Il Real Betis, attraverso la Fondazione e in collaborazione con la federazione spagnola, ha presentato la sala sensoriale per persone con autismo o disabilità cognitiva
Foto by Real Betis
Una nuova sala sensoriale per tifosi con autismo o disabilità cognitiva allo stadio La Cartuja di Siviglia, sede temporanea per lavori ristrutturazione dello stadio Benito Villamarín, allestita dalla Fondazione Real Betis, in collaborazione con la federazione spagnola.
Iniziativa pioneristica ne La Liga, tesa a garantire un ambiente adatto e confortevole per persone con disturbi dello spettro autistico o disabilità cognitive durante le gare interne del Betis e quelle organizzate dalla federazione all’interno dell’impianto, come ad esempio la finale di Copa del Rey del prossimo 18 aprile. La nuova area sarà attiva già a partire della sfida di domenica prossima tra Real Betis e Celta Vigo.
Nel comunicato ufficiale di lancio dell'operazione, il club andaluso ha sottolineato l'urgenza di creare uno spazio dedicato a persone con autismo, disabilità cognitive o disturbi comportamentali. L'obiettivo primario dell'iniziativa è abbattere le barriere ambientali, limitando i rumori esterni e riducendo la sovrastimolazione sensoriale tipica dei settori popolati dagli spalti. Proprio in merito a quest’ultimo fattore, la sala è stata fornita di materiali e attività interattive, come la regolazione delle luci, al fine di rendere l’ambiente sicuro e rilassante.
A coronamento di questa iniziativa, la Fondazione Real Betis ha siglato un protocollo d'intesa con l'associazione Autismo Sevilla. L'accordo prevede la donazione di tre biglietti per ogni partita casalinga, garantendo agli utenti dell'associazione un accesso costante e privilegiato a questa nuova esperienza inclusiva.