Nessuna novità: i club di EFL rifiutano il Football Video Support e continuano senza tecnologia
La EFL, tramite i propri club, ha respinto l’ingresso del sistema di revisione video nei campionati di Championship, League One e League Two. Infatti, le partecipanti alle diverse leghe inglesi, secondo riferito dal comunicato, si sarebbero opposte all’introduzione del Football Video Support, una versione semplificata del VAR, a partire dalla prossima stagione.
Il Football Video Support – utilizzato anche in altri sport - è una versione più “leggera” dell’ormai canonico VAR, con meno telecamere al seguito e senza sala di controllo, adottato anche nel nostro campionato di Serie C. Oltre al normale utilizzo, il mezzo fornisce ai tecnici delle due squadre sfidanti l’opportunità di richiedere due revisioni ciascuno durante il corso della gara.
La decisione della EFL nasce dalla volontà dei club di proseguire sulla linea tracciata senza l’uso della tecnologia, anche per il futuro. Il VAR, dunque, introdotto in Premier League dal 2019, non si espanderà nei campionati di minore categoria, come Championship, League One e League Two.
Un recente sondaggio della Football Supporters' Association avrebbe dimostrato la contrarietà all’utilizzo del VAR di oltre tre quarti dei tifosi della Premier League. La ricerca, condotta su circa 8.000 tifosi, avrebbe messo a nudo le difficoltà derivanti dall’uso della tecnologia, respinta dal 75,71% dei supporters dei club della massima serie.
Altri dati indicano che ben oltre 90% degli intervistati avrebbe risposto negativamente alla domanda relativa al miglioramento dell’esperienza e la spettacolarità della gara dopo l’introduzione del VAR. Ulteriori perplessità sono state presentate per il tema della spontaneità e i festeggiamenti per un gol, limitati dalle continue revisioni arbitrali, condizionate dalla tecnologia.