Perché l’Italia e la Turchia si sono candidate insieme per Euro2032?

Dopo essersi inizialmente presentate come avversarie, le federazioni hanno unito le forze: obiettivo comune (e troppo importante) per rischiare di perdere

La notizia era nell’aria da qualche giorno e, adesso, è anche ufficiale. Italia e Turchia hanno presentato alla UEFA la candidatura congiunta per ospitare gli Europei di calcio del 2032. Inizialmente le federazioni erano pronte a contendersi l’assegnazione da avversarie. Col passare dei mesi, tuttavia, si è scelto di collaborare e provare insieme a co-ospitare l’evento.

Ma, come in molti si chiedono, perchè la FIGC ha operato questa scelta?



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Gli investimenti della Turchia

Principalmente, alla base dei motivi che hanno spinto Italia e Turchia a rinunciare all’esclusività dell’organizzazione dell’evento c’è la grande necessità comune di poterlo ospitare. La Turchia ormai da un paio di decenni lavora per essere il teatro di un Mondiale o di un Europeo. Dopo i vari no alle Olimpiadi e alla Coppa del Mondo, malgrado la costruzione - ultimata o in corso - di diversi impianti sportivi di livello, la Turchia voleva fortissimamente ottenere dalla UEFA l’Europeo del 2032.

Anche per l’Italia, dal canto suo, sarebbe stato facile accettare un ko a Nyon. L’ultima grande manifestazione tenutasi nel nostro paese sono stati i Mondiali del 1990: nel 2032 saranno ben 42 gli anni di distanza fra le due kermesse. La Figc di Gravina ha bisogno di uno squillo, di un acuto, di una buona notizia che possa cancellare i vari problemi di giustizia sportiva e infrastrutturali, con un territorio che pullula di stadi non proprio di ultima generazione.

Anzi, Euro2032 potrebbe essere una grande occasione per tirare a lucido le strutture e di costruirne di nuove. Va detto, però, che un evento co-ospitato vuol dire anche metà risorse necessarie e metà stadi da utilizzare.



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Via di comodo

Insomma, Italia e Turchia hanno scelto una via di comodo: meglio contenti a meta che scontenti al 100%. Anche perché di avversarie ulteriori per l’assegnazione di Euro2032 non ce ne sono e, comunque, sia UEFA che FIFA negli ultimi anni hanno sempre prediletto competizioni ospitate da più nazioni, come dimostra il Mondiale 2026 (Usa, Canada e Messico) e le stesse candidature per quelli del 2030, con il trinomio Marocco, Spagna e Portogallo favorito. L'assegnazione di Uefa Euro 2032 è prevista il prossimo 10 ottobre durante la riunione del Comitato Esecutivo in programma a Nyon.

Va ricordato, comunque, che sebbene Italia e Turchia fossero gli unici paesi in corsa, non è ancora certo che spetti a loro l’organizzazione: alla UEFA l’onere di accettare la proposta. Le possibilità, comunque, sono alte.



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