Marotta punta al miliardo: Inter regina del valore con 743 mln. Esplode il caso Como (+60 mln), mentre la Juve cala nonostante il record di Yildiz a 91 mln
Una fase del recente Como-Inter (Foto x.com/inter)
Mentre il rettangolo verde decide i destini della classifica, c’è un altro campionato, silenzioso ma implacabile, che si gioca nelle stanze degli analisti e nei database di Football Benchmark. È la sfida dei valori di mercato, un'altalena finanziaria dove il talento si trasforma in asset e ogni gol sposta milioni.
Oggi, questa classifica incorona l’Inter di Beppe Marotta, una corazzata da 743 milioni di euro che punta dritta al tetto del miliardo.
Ma se i nerazzurri dominano per volume, è dalle sponde del Lario che arriva il segnale più forte: il Como dei fratelli Hartono non è più solo una suggestione romantica, ma una realtà industriale capace di generare 60 milioni di valore in un solo semestre, trascinato dalla luce abbagliante di Nico Paz.
In questo scacchiere di plusvalenze e scouting, la Juventus è l'unica a perdere quota, nonostante un Kenan Yildiz da record. Benvenuti nell'era in cui il calcio non si misura solo in punti, ma in una costante ricerca della bellezza che diventi ricchezza.
L’analisi di febbraio 2026 conferma il primato dell'Inter, che consolida la propria posizione come rosa più preziosa della Serie A. Con una valutazione complessiva cresciuta di 50 milioni rispetto a settembre, la squadra nerazzurra poggia su fondamenta solide come Lautaro Martinez (79 mln), Alessandro Bastoni (77 mln) e Nicolò Barella (70 mln).
Tuttavia, la vera spinta propulsiva arriva dai giovani: spicca l'esplosione di Pio Esposito, il cui valore di mercato è decollato dai 17 milioni iniziali fino agli attuali 51 milioni.
In netta controtendenza si muove invece la Juventus, l’unica tra le grandi a far registrare un segno negativo nonostante il momento d'oro di Kenan Yildiz. Sebbene il talento turco abbia visto il suo cartellino schizzare da 78 a 91 milioni, il club bianconero ha subito una svalutazione complessiva di 15 milioni, scendendo a un totale di 643 milioni.
A pesare sul bilancio è soprattutto il crollo della quotazione di Openda, passato da 70 a 50 milioni, un calo che ha vanificato la crescita dei giovani talenti in rosa.
Il vero fenomeno economico della stagione resta il Como. Il club lariano ha fatto segnare la crescita più alta del campionato, incrementando il valore della propria rosa di ben 60 milioni di euro in sei mesi (da 268 a 328 mln). La strategia di scouting della proprietà Hartono ha trovato in Nico Paz il suo emblema: acquistato dal Real Madrid per soli 6 milioni, l'argentino è oggi valutato 74 milioni. Un successo replicato con Baturina (salito a 36 mln) e il giovane Ramon, il cui valore è balzato da 2,5 a 17 milioni.
Nelle altre piazze, il Milan mantiene una rotta solida a quota 534 milioni (+26 mln), trainato dalla conferma di Leao (73 mln) e dalla crescita di Maignan. Anche Napoli, Roma e Atalanta mostrano segni di vitalità: i partenopei toccano i 436 milioni con Hojlund e McTominay sopra quota 40, i giallorossi raggiungono i 407 milioni grazie all'impatto di Koné e Svilar e con profili come Wesley, salito a 34 milioni. Mentre i bergamaschi si attestano a 405 milioni, confermando la propria capacità di valorizzazione
Tutte le valutazioni sono elaborate attraverso il Player Valuation Tool di Football Benchmark. Il modello incrocia parametri tecnici e prestazionali con fattori commerciali e scadenze contrattuali, monitorando esclusivamente i calciatori che hanno totalizzato almeno 450 minuti di gioco nell'ultimo anno per garantire l'accuratezza statistica del dato.