Valentina De Laurentiis: “L’autoproduzione? Sono al servizio di Napoli, ogni mia azione nasce da amore e passione”

Le parole di Valentina De Laurentiis responsabile dell'area merchandising e licensing del Napoli

(Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Soltanto due giorni fa sono stati svelati all’universo Napoli, i kit Home e Away per la stagione 2025-26. Due casacche particolari, uniche nel loro genere, legate non soltanto al Club e ai tifosi ma soprattutto alla città di Napoli. D’altronde già la presentazione è stata un’esaltazione della storia e della tradizione, con lo scenario del Salone Margherita e i versi recitati da Danilo Rovati ad accompagnare l’elegante clip in grado di mettere in risalto l’arte del teatro partenopeo, arricchendola con la passione e l’emozione del calcio.

Napoli e il Napoli che si fondono insieme, che viaggiano mano nella mano e che si ritrovano nello spirito, nel cuore e nella vita di tutti i giorni. Per cristallizzare ancora di più questo legame, il Napoli ha deciso di raccontare la città anche attraverso l’abbigliamento,  da quello di tutti i giorni, partendo dalle divise da gioco. E il tutto rientra nel progetto nato cinque anni fa e che ha portato il Club a produrre in autonomia i suoi kit, riuscendo a trasmettere l’anima del capoluogo campano in ogni prodotto delle collezioni.

Al timone di questa vincente iniziativa c’è Valentina De Laurentiis che, ai microfoni dei canali ufficiali azzurri, ha raccontato l’origine di questo percorso: “Tutto è partito da un’intuizione geniale di mio padre, che ho colto al volo. Sembrava una sfida impossibile e invece, in quattro stagioni, abbiamo quintuplicato il fatturato grazie a un grande lavoro di squadra. Sono grata a tutto il mio staff, che vive ogni giorno al fianco mio e del Napoli. È stato un percorso a ostacoli, ma siamo estremamente soddisfatti dei risultati”.
 

Ma come si arriva a questo processo? “Si parte sempre dalla creatività. Mi incontro e mi confronto con l’ufficio stile di Armani sulle idee alla base di ogni collezione. Poi l’idea diventa bozzetto, il bozzetto si trasforma in prototipo e, una volta approvato, si passa all’ordine di produzione, studiando quantità e date di lancio. Il prodotto finito arriva nei nostri hub logistici e da lì viene distribuito su tutti i canali. Il Club oggi gestisce quattro store, oltre al canale online (totalmente rinnovato da luglio, per potenziare i servizi a disposizione dei clienti) affiancato da una rete di decine di rivenditori nazionali e internazionali. Se in media uno sponsor tecnico tradizionale impiega circa 18 mesi per completare questo processo, noi riusciamo a farlo in un quarto del tempo. Questo ci consente di intercettare i trend del momento, lanciando prodotti e idee sempre attuali”.

Nella sua intervista Valentina De Laurentiis torna anche sul legame con la città, spiegando nel dettaglio il suo sviluppo: “Qualsiasi nostro progetto o idea creativa nasce dal valore che rappresenta la napoletanità, oggi divenuta un brand apprezzato e seguito in tutto il mondo. Gli esempi sono tanti: potrei citare la away 23/24 con il Vesuvio sullo sfondo, il manifesto 24/25 Proud to be Napoli, gli scatti in luoghi meravigliosi e spesso poco conosciuti come le grotte di Seiano, il cimitero delle Fontanelle, la metro di Chiaia, fino all’esaltazione del teatro senza sipario che è la nostra città, e che è stato la cornice ideale per il lancio della nuova linea gara.

La maglia away 25/26 è la perfetta incarnazione della nostra identità rinnovata, fondata su un legame viscerale e inscindibile con la città e i nostri tifosi. Personalmente, mi sento al servizio di Napoli: ogni mia azione nasce da amore e passione sinceri. Per noi è un orgoglio essere parte del rinascimento che sta vivendo la città, raccontandone la bellezza e lo stile che la rendono unica al mondo".

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