Ecco come il fondo USA punta a trasformare i Colchoneros in una superpotenza globale
Il calcio spagnolo attraversa una fase di profonda trasformazione finanziaria e l'Atlético Madrid si pone ufficialmente come capofila di questo cambiamento. Il colosso del private equity statunitense, Apollo Global Management, ha infatti finalizzato l'acquisizione del 55% delle quote del club, iniettando nelle casse dei Colchoneros una cifra di 100 milioni di euro. Questa operazione non rappresenta soltanto un cambio di proprietà, ma un vero e proprio piano di rilancio industriale destinato a ridefinire gli equilibri della Liga.
L’ingresso del fondo americano ha generato un’immediata ristrutturazione dei vertici societari, portando il consiglio di amministrazione a undici membri. Tra le novità più rilevanti spicca il ritorno di una figura iconica per i tifosi: David Villa. L’ex attaccante della nazionale spagnola è stato infatti ingaggiato come consulente strategico e siederà nel board come uno dei cinque consiglieri scelti da Apollo, affiancando figure di spicco del panorama legale e finanziario internazionale come Robert Givone, Tristram Leach e Javier Valle. Nonostante l'ascesa di Apollo al comando, le figure storiche che hanno guidato l’Atlético negli ultimi decenni rimarranno operative, seppur con un peso azionario ridotto.
Miguel Ángel Gil Marín manterrà il ruolo di amministratore delegato con il 10% delle azioni, mentre il presidente Enrique Cerezo resterà con una quota del 3%. Il resto della compagine sociale vede la conferma di Quantum Pacific Group come secondo azionista di peso al 25%, seguito dal fondo Ares che conserva la propria partecipazione del 5%.
Il fulcro di questa manovra finanziaria è strettamente legato allo sviluppo infrastrutturale. I fondi freschi portati da Apollo sono destinati a coprire il fabbisogno della Ciudad del Deporte, l’ambizioso complesso ricreativo e sportivo in fase di costruzione nei pressi dell'aeroporto metropolitano di Riyadh. L'obiettivo della dirigenza è chiaro: completare le opere di ammodernamento senza che i costi di costruzione vadano a intaccare il budget destinato alla prima squadra, garantendo così che l’Atlético rimanga competitivo ai massimi livelli europei durante tutta la fase di transizione.
Dal punto di vista dei conti, il club sta vivendo una fase di espansione commerciale senza precedenti, avendo superato per la prima volta i 400 milioni di euro di fatturato nella stagione 2024-2025. Le proiezioni sono ancora più ambiziose, con il traguardo dei 500 milioni fissato per l'anno in corso, un risultato che significherebbe il raddoppio delle entrate ordinarie nell'arco di un solo decennio. Tuttavia, la crescita non è priva di sfide: nell'ultimo esercizio il club ha registrato una perdita di 6 milioni di euro, la prima dall'era pandemica.
La dirigenza ha tuttavia rassicurato gli investitori, attribuendo il disavanzo ai massicci investimenti sulla rosa e agli oneri finanziari legati proprio al cantiere della Città dello Sport. Per stabilizzare definitivamente il bilancio e finanziare i prossimi acquisti sul mercato, è già stato pianificato un ulteriore aumento di capitale di almeno 60 milioni di euro, confermando la volontà della nuova proprietà di non fermarsi e di consolidare il brand Atlético tra le superpotenze del calcio globale.