Mister Fabio Grosso sta plasmando un gruppo destinato ad un roseo futuro basato su una minuziosa organizzazione societaria portata avanti da diversi anni
Photo by Enrico Locci/Getty Images
Il Sassuolo vola ormai senza ostacoli. L'avvio balbettante di stagione aveva destato qualche flebile preoccupazione tra i tifosi neroverdi. Pian piano, però, il team emiliano ha preso le misure con la Serie A riconquistata dopo un solo anno di purgatorio in cadetteria iniziando a macinare risultati utili in quantità industriale. Un viatico praticamente perfetto che oggi eleva la squadra cara al celebre cantante Nek in una posizione di classifica del tutto tranquilla e in linea con i programmi stilati dai vertici dirigenziali in estate.
Carnevali, Palmieri e Carbone sono figure altamente professionali che costituiscono il fulcro dell'organigramma tecnico e societario dell'U.S. Sassuolo. Il compianto patron Squinzi ai tempi aveva costruito una stupenda creatura che man mano è stata svezzata con sagacia da un gruppo operativo a dir poco competente. Scriviamo con una dose massiccia di convinzione perché abbiamo avuto modo di carpire direttamente la natura del progetto neroverde. Nei mesi scorsi, infatti, il club emiliano ha ospitato una delegazione di Social Media Soccer presso il Mapei Stadium nel giorno della sfida di Serie B tra i ragazzi di Grosso e il Pisa. In quel contesto, assistendo anche al convegno dal titolo “Settore giovanile: educhiamoli nella crescita”, lo stesso dirigente Carnevali ha raccontato il mondo Sassuolo in una lunga intervista rilasciata in esclusiva ai nostri microfoni.
Sul campo, in questa fase embrionale dell'annata 2025-2026, il Sassuolo sta rispettando le attese della vigilia. Attualmente in graduatoria gli emiliani occupano potenzialmente addirittura il sesto posto con 13 punti all'attivo frutto di 4 vittorie, 1 pareggio e 4 sconfitte. Nel confronto tra reti realizzate e incassate il numero dominante per i neroverdi è il 10. Nell'ultimo turno, quello infrasettimanale, i Grosso boys hanno espugnato il terreno del Cagliari di mister Pisacane con il risultato di 1-2. Magistrali le due mercature. Prima Armand Laurienté con una splendida punizione, poi Pinamonti con un gran movimento da bomber vero in area e stoccata mancina imprendibile per il portiere dei sardi.
In sede di mercato ora è interessante enunciare il valore dei rispettivi cartellini del fantasista francese e dell'attaccante scuola Inter. Da un lato Laurienté vale 15 milioni di euro. Ricordiamo che il transalpino proprio la scorsa estate stava praticamente per firmare con i britannici del Sunderland, ma poi tutto è saltato. D'altro canto quanto vale Pinamonti? Sempre 15 milioni. Doveroso sottolineare che dal punto di vista manageriale la punta italiana classe 1999 è assistito dal Team Raiola. Il Sassuolo vince e convince.
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