Gasperini alla Roma, l’importanza e il valore economico del suo staff

Gian Piero Gasperini è pronto ad approdare alla Roma con i suoi fedeli collaboratori Tullio Gritti e Domenico Borelli, pilastri del suo successo all’Atalanta: con un modello di gioco che ha generato oltre 500 milioni di euro in plusvalenze, il trio punta a riportare i giallorossi in Champions League

(Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Nei prossimi giorni è previsto l’annuncio ufficiale di Gian Piero Gasperini sulla panchina della Roma e l’attenzione dei tifosi giallorossi si sposta non solo sul tecnico piemontese, ma anche sullo staff che lo accompagnerà in questa nuova avventura nella Capitale. Gasp porterà con sé due figure chiave: il vice allenatore Tullio Gritti e il preparatore atletico Domenico Borelli. Questi due collaboratori, storici compagni di viaggio del tecnico, saranno fondamentali per implementare la filosofia di gioco e l’intensità che hanno reso Gasperini uno degli allenatori più innovativi ed apprezzati d’Europa.

Tullio Gritti, il vice di fiducia

Tullio Gritti è molto più di un semplice vice allenatore per Gian Piero Gasperini: è un collaboratore fidato, un confidente e un punto di riferimento costante. La loro partnership risale ai tempi del Crotone, dove Gritti ha iniziato a lavorare al fianco del tecnico di Grugliasco e si è consolidata durante i nove anni di successi all’Atalanta. Gritti, ex calciatore con esperienze in Serie A e B, è noto per la sua capacità di tradurre le idee tattiche del Mister in indicazioni pratiche per i giocatori, fungendo da anello di congiunzione tra l’allenatore e la squadra.

Il suo ruolo nello staff è cruciale: Gritti non si limita a supportare Gasperini nelle sessioni di allenamento, ma contribuisce attivamente alla gestione del gruppo, alla preparazione delle partite e all’analisi degli avversari. La sua presenza garantisce continuità nel metodo di lavoro che ha permesso all’Atalanta di raggiungere traguardi storici, come le qualificazioni in Champions League e la vittoria in Europa League. A Roma, Gritti avrà il compito di aiutare i giocatori giallorossi ad assimilare rapidamente il 3-4-2-1 Gasperiniano, il marchio di fabbrica dell’allenatore ex Atalanta, adattandolo alle caratteristiche di una rosa talentuosa ma bisognosa di una nuova identità tattica.

Domenico Borelli, l’artefice della preparazione atletica

Se il gioco di Gasperini è sinonimo di intensità, pressing e ritmi altissimi, gran parte del merito va attribuito a Domenico Borelli, il preparatore atletico che lo accompagna da anni. Anche Borelli, come Gritti, ha iniziato a collaborare con Gasperini ai tempi del Crotone, diventando una pedina fondamentale del suo staff. La sua filosofia di preparazione atletica si basa su un lavoro personalizzato e mirato, che permette ai giocatori di sostenere il ritmo forsennato richiesto dal sistema di gioco di Gasperini.

Borelli è riconosciuto per la sua capacità di costruire squadre fisicamente dominanti, in grado di mantenere alte prestazioni per tutti i 90 minuti. A Bergamo, il suo lavoro è stato determinante per trasformare l’Atalanta in una macchina da pressing, capace di sovrastare gli avversari sul piano atletico. Gasperini ha insistito per avere Borelli al suo fianco, consapevole dell’importanza di una preparazione fisica impeccabile per implementare il suo modello di gioco nella Capitale. La sua presenza sarà cruciale soprattutto nel ritiro estivo, previsto a partire dal 10 luglio a Trigoria e successivamente in Inghilterra al St. George's Park di Burton, dove Borelli lavorerà per portare la rosa al massimo della condizione in vista della stagione 2025/26.

Un parziale rinnovamento nello staff

Nonostante la conferma di Gritti e Borelli, non tutto lo staff che ha accompagnato Gasperini a Bergamo lo seguirà a Roma. Alcuni collaboratori storici, come Cristian Raimondi, hanno scelto di rimanere all’Atalanta, dimostrando un forte attaccamento al club nerazzurro. La Roma starebbe lavorando anche sugli innesti Gabriele Boccolini e Giacomo Milesi per i quali, però, al momento, non c’è nulla di certo. Questo cambiamento, tuttavia, non sembra preoccupare Gasperini, che si affiderà all’esperienza dei suoi due totem per costruire una Roma competitiva, con l’obiettivo dichiarato di centrare la qualificazione alla Champions League. 

Il valore economico creato

Oltre ai successi sportivi, il lavoro di Gasperini e del suo staff si è distinto per la straordinaria capacità di valorizzare i calciatori, generando plusvalenze economiche che hanno reso l’Atalanta un modello di gestione finanziaria. Dall’arrivo di Gasperini nel 2016, il club bergamasco ha incassato oltre 500 milioni di euro in plusvalenze, con una media di 33,7 milioni annui. La cessione più significativa è stata quella di Rasmus Højlund al Manchester United nell’estate 2023: acquistato per 17 milioni di euro dallo Sturm Graz, Højlund è stato venduto per 73,9 milioni (più 10 di bonus), generando una plusvalenza record di 53,2 milioni. Altre operazioni di rilievo includono la cessione di Cristian Romero al Tottenham (acquistato per 16 milioni dalla Juventus e rivenduto per 50 milioni, plusvalenza di 33,8 milioni), Dejan Kulusevski alla Juventus (plusvalenza di 34,3 milioni), Robin Gosens all’Inter (plusvalenza di 24 milioni) e Amad Diallo al Manchester United (plusvalenza di 20 milioni). Questi risultati sono frutto del lavoro di Gasperini, che ha affinato le qualità tecniche e tattiche dei giocatori, di Gritti, che ha curato la loro integrazione tattica, e di Borelli, il cui lavoro atletico ha permesso ai talenti di esprimersi al massimo. Questo modello di valorizzazione sarà un asset cruciale per la Roma, che punta a replicare un approccio simile per competere ai vertici e ottimizzare le risorse di mercato.

Le aspettative per la nuova Roma

L’arrivo di Gasperini, Gritti e Borelli rappresenta una svolta per la Roma che dopo anni di alti e bassi, con l’entrata di Claudio Ranieri in dirigenza e la conseguente scelta del tecnico di Grugliasco, punta a un progetto a lungo termine. L’allenatore piemontese, reduce da un ciclo leggendario all’Atalanta, firmerà un contratto triennale con i giallorossi, con un ingaggio di circa 5 milioni di euro a stagione più bonus legati ai risultati. A livello di ingaggio, la somma che guadagnerà il suo staff, corrisponderà a circa il 35% dello stipendio dell’ex allenatore dell’Atalanta. La missione di Gasp sarà quella di portare la Roma in Champions League, sfruttando un sistema di gioco collaudato e l’esperienza dei suoi fedelissimi collaboratori.

Gritti e Borelli, con il loro bagaglio di competenze e la loro sintonia con Gasperini, saranno i pilastri su cui costruire la nuova Roma. La loro capacità di adattare il metodo di lavoro a una realtà diversa da quella bergamasca sarà fondamentale per il successo del progetto. I tifosi giallorossi, divisi tra amore ed odio per Gasperini, attendono di vedere all’opera il suo staff, pronti a sostenere una squadra che promette intensità, spettacolo e ambizione.

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