Jason Morrow, il braccio destro dei Friedkin per i conti della Roma: chi è il nuovo CFO giallorosso

La nomina di Jason Morrow rappresenta un passo strategico importante per i Friedkin, che sono chiamati a consolidare la Roma come un club competitivo e finanziariamente solido. Il legame di fiducia con la famiglia proprietaria garantisce a Morrow un canale diretto, facilitando, almeno sulla carta, decisioni rapide e coerenti con la loro visione

Jason Morrow CFO As Roma

Jason Morrow CFO As Roma

È tempo di cambiamenti in casa Roma. A tenere banco, come principali argomenti di discussione, ci sono la nomina di un nuovo allenatore e quella di un nuovo CEO.

Nel frattempo, i Friedkin una nuova figura per rafforzare l’organigramma l’hanno trovata. A Trigoria, nel centro nevralgico del club, è stato recentemente presentato Jason Morrow, il nuovo Chief Financial Officer (CFO), chiamato a sostituire Anna Rabuano, che ha lasciato il club a febbraio scorso.

Chi è Jason Morrow: un esperto di numeri con radici texane

Jason Morrow non è un volto nuovo per i Friedkin: la sua carriera si intreccia con quella della famiglia texana da oltre un ventennio, un rapporto di fiducia cementato da anni di collaborazione in uno dei loro business più redditizi. Morrow ha trascorso 17 anni come Vice President, Finance and Technology presso Gulf States Toyota, l’azienda di distribuzione di veicoli Toyota negli Stati Uniti, fondata nel 1969 da Thomas H. Friedkin, padre di Dan, e oggi pilastro di The Friedkin Group, il conglomerato che controlla anche la Roma.

Gulf States Toyota, che nel 2018 ha generato un fatturato di 9 miliardi di dollari, è una delle principali realtà del settore automotive negli Stati Uniti, operando in cinque stati (Texas, Arkansas, Louisiana, Mississippi e Oklahoma). Morrow, in qualità di alto dirigente, ha supervisionato operazioni finanziarie complesse e l’implementazione di soluzioni tecnologiche innovative, dimostrando una competenza trasversale che va oltre la semplice gestione dei bilanci.

Originario del Texas, come i Friedkin, Morrow porta con sé un approccio pragmatico e orientato ai risultati, tipico della cultura imprenditoriale americana. La sua esperienza in un’azienda di tale portata lo rende una scelta naturale per affrontare le sfide finanziarie di un club come la Roma, che deve navigare a vista tra le ambizioni sportive e i rigidi vincoli economici imposti dall’UEFA.

Il legame con i Friedkin: una fiducia costruita in 20 anni

Il rapporto tra Jason Morrow e i Friedkin non è solo professionale, ma si fonda su una collaborazione di lungo corso che lo rende una figura di assoluta fiducia per la famiglia. La continuità di Morrow in un ruolo di alto profilo per quasi due decenni suggerisce che i Friedkin lo considerino non solo un esperto finanziario, ma anche un alleato strategico capace di tradurre la loro visione in realtà.

La scelta di Morrow come CFO della Roma non è casuale: i Friedkin, noti per il loro stile di gestione riservato e per la preferenza di collaboratori fidati, hanno voluto un professionista che conoscesse a fondo la loro filosofia imprenditoriale.

Il texano è stato scelto proprio per la sua “fedeltà” e per la sua capacità di operare in contesti complessi, come dimostrato durante la sua carriera a Gulf States Toyota. Questo rapporto di fiducia è ulteriormente evidenziato dal fatto che i Friedkin hanno affidato a Morrow un ruolo cruciale in un momento delicato per il club, segnato dalla necessità di rispettare il settlement agreement con l’UEFA e di ottimizzare le risorse per il calciomercato.

Il ruolo di Morrow: l’architetto dei conti giallorossi

Come CFO, Jason Morrow sarà il regista delle strategie finanziarie della Roma, con l’obiettivo di garantire sostenibilità economica senza sacrificare le ambizioni sportive. Il club si trova in una fase cruciale: dopo anni di perdite significative (il passivo pre-tasse è sceso da 99 a 76 milioni di euro nel 2023/24, secondo Il Sole 24 Ore), il club deve rispettare i paletti del Financial Fair Play (FFP) e il settlement agreement UEFA, che impone obiettivi di rientro finanziario per evitare sanzioni.

Morrow, in questo senso, avrà il compito di gestire il calciomercato, supervisionando le operazioni di acquisto e cessione dei giocatori e assicurandosi che gli investimenti siano compatibili con i vincoli UEFA. Questo include la ricerca di plusvalenze attraverso cessioni strategiche e l’identificazione di talenti a costi contenuti, un modello che club come il Liverpool hanno perfezionato nel corso degli anni.

Morrow, sarà inoltre chiamato ad ottimizzare il budget: coordinerà l’allocazione delle risorse interne, dagli stipendi dei giocatori agli investimenti in infrastrutture come Trigoria e il futuro stadio a Pietralata. Il texano potrebbe lavorare per rafforzare le partnership commerciali, un’area in cui la Roma ha già fatto progressi con ricavi record di 254 milioni di euro nel 2023/24, ma che richiede ulteriore espansione per competere con i top club europei. 

Senza dimenticare che, con l’UEFA che monitora i conti, Morrow dovrà assicurare che il club della Lupa continui a ridurre il deficit, come già fatto negli ultimi anni, evitando multe o limitazioni al mercato. 

La Roma ha ridotto le perdite negli ultimi anni, ma il deficit rimane una sfida. Morrow, con la sua esperienza nella gestione di bilanci complessi, potrebbe accelerare il processo di risanamento, rendendo il club meno dipendente dalle iniezioni di capitale dei Friedkin, che hanno già investito quasi un miliardo di euro dal 2020.

Morrow non si limiterà, dunque, a “fare i conti”: il suo background tecnologico potrebbe portare a innovazioni nella gestione del club, come ad esempio l’adozione di software per l’analisi finanziaria o piattaforme digitali per l’engagement dei tifosi per incrementare i ricavi commerciali da sponsorizzazioni e merchandising, un aspetto sempre più cruciale nel calcio moderno.

La nomina di Jason Morrow rappresenta, quindi, un passo strategico importante per i Friedkin, che sono chiamati a consolidare la Roma come un club competitivo e finanziariamente solido. Il legame di fiducia con la famiglia proprietaria garantisce a Morrow un canale diretto con Dan e Ryan Friedkin, facilitando decisioni rapide e coerenti con la loro visione. Una scelta particolarmente rilevante in un club che ha visto numerosi cambi dirigenziali negli anni passati. 

“La Roma è un po’ come un gigante addormentato ma non c’è motivo per cui, con il tempo, questo club non possa competere seriamente a tutti i livelli. Con i tifosi e con la città alle nostre spalle, tutto è possibile”. Queste le parole con cui i Friedkin si presentavano al mondo AS Roma, in seguito all’acquisizione del club il 6 agosto 2020. Sarà Jason Morrow l’uomo in grado di tradurre la visione dei Friedkin in realtà, svegliando finalmente il gigante addormentato? La sfida è aperta.

 

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