L'iniziativa accompagnerà il turno infrasettimanale del torneo cadetto che si snoderà nei giorni 17 e 18 marzo
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I vertici della Lega Serie B, con a capo il Presidente Bedin, non ha esitato a confermare il pieno sostegno all'AIL - Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma. Nello specifico l'iniziativa “Uova di Pasqua AIL” nasce con il chiaro obiettivo di sensibilizzare le tifoserie delle squadre del campionato cadetto sul tema della ricerca scientifica relativa per fronteggiare i tumori del sangue.
“Uova di Pasqua AIL” non si limiterà alle date di oggi e domani, ma sensibilizzerà sul delicato argomento in oltre 5000 piazze in tutta Italia nei giorni 20, 21 e 22 marzo prossimi. Sui campi della Serie B in questo turno infrasettimanale la Lega ha ideato una strategia comunicativa specifica e capillare: dai led bordocampo ai messaggi speaker, dalle immagini sui maxischermi fino a una grafica televisiva dedicata. I messaggi saranno pubblicati anche tramite i principali canali social.
Queste le parole del Presidente della Lega Serie B Paolo Bedin: “Il calcio, ancora una volta, dimostra di poter essere un potente veicolo di solidarietà e partecipazione che, grazie al coinvolgimento di tutte le Società e delle comunità, può contribuire in maniera impattante a dare speranza per un futuro migliore ai pazienti e alle loro famiglie. Desidero ringraziare AIL e tutti i volontari che da anni si occupano di questo progetto con encomiabile dedizione e grande spirito di sacrificio, a sostegno di una causa di straordinario valore che merita il sostegno di tutti”.
“Lo sport, e il calcio in particolare, hanno una straordinaria capacità di parlare a milioni di persone e di unire le comunità attorno a valori positivi. – sottolinea invece Gaetano Biallo, Direttore Generale AIL Nazionale – Per questo siamo grati alla Lega Serie B e a tutte le società che hanno scelto di sostenere l’iniziativa AIL. Il 20, 21 e 22 marzo tornano in 5.000 piazze italiane le Uova di Pasqua AIL, contribuendo a diffondere un messaggio di solidarietà e vicinanza ai pazienti con tumore del sangue e alle loro famiglie. Ogni gesto di partecipazione ci aiuta a sostenere la ricerca scientifica e i servizi di assistenza, offrendo speranza e nuove opportunità di cura”.