L'enfant prodige della Masia catalana arriva in Laguna con la formula del prestito con obbligo di riscatto. Mister Stroppa potrebbe lanciarlo nella mischia già nel match di Frosinone
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Rubi, 15 luglio 2008. Nasce Antonio Fernandez Casino, per tutti Toni. La Masia blaugrana ha prodotto l'ennesimo talento pronto a sbocciare nel gotha del calcio del Vecchio Continente e non solo. Fantasia al potere sognando Lamine Yamal. Il Venezia ha convinto club catalano e agenti del giocatore riuscendo quindi ad accaparrarsi un autentico predestinato.
Toni Fernandez agli albori della sua carriera, ancora bambino, ha prima frequentato il vivaio dell'Espanyol per poi cambiare sponda approdando nella rinomata cantera del Barcellona. Da quel momento la scalata è stata sensazionale. Quindici anni appena ed ecco l'esordio con la compagine Juvenil B blaugrana. Da sottolineare pure il periodo tra le file del Barcellona Atletic con 8 gol e 3 assist all'attivo.
Toni ha scritto la storia del Barcellona grazie all'ingresso in campo con la casacca della prima squadra blaugrana nella sfida di Copa del Rey contro il Barbastro. Nove minuti lo hanno collocato di diritto nelle pagine indelebili catalane come secondo esordiente più giovane dietro Lamine Yamal. Fernandez ha avuto modo di rompere il ghiaccio pure in Liga nell'ottobre 2025 entrando nella partita con il Girona.
Il giocatore iberico arriva quindi a Venezia con la formula del prestito con obbligo di riscatto fissato a 5 milioni al concretizzarsi di certe condizioni. Il Barcellona ha comunque conservato il diritto di recompra a 23 milioni nel 2027 e a 35 milioni nel 2028. Tra l'altro ai blaugrana andrà il 50% sulla futura rivendita. A livello manageriale il ragazzo è seguito dall'agenzia PlayOn.
Toni Fernandez può occupare sostanzialmente tutti i ruoli all'altezza della trequarti offensiva della sua squadra. Predilige però muoversi sul binario destro per poter rientrare sul piede mancino e sprigionare una classe sopraffina. Abile nel dribbling, dialoga spesso con i compagni nel corto e nel lungo, individua corridoi inaspettati per le difese avversarie con l'intento di fornire gustosi passaggi filtranti ai compagni capaci di attaccare la profondità. Il suo sinistro vellutato lo porta molte volte a tentare la conclusione a rete, sovente riuscendo a trovare la segnatura.