L’impatto dei grandi campioni sui ricavi dei loro club

Foto dal profilo Instagram di Cristiano Ronaldo

L’acquisto di un campione per un top club rappresenta sempre un doppio vantaggio. Tecnico per ciò che riguarda il campo, commerciale per l’aspetto finanziario. Chiedere ad esempio a Paris Saint Germain e Juventus, resesi protagoniste dei colpi Neymar e Cristiano Ronaldo. Il tutto è stato dimostrato da uno studio condotto dall’agenzia canadese di rating DBRS.

Con l’acquisto dell’asso brasiliano dal Barcellona per 222 milioni di euro, il seguito del PSG sui social network è aumentato del 30% mentre le vendite del merchandising hanno fatto registrare un incremento del 78%. E non finisce qui. Infatti è anche grazie al supporto di Neymar che il club francese ha potuto chiudere accordi di sponsorizzazione dal valore di milioni di euro con Unibet, Renault e Desports, agenzia cinese di marketing sportivo. Un mercato particolare quello asiatico, nel quale spesso i fan sono affascinati maggiormente da un singolo campione e meno legati ad un singolo club

Discorso analogo ha comportato l’arrivo di CR7 alla Juventus. Dopo l’ingaggio del fenomeno portoghese la società bianconera si è classificata al primo posto nella classifica dei club con il maggior numero di interazioni sui social media, guadagnando su Twitter 1.000.000 di nuovi follower. Inoltre il canale YouTube della Juventus ha avuto uno sbalorditivo incremento del numero di visualizzazioni. Nel pre CR7 esse superavano di poco i tre milioni, mentre dopo l’arrivo del portoghese hanno superato addirittura i trentasei milioni. Se questo non bastasse per capire l’impatto che Cristiano Ronaldo ha avuto sui ricavi del club bianconero si può estrapolare un ulteriore dato: solamente nei primi venti giorni successivi all’arrivo del portoghese a Torino la Juventus ha venduto il 10% in più delle magliette rispetto all’intera stagione passata.

Jacopo Persico

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