Il River Plate vende i naming rights del Monumental

I Millionarios hanno chiuso un accordo da 20 milioni di dollari con ChangoMas.

Il club di Buenos Aires grazie a questo accordo finanzierà parte della ristrutturazione del suo stadio, lavori che costeranno circa 45 milioni di dollari.

Lo stadio del River si chiamerà Más Monumental e l'accordo tra i Millionarios e il marchio di supermercati ChangoMas porterà nelle casse al club 20 milioni di dollari (18,2 milioni di euro) per i sette anni del contratto, come annunciato dal presidente Jorge Brito.
 
La ristrutturazione del Monumental sarà finanziata anche grazie alla vendita di abbonamenti per le partite del River dei prossimi anni.

I tifosi, infatti, potranno sottoscrivere abbonamenti per le prossime stagione, da cinque a dieci anni, e il club argentino conta di ricavare da questa attività tra i 30 milioni e 40 milioni di dollari (tra 27 milioni e 36 milioni di euro).
 
Il piano di riqualificazione finale richiederà 27 mesi e i lavori saranno divisi in due fasi.

La prima fase sarà completata all'inizio del 2023 e la seconda a metà del 2024. La capacità totale sarà aumentata a 81.000 spettatori, superando lo stadio Maracana per numero di spettatori e diventando il più grande stadio dell'America Latina.

Lo scorso 8 febbraio, il consiglio di amministrazione ha autorizzato la cessione dei naming rights dello stadio del River Plate.

"Le modernizzazioni e le estensioni degli stadi di tutto il mondo si sono concretizzate attraverso i diritti di denominazione", ha detto Brito, il Presidente del club.
 
Il River diventerà così la seconda squadra in America Latina a cedere i diritti di denominazione dello stadio, dopo l'Argentinos Juniors il cui stadio dal 2018 è stato ribattezzato "Estadio Autocrédito Diego Armando Maradona".
 
Le cifre dei contratti sono ancora molto indietro rispetto a quelle del calcio europeo.

Spotify, per esempio, pagherà al Barça 20 milioni all'anno per le prossime otto stagioni, mentre l'Atletico Madrid ne guadagna circa dieci a stagione dalla società di costruzioni cinese Wanda.

Il Manchester City, al momento, è la squadra che guadagna di più grazie all'accordo con Etihad Airways che garantisce ai Citizens circa 17 milioni a stagione all'interno di un accordo più ampio di sponsorizzazione.

Dopo l'annuncio del rebranding, e adesso la cessione dei naming rights dello stadio, il River Plate si conferma la squadra del Sud America più attenta alle dinamiche extra campo e pronta a coglierne le opportunità.

SFSSFS26, dentro i calendari della Serie A: curiosità e criteri nel panel “Calendari Serie A: tutto quello non avete mai osato chiedere”

Quali sono i criteri che guidano la creazione del calendario della Serie A? A rispondere a questa domanda sarà Andrea Butti, Head of Competitions and Operations della Lega Serie A, intervistato Monica Bertini di SportMediaset ed Emanuele Corazzi di Cronache di Spogliatoio, all’interno del Social Football Summit 2026

Quando il calcio incontra l'intelligenza artificiale: la partnership tra SFS e AI Week

Il 10 novembre, sull'Innovation Stage del Social Football Summit, Giacinto Fiore e Gianfilippo Valentini discuteranno delle nuove opportunità di collaborazione tra club calcistici, imprese e professionisti del settore tech.

SFS 26, AC Milan e la nuova era del fan engagement: dati e tecnologia al servizio dei tifosi

Il club rossonero esplora come l'analisi dei dati e l'innovazione digitale possano creare connessioni sempre più personalizzate e rilevanti con la propria community.

"The Voices of Serie A": al Social Football Summit 2026 il racconto del calcio oltre il campo

Martedì 10 novembre alle 14:50, sull'Industry Stage by Social Media Soccer, i volti di Radio TV Serie A analizzeranno le nuove frontiere del fan engagement al Social Football Summit.

SFS26, dietro le quinte del mercato con Matteo Lovisa e Alessandro Pettinà

Dall'identificazione dei talenti alla gestione dei vincoli economici. Un viaggio dietro le quinte della programmazione sportiva guidato dai suoi protagonisti, Lovisa e Pettinà, all'interno del Social Football Summit 2026

SFS26, il ruolo del direttore sportivo, la Roma e la carriera: l'intervista a Tony D'Amico

Tra carriera ed evoluzione, Tony D'Amico, attuale direttore sportivo della Roma, intervistato da Luca Marchetti e Gianluca Di Marzio al Social Football Summit 2026

Calcio in lutto per la morte di Marchetti: ex Juve e Atalanta, fu mentore del Piacenza degli italiani

Conquistò due scudetti con i bianconeri e Vycpalek allenatore. Vestì anche le casacche di Atalanta, Lecco e Catanzaro. Fu direttore sportivo dei biancorossi alla corte del patron Garilli

Juventus e Jeep trionfano ai Global Football Industry Awards 2026: premiata la miglior partnership del calcio europeo

Dal 2012 a oggi, un legame rinnovato fino al 2028 che ha ridefinito il concetto di brand integration tra storytelling digitale, mercati internazionali e crescita commerciale.

SFS26, la Serie A tra strategie e presente: Marco Bellinazzo intervista Ezio Simonelli

Le strategie e il futuro della Lega Serie A, tra espansione e attrattività, al centro del dialogo tra Marco Bellinazzo e il Presidente Ezio Simonelli nell'ambito del Social Football Summit

SFS26, infrastrutture e futuro: Giuseppe De Bellis intervista Michele Uva

Infrastrutture, e temi ad esse legati, al centro del dialogo tra Giuseppe De Bellis e Michele Uva, in programma il 10 novembre alle 10.55

SFS26: Federica Cappelletti e Valentina Mariani sul palco per il futuro della Serie A Women

Al Social Football Summit 2026 di Torino il confronto sullo sviluppo del calcio femminile in Italia con la Presidente della Divisione Serie A e Sky Sport.

SFS 2026, dal campo al business: le sfide del calcio tra intrattenimento e sostenibilità

Intrattenimento e sostenibilità al centro del dibattito con Bedin, Nicolella, Carmassi, Terrazzani e Ludi, moderati da Eva Gini

Home
Rubriche
Topic
Newsletter

Condividi