Dalla tokenomics alla SportFi: Chiliz presenta il Manifesto 2030, il piano strategico per sbloccare un mercato da 1 trilione di dollari attraverso la finanza sportiva
Quello che otto anni fa sembrava un azzardo tecnologico è oggi una realtà industriale da oltre 700 milioni di dollari. Il Gruppo Chiliz, pioniere della blockchain applicata allo sport e partner di giganti del calcio italiano come Juventus, Inter, Milan, Roma e Napoli, ha scelto di voltare pagina. Con la pubblicazione del "Manifesto 2030", l'azienda guidata da Alexandre Dreyfus annuncia il passaggio definitivo dalla fase del puro coinvolgimento digitale a quella della SportFi, un’infrastruttura finanziaria progettata per sbloccare l’immenso valore latente delle società sportive.
Il contesto attuale vede molti club globali in una situazione paradossale: sono ricchi di asset, dai diritti media alle proprietà immobiliari, ma cronicamente poveri di liquidità. La visione di Chiliz per il prossimo decennio punta a colmare questo divario trasformando la propria blockchain nel registro globale dove questi asset del mondo reale (Real World Assets) vengono tokenizzati. Non si tratta più soltanto di offrire ai fan un modo per interagire con la squadra, ma di creare una nuova generazione di strumenti finanziari che permettano una reale esposizione economica ai ricavi e ai successi dei club.
In questo scenario, i Fan Token subiscono una metamorfosi profonda. Entro il primo trimestre del 2026, questi asset diventeranno "omni-chain", espandendosi su diverse blockchain per garantire una liquidità senza precedenti e integrandosi con i mercati della finanza decentralizzata (DeFi). La vera rivoluzione risiede però in una tokenomics che "respira" con il campo: attraverso un sistema gamificato, l’offerta di token reagirà in tempo reale ai risultati sportivi, con meccanismi di burning in caso di vittoria e di emissione in caso di sconfitta, riflettendo la natura competitiva e stagionale dello sport.
Il percorso delineato dal Manifesto non si ferma all'interazione digitale. Il terzo pilastro della strategia introduce infatti l'integrazione tra utility ed equity. Sulla scia di progetti già avviati in Brasile per la tokenizzazione dei proventi da streaming, Chiliz mira a permettere ai possessori di token di partecipare attivamente al valore economico delle squadre. Attraverso quote di minoranza e meccanismi di riacquisto finanziati dai ricavi, il tifoso evolve in una figura ibrida, legata al club non più solo dalla passione, ma da un legame finanziario trasparente e istituzionale.
Con lo sguardo rivolto al 2026, anno in cui è previsto il rientro strategico nel mercato statunitense e il lancio di nuovi token per le squadre nazionali, Chiliz si candida a diventare il layer infrastrutturale fondamentale per lo sport mondiale. Come sottolineato dal CEO Alexandre Dreyfus, la convergenza tra chiarezza normativa e capitali istituzionali sta aprendo un’opportunità da 1 trilione di dollari, dove la tecnologia non è più un accessorio, ma il motore finanziario della prossima era dello sport.