Da Pulisic a Loftus-Cheek: un Milan con meno italiani è (anche) una mossa di marketing?

Pioli ha sottolineato che “è il mercato che propone certe situazioni”. Ma i tanti stranieri in rosa possono aiutare a promuovere il brand a livello globale

Reijnders, Chukwueze, Musah, Taremi oltre ai già arrivati Loftus-Cheek e Pulisic. Sono solo alcuni dei nomi trattati sul mercato dal Milan di Stefano Pioli. Italiani? Praticamente nessuno, anzi parliamo di due americani, un inglese, un olandesie, un nigeriano e addirittura un iraniano.



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"Situazioni di mercato"

Nella conferenza di inizio stagione a Pioli è stato chiesto il perché di questo indirizzo poco italico sul mercato. “Non è una scelta, è il mercato che propone certe situazioni” è stata la risposta del mister rossonero, a indicare che non è certo un problema di bandiera ma di caratteristiche, com’è logico che sia. Del resto già a marzo, nel match contro la Salernitana, per la prima volta nella sua storia il Milan schierò un undici iniziale privo di italiani. Qualcosa che fece scalpore, certo, ma che non è neanche qualcosa di completamente inaspettato vista la globalità del pallone odierno.

Tale modus operandi sul calciomercato, tuttavia, rischia di essere molto funzionale anche in chiave marketing. L’arrivo di tanti stranieri, specie del calibro mediatico oltre che tecnico di Christian Pulisic, aiuterà il brand Milan a una diffusione ancor maggiore. Quello rossonero, infatti, è il marchio calcistico italiano più famoso al mondo, ma lo sbarco di profili stranieri potrebbe aiutare sia Pioli a livello sportivo che il reparto marketing.



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Tour estivo e coincidenze

Non a caso il tour estivo rossonero sarà negli Stati Uniti, la patria di uno degli acquisti più importanti (almeno fin qui) della sessione rossonera, quel Pulisic che negli States è un idolo assoluto, oltre a colonna della propria Nazionale, al punto da esser ribattezzato addirittura Captain America.

Certo, pensare che degli acquisti - se non parliamo del Cristiano Ronaldo o Messi di turno - possano esser fatti più per ragioni di marketing che tecniche sarebbe folle. Però va sottolineato che essere un buon profilo anche dal punto di vista vendite è sempre un plus in una trattativa odierna.



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