Classe 2005, originario di Arquata Scrivia non lontano da Alessandria. Brilla in questo avvio di campionato in Serie C con gol e ottime prestazioni
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Minuto 52 della sfida tra Carpi e Juve Next Gen. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo per gli ospiti spunta Luca Amaradio che insacca per il pareggio 2-2 con un piatto mancino potente e preciso. Esultanza convinta e risultato rimesso in piedi per i ragazzi della Vecchia Signora.
Il CT della Nazionale italiana Roberto Mancini ha avviato il tour sui campi dello stivale per scovare prospetti futuribili in grado un giorno di poter contribuire alla rinascita del nostro movimento pallonaro. Nei tre gironi dell'attuale Serie C il materiale da poter analizzare con dovizia di particolari non manca di certo. Basti pensare al nome di Luca Amaradio. Stiamo parlando di un giovane nato il 16 agosto 2005 ad Arquata Scrivia, località piemontese non distante da Alessandria.
Cresciuto calcisticamente nel vivaio del Derthona, nell'estate del 2024 la Juventus lo ha prelevato versando nelle casse della società all'epoca proprietaria del cartellino la somma di 52mila euro. Le recenti prove sul terreno di gioco hanno innalzare la cifra di valore a quota 200mila euro. Nella prima annata in bianconero, nelle varie competizioni disputati, Amaradio ha totalizzato 14 gettoni siglando 4 gol con 2 assist. Nel 2025-2026 invece 20 presenze con 3 reti e 1 assist. L'alba dell'annata corrente, 2026-2027, promette bene già con 1 gol in 2 gare giocate. In precedenza con la casacca del Derthona, nel torneo di Serie D, per lui 38 apparizioni e 7 marcature. Sul piano manageriale è seguito dall'agente Carlo Alberto Belloni ed il contratto che lo lega alla Juventus prevede scadenza al 30 giugno 2028.
Luca Amaradio è in prima battuta un esterno offensivo utilizzato prevalentemente sul settore sinistro. Mancino naturale, all'occorrenza può dislocarsi nel versante opposto per poi convergere sul piede preferito e liberare le indubbie qualità balistiche. In caso di ulteriori necessità di squadra può anche ricoprire il ruolo di trequartista, di seconda punta o addirittura di attaccante centrale in stile falso nove. Prova spesso il dribbling nei confronti del diretto avversario in marcatura, dialoga costantemente con i compagni sullo stretto, fornisce precisi cross per i colleghi di reparti presenti in area di rigore o nelle immediate vicinanze. Nel match con il Carpi ha confezionato una chance da rete calciando con il piede destro in maniera più che accettabile, elemento questo da non sottovalutare nell'ottica di una complessiva valutazione.
Alto 1 metro e 80, baricentro medio, corporatura normolinea, struttura fisica discretamente sviluppata con evidenti margini di crescita nell'immediato. Deve e può migliorare nel colpo di testa e in generale nei contrasti aerei. Caratterialmente parliamo di una personalità abbastanza razionale che di rado si lascia andare a comportamenti non consoni di reazione a eventuali gesti fallosi o dannosi da parte degli avversari.