Il Real Madrid incassa quasi 15 milioni dalla tournée negli USA

Dopo due anni di blocco dovuti alla pandemia, il Real Madrid riparte con il tour americano, in programma tre gare e numerose opportunità commerciali da sfruttare.

Il Real Madrid torna negli Stati Uniti per tredici giorni e tre amichevoli pre-stagionali.

Dopo due anni di assenza il club campione d’Europa in carica torna in Nord America per il tour di preparazione della prossima stagione de LaLiga. Un ritorno per i Blancos alla conquista del mercato americano che scommette sempre di più nel calcio, anche alla luce dei recenti investimenti sia per quanto riguarda il sistema nazionale, sia per quello internazionale dove numerose proprietà, soprattutto nel calcio europeo sono passate di mano ad imprenditori o Gruppi made in USA.

Come riportato dal quotidiano spagnolo AS, il Real Madrid prevede di incassare dal tour tra i 12 e i 15 milioni di euro per le tre gare che giocherà contro Barcellona (Las Vegas), America (San Francisco) e Juventus (Los Angeles) nell'ambito del nuovo Soccer Champions Tour, che ora è gestita dalla multinazionale AEG.

L'estate dell’ultimo Clasico in terra americana, giocato a Miami nel 2017, il club è riuscito ad incassare circa 18,5 milioni di euro. Ma ciò che interessa realmente a Perez e al management è il valore del brand Real Madrid e la sua espansione internazionale nell'era post-pandemia, soprattutto in un mercato in rapida crescita come quello statunitense.

I tornei USA

In precedenza il tour USA dei club europei è stato importante grazie alla vecchia International Champions Cup (ICC) a cui ha partecipato anche il Real.

Questa competizione era organizzata da Relevent Sport, è andata in scena dal 2013 al 2019 è ha visto partecipare i top club del calcio europeo. Nel 2020 la competizione si è arrestata per via della pandemia ma secondo alcuni per Relevent rappresenta ormai il passato.

La società americana di media sportivi infatti è diventata partner ufficiale della UEFA e ad inizio 2022 ha acquistato i diritti televisivi per gli USA delle competizioni UEFA per circa 250 milioni di euro annui, il 66% in più rispetto al contratto precedente, fino al 2027.

Dopo la sospensione della ICC per la pandemia e l’accordo con l’ente di Ceferin, la società ha annunciato che non organizzerà più il torneo attiranto nel soccer un altro colosso mondiale degli eventi sportivi live, sempre del nordamericano, ovvero AEG.

La società di intrattenimento ha creato un nuovo torneo, il Soccer Champions Tour che inizierà quest'estate e vedrà la partecipazione del Real Madrid, Juventus, Barcellona, America e Chivas.

Al momento l'attesa è molto alta per questa competizione e il segnale che non ci sono biglietti disponibili nelle tre sedi dove gioca il Real è un’ulteriore dimostrazione di forza del brand spagnolo pluricampione ne LaLiga e in Champions.

"Vogliamo fare un tour annuale in tutto il mondo", ha confessato Tom Braun, vicepresidente delle operazioni di AEG, “A Real, Barça e Juve si sono aggiunti América e Chivas in questo torneo d’esordio e grazie al Clásico in programma a Las Vegas, il progetto vede garantita la sua stabilità economica”.

Il mercato USA sfruttare in vista del 2026

Secondo l'ultimo studio di Forbes, diversi fondi e società del Paese nordamericano hanno attualmente investito nel calcio europeo 19 miliardi di euro.

Gli investimenti USA nel business del calcio, compreso quello europeo, stanno generando secondo lo stesso studio entrate per 3,6 miliardi di euro l'anno nel Vecchio Continente. Il processo è inarrestabile e lo dimostra, oltre le varie proprietà americane aumentate negli ultimi mesi in tutta europa, anche il fatto che un colosso finanziario come JP Morgan abbia scommesso sulla Super Lega garantendo un reddito iniziale di 350 milioni di euro a ciascuno dei 15 club fondatori più altri 3,5 miliardi da distribuire in diversi crediti per migliorare alcuni asset specifici.



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Un investimento senza precedenti, quello generato oggi dagli USA nel calcio, a cui il Real non è del tutto estraneo.

Club storici come Chelsea, Arsenal, Manchester United, Liverpool, Milan, Roma, sono già nelle mani di capitali americani. In Spagna, Maiorca, Alcorcón e più recentemente il Leganés (anche il 5% del Siviglia) si trovano nella stessa situazione.

Il mercato americano in espansione è vitale anche per un club con un brand forte come il Real Madrid, costretto a reinventarsi per garantire un’economia stabile e nella stessa proprietà.

Nel parco sponsor delle merengues sono molti i brand nordamericani che ne fanno parte, tra i global sponsor ci sono: Abbott, EA Sports, Coca-Cola, Adobe o Cisco.



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Inoltre, il Real Madrid ha recentemente firmato un importante accordo con le società USA Sixth Street e Legends per il quale riceverà circa 360 milioni di euro in cambio dello sfruttamento di una parte dello stadio (escluse le gare) per un periodo di 20 anni.

Gli USA secondo Deloitte avranno un aumento medio annuo degli introiti nel settore calcio del 12% fino al 2027 in questa era post-pandemia che sta partendo adesso, soprattutto in previsione della Coppa del Mondo FIFA 2026 che si disputerà tra Canada, Messico e Stati Uniti.

 



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