolareggiata e cromaticamente ambiziosa. Il blu navy targato adidas si ispira alle magiche notti stellate. La grafica in rilievo mette in evidenza la Zebra e il Trefoil del partner tecnico.

Il mix della Roma

Eccoci alla Roma. Una tonalità tra il blu ed il grigio scuro domina il fondo delle terza divisa capitolina. Per il resto osserviamo il giallo ed il rosso disegnati sui fianchi laterali. Altri dettagli in rosso percorrono le estremità superiore della zona anteriore ed il collo. Al centro il marchio Riyadh Season, sopra invece il simbolo ASR e il brand adidas sui due rispettivi lati. Questa la proposta del team di mister Ranieri.

(foto da official X AC Milan)

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