L'ex presidente venderà la propria percentuale di azioni: trattativa avviata con il gruppo asiatico, guidato da Ng Wing Fai
Foto by Tottenham Hotspurs
Daniel Levy, ex presidente del Tottenham Hotspur, nonché uno degli uomini chiave della risalita del club dal 2001 al 2025, sarebbe in procinto di cedere la sua parte di azioni legate al club, con quota ammontante al 30%. Il valore complessivo stimato si aggirerebbe a 1 miliardo di sterline, circa 1,3 miliardi di euro. Al momento, l’imprenditore sarebbe in trattativa con un consorzio di Hong Kong, guidato da Ng Wing Fai.
La cessione della sua parte porterebbe un incremento del valore del club ad una cifra di 3 miliardi di sterline (3,5 miliardi di euro). Il restante delle azioni, ovvero il 70%, resterebbe in mano alla ENIC Sports Inc., in mano al miliardario Joe Lewis.
Il gruppo guidato da Levy, come anticipato, avrebbe iniziato una trattativa con il consorzio asiatico Firehawk Holdings, comprendente anche il già citato Ng Wing Fai, il quale, nello scorso ottobre, avrebbe mostrato il proprio interesse per l’acquisizione completa del club con un’offerta, rigettata della maggioranza di proprietà della famiglia Lewis. Successivamente, anche l’iraniano Jahm Najafi avrebbe presentato una proposta di ben 3,75 miliardi di euro, prontamente rispedita al mittente come nel caso antecedente.
Nel periodo indicato, tuttavia, la famiglia Lewis avrebbe portato nelle casse del club inglese altri 100 milioni di sterline, per rafforzare la fase finanziaria, inevitabilmente indebolita dalla costruzione del nuovo stadio. Proprio in merito a quest’ultimo, la proprietà avrebbe aperto all’utilizzo per eventi non calcistici, come concerti, National Football League (NFL) – con cui vige un accordo di partnership sino alla stagione 2029-2030 - rugby e pugilato, per provare ad immettere denaro sfruttando il valore della struttura. Il nuovo impianto, secondo lo studio emesso dalla società di consulenza EY, avrebbe garantito un impatto di 900 milioni di sterline lorde sulla città di Londra, con un positivo di 560 milioni di sterline.