Ca’ Venezia, il nuovo super HQ degli arancioneroverdi

Sei campi da calcio, gli uffici del club, un playground per la pallacanestro, biglietteria e store ufficiale in un’unica area. Il Presidente Duncan Niederauer: “Inizia una nuova era”

Un sogno che diventa realtà: il Venezia ha un nuovo head quarter. È stato inaugurato lo scorso venerdì Ca’ Venezia, la versione riqualificata del Centro Sportivo Taliercio. Un’operazione da circa dieci milioni di euro, fortemente voluta dalla proprietà americana, capitanata dal Presidente Duncan Niederauer.

In appena 412 giorni, il club arancioneroverde ha visto sorgere un vero e proprio gioiellino, che proietta i lagunari in una nuova dimensione.

La struttura del Cà Venezia

Sei campi da calcio con spogliatoi annessi, tutti gli uffici del club, la biglietteria, lo store ufficiale e persino un playground per la pallacanestro: tutto questo in 680 mq a forti tinte arancioneroverdi.

 

Il rinnovato HQ dei lagunari conterrà tutti gli spazi necessari alla vita del club: dai terreni destinati a tutte le squadre del Venezia, femminile compresa, agli spogliatoi.

Ma Ca’ Venezia non è nata solo per ospitare i 300 atleti tesserati con la società veneta: la nuova sede permetterà a tutti i dipendenti di lavorare nella struttura, ospitata nel quadrante Taliercio, di fronte al Palasport che ospita le gare dell’Umana Reyer nella Serie A di basket.

Il trasferimento di tutte le attività, dall’amministrazione alla comunicazione, passando per il ticketing e il marketing, è previsto entro la metà di agosto, ma la speranza del Venezia è di ultimare tutto già entro luglio.



Nel nuovo HQ, inoltre, il Venezia ha previsto anche la creazione di una sala stampa e di uno store a disposizione dei tifosi: una mossa interessante per uno dei brand calcistici più in ascesa al mondo.

I sei campi da calcio, di cui due in erba naturale e quattro in manto sintetico, continueranno a essere utilizzati per gli allenamenti della Prima squadra maschile ma anche delle giovanili (dalla Primavera in giù), nonché dal Venezia Femminile, che ha recentemente vinto la Coppa Italia di Serie C.

Saranno ultimati a breve, inoltre, i lavori per adeguare l’impianto di illuminazione dei campi, così che il Ca’ Venezia possa ospitare in futuro le partite della Serie A Femminile e del campionato di Primavera 1.

Infine, con il riammodernamento della struttura il Venezia ha deciso anche di costruire una zona destinata alla ristorazione delle varie squadre sportive, internalizzando il servizio legato all’alimentazione degli atleti.



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L'inizio di una nuova era

L’idea di rinnovare - e rendere molto più funzionale - il Centro Sportivo Taliercio nasce nell’immediato arrivo della seconda proprietà americana, presieduta da Duncan Niederauer.

Il Presidente del club è stato protagonista del taglio del nastro di Ca’ Venezia, insieme al capitano della Prima squadra maschile Marco Modolo. Niederauer ha sottolineato l’importanza che la struttura avrà per il club.

«Tre anni fa Ca' Venezia era solo un'idea e un concetto - ha sottolineato il Presidente all'inaugurazione - Come tutti possiamo immaginare, non si trattava di un progetto facile e il coordinamento generale e la corretta esecuzione delle varie parti e componenti erano fondamentali.

Il lavoro di squadra è l'ingrediente più importante di questo approccio e posso affermare con orgoglio che ogni partecipante a questo progetto ha davvero lavorato come una squadra: li ringrazio tutti, compresi gli altri soci.

Adoro investire in questa città, che secondo me è la più bella del mondo, e in questi colori, per il Venezia si apre una nuova era».



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Il concept della struttura

E dire che l’idea di Ca’ Venezia non era nata sotto i migliori auspici. Come detto in precedenza, la volontà di dotare il club di un head quarter nel senso stretto del termine è giunta insieme al secondo sbarco americano in laguna, nel 2020.

Proprio in quell’anno, però, lo scoppio della pandemia ha complicato i piani - calcistici e non - della quasi totalità della società sportive di ogni ordine e grado del mondo. Nonostante questo, però, il Venezia non si è fermato, giungendo all’obiettivo in tre anni, trasformando i render in una meravigliosa realtà.



Lo scopo finale era di dare una casa vera al Venezia, non tanto per quel che concerne la prima squadra, ma soprattutto a tutte le attività correlate. Dal settore giovanile, costretto a varie migrazioni negli ultimi anni, alla formazione femminile, su cui gli arancioneroverdi nutrono grandi aspettative, passando per gli uffici amministrativi e marketing.

Oggi Venezia e il Venezia ce l’hanno fatta, costituendo e costruendo un quartier generale che somiglia molto a un vero e proprio fiore all’occhiello.



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