LaLiga perde pubblico allo stadio dopo la pandemia

Gli spettatori del massimo campionato spagnolo sono calati di circa il 17% rispetto ai livelli pre-pandemia, ma è anche vero che i dati devono essere letti analizzando tutte le restrizioni in essere fino a qualch mese fa.

La stagione de LaLiga che sta per terminare con il Real Madrid campione ha affrontato ancora le problematiche relative alle restrizioni e, secondo un report di 2Playbook, il pubblico ne ha risentito.

Mascherina obbligatoria, posti assegnati con distanziamenti, queste le restrizioni obbligatorie che in Spagna hanno accompagnato tutta la stagione dei tifosi calcistici nel massimo campionato spagnolo.

Proprio per questo la crisi che ha colpito il comparto biglietteria dei club, per via delle restrizioni per fronteggiare la pandemia, continua ad sortire i suoi effetti.

Nelle prime 37 giornate della stagione 2021/2022 de LaLiga si sono recati negli stadi spagnoli 8,5 milioni di tifosi, il 17% in meno rispetto a prima della pandemia, secondo i dati di 2Playbook Intelligence.

La media spettatori fino alla penultima giornata (37°) è stata di 22.933 in questa stagione, poco più di 5.700 in meno rispetto a quanto fatto registrare nella stagione 2019/2020, fino a quando le restrizioni l’hanno consentito, cioè fino alla 26a giornata.



LA ROMA INTRODUCE L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NEL TICKETING



Quindi se si vuole fare un confronto più realistico occorre prendere in considerazione la stagione 2018/2019. Ma anche qui il numero di spettatori registra un segno meno di 3.881 persone rispetto alla stagione in corso.

Molti club per recuperare le entrate del botteghino sono corsi ai ripari andando ad investire sulle strutture.

Alcuni stadi spagnoli infatti hanno dei cantieri aperti che riguardano l’ammodernamento delle varie location sia interne che esterne, per sopperire alle lacune venute fuori durante e dopo le restrizioni pandemiche.

La stagione 2020/2021 de LaLiga ha fatto registrare un livello di ricavi davvero basso per le entrate da botteghino, solo 38,3 milioni, se paragonato a quella registrata due anni prima quando era stato contabilizzato un record per il campionato, 308 milioni di euro.

In quella stagione di piena pandemia, 20/21, il dato relativo all’area ticketing è salito di poco grazie ai 20,5 milioni di euro distribuiti in premi per la Copa del Rey e la Supercoppa spagnola, così le entrate generali da botteghino hanno superato i 140 milioni.

La crisi temporanea dei top club iberici

Per i top club il dato biglietteria non è sicuramente la prima voce delle entrate di bilancio, però in stadi come il Bernabeu e il Camp Nou una crisi del genere si fa sentire.

Proprio nel periodo di difficoltà che sta affrontando il Barcellona, club con lo stadio con la capienza maggiore della Liga (99.354 posti), la chiusura totale, prima, e le restrizioni di capienza, poi, hanno minato il piano messo in atto da Laporta per riportare il club ad una stabilità economica fondamentale per tornare al successo.

Secondo 2Playbook, il Camp Nou ha registrato la maggiore affluenza della stagione nel Clásico dello scorso ottobre, con 86.422 spettatori.

Al secondo posto il derby di Madrid al Wanda Metropolitano che ha segnato 63.817 presenze. Chiude il podio Real-Barça del Bernabéu, che in piena fase di ristrutturazione ha fatto registrare l'affluenza di 60.017 tifosi.

Anche se in difficoltà e/o con meno introiti, i top club spagnoli sono sempre al vertice quando si parla di presenze allo stadio, grazie ovviamente alle dimensioni degli impianti.

Il Real, a causa dei lavori al nuovo Bernabéu, ha lasciato circa 20 mila posti inattivi in ​​questa stagione, anche se in alcune partite di cartello ha aumentato di poco la capienza. Per questo la presenza media dei Blancos quest'anno è scesa a 44.484 tifosi, il 54% del Bernabéu (sugli 81.044 posti in campo prima dei lavori).



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Il Camp Nou ha raggiunto un tasso medio di partecipazione del 62%, con 61.532 blaugrana a partita da ottobre. Le percentuali sono notevolmente inferiori a quelle del Wanda Metropolitano, dove l'Atlético Madrid è tornato a battagliare per le zone alte della classifica grazie anche ai 50.936 (74,9%) spettatori di media.

L'Estadio de la Cerámica del Villarreal ha sostenuto il club fino alle semifinali di Champions League. La media tifosi registrata di 15.000 presenze a partita, il 64% della capienza totale dello stadio. Il Valencia invece ha avuto la stessa percentuale media di tifosi a Mestalla (64%) ma con 31.613 presenze.

L’amore per il calcio è un duello nord-sud in Spagna

Secondo l’analisi i tifosi più fedeli si trovano al nord della Spagna.

El Sadar, casa dell’Osasuna, chiuderà la stagione con una presenza media di oltre l'81%, grazie anche all’annullamento delle restrizioni in favore della capienza totale degli impianti ad ottobre, e con una presenza media di 19 mila tifosi in uno stadio che ne contiene poco più di 23 mila.

Un grande risultato per il club di Pamplona che sta sfruttando al meglio il suo stadio recentemente rinnovato.

Sempre al nord, anche l’Anoeta (Reale Arena), dove gioca la Real Sociedad, ha fatto registrare una delle migliori presenze medie della stagione con 27.000 tifosi e una media del 75,5%.

Da ottobre, la media è cresciuta fino a 29.000. Anche nella vicina Bilbao, l'Athletic al San Mames ha raggiunto il 70% in media della sua massima capacità, con 36.531 tifosi sugli spalti.



IL BARCELLONA CAMBIA LE REGOLE DI VENDITA DEI BIGLIETTI



Anche nella Spagna del sud l’area biglietteria è tornata a buoni livelli.

In una città amante del calcio come Siviglia ad esempio, il Real Betis ha registrato un’affluenza media del 75% al Benito Villamarín da ottobre, con 45.634 tifosi a partita. Il Sánchez Pizjuán del Sevilla, invece, ha avuto una media 31.509 tifosi a partita, il 71,8% della capienza totale.

Los Cármenes, la salvezza del Granada

Il Granada ha raggiunto la salvezza alla penultima giornata grazie anche al supporto dei suoi tifosi. 

Los Cármenes, l’impianto della città andalusa, ha fatto registrare la migliore percentuale di presenze della parte bassa della classifica de LaLiga, con il 74,6% e 14.417 tifosi di media a partita. Nelle ultime cinque giornate, per la lotta salvezza, la media è salita all'80%.

Anche il Levante, il Deportivo Alavés, il Cádiz e il Mallorca hanno avuto un ottimo sostegno dai loro tifosi ma, le percentuali registrate sono notevolmente inferiori. 

Al Ciutat de Valencia (Levante) si è registrata una media di presenze del 62% dopo la fine delle restrizioni (15.801 spettatori a gara); la stessa percentuale è stata registrata al Mendizorrotza (Alaves) con 12.291 tifosi per gara. 

Al Nuevo Mirandilla, casa del Cadiz, è stata registrata una media del 59,7% con 14.929 tifosi a partita. Al Visit Mallorca, stadio del club isolano, si è registrata una media del 57% con 13.723 tifosi a partita.



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