Barcellona punta ad ospitare al rinnovato Spotify Camp Nou la finale della UEFA Champions League 2029. Per l'impianto catalano sarebbe la terza volta nella storia della competizione
Foto by FC Barcelona
Barcellona candidata ad ospitare la finale di UEFA Champions League 2029. Attualmente, la domanda presentata dal club blaugrana, di concerto con il Consiglio Comunale del capoluogo catalano e con il Governo della Catalogna, è in fase di valutazione preliminare da parte della massima federazione continentale. Tuttavia, il rinnovato Spotify Camp Nou, che ha da poco riaperto le porte al Barcellona, dovrà affrontare la concorrenza di Wembley.
La procedura per l’assegnazione delle finali delle principali competizioni europee è soggetta da un rigido protocolla. La UEFA, difatti, analizzerà una serie fattori chiave che vanno oltre la singola infrastruttura dello stadio, come ad esempio connettività dei trasporti, capienza alberghiera e l’effettiva capacità dell’eventuale città organizzatrice di accogliere un evento di tale portata.
La commissione direttrice della città ha già firmato l’approvazione la candidatura proposta dal Barcellona, dichiarando la disponibilità del capoluogo catalano di ospitare l’evento. Al momento, la casa dei blaugrana sarebbe la principale indiziata per la finale di UEFA Champions League 2029. La prossima fase prevede la consegna del dossier completo entro il giugno 2026 da parte di tutti gli attori, ulteriore passo verso l’assegnazione prevista per settembre 2026.
La finale dell’edizione 2029 potrebbe essere la terza per l’impianto catalano, che manca all’appuntamento dal maggio 1999. Difatti, il Camp Nou è stata già sede dell’assegnazione della massima competizione europea nel maggio 1989 - dolce ricordo per i tifosi del Milan, dominanti nella finale contro i rumeni della Steaua Bucarest - e dell’iconica sfida tra Manchester United e Bayern Monaco del 1999.