Tra carriera ed evoluzione, Tony D'Amico, attuale direttore sportivo della Roma, intervistato da Luca Marchetti e Gianluca Di Marzio al Social Football Summit 2026
Come si costruisce un progetto sportivo di livello? Quali sono i segreti di un ruolo cruciale come quello del direttore sportivo e quali decisioni risultano fondamentali per la buona riuscita delle strategie? Da ormai diversi anni, con esperienze vissute tra Verona, Bergamo e oggi a Roma, Tony D’Amico ripercorrerà la propria carriera in un dialogo a tre voci, arricchito dalla presenza di Luca Marchetti e Gianluca Di Marzio di Sky Sport, nell’ambito del Social Football Summit.
Tra leadership e scelte finalizzate alla costruzione di gruppi vincenti, D’Amico approfondirà il proprio percorso professionale, tracciando al contempo la linea evolutiva di un ruolo fondamentale per il mondo del calcio, nel panel “Dietro ogni squadra, una grande visione”, alle 12.35 all'Industry Stage Social Media Soccer dell'Allianz Stadium di Torino.
Tony D'Amico muove i primi passi dirigenziali a Verona, scalando le gerarchie interne dall'area scouting fino alla nomina a Direttore Sportivo nel 2018, imponendosi subito come uno dei dirigenti più giovani e brillanti della Serie A. In Veneto firma un quadriennio di straordinaria efficienza societaria, costruendo squadre capaci di centrare salvezze stabili con budget contenuti e generando plusvalenze record attraverso intuizioni come Rrahmani, Kumbulla, Zaccagni e Amrabat.
Nel 2022 viene scelto dall'Atalanta per raccogliere l'eredità di Giovanni Sartori, consolidando a Bergamo il modello nerazzurro attraverso uno scouting capillare e operazioni di altissimo profilo, su tutte la valorizzazione e la cessione record di Rasmus Højlund al Manchester United.
La consacrazione definitiva arriva nell'estate del 2026 con il passaggio alla Roma, dove lavora nuovamente accanto a Gian Piero Gasperini. Approdato nella Capitale per guidare il nuovo corso tecnico giallorosso, D'Amico si conferma tra i direttori sportivi più stimati del panorama nazionale, capace di coniugare competitività ad alti livelli, intuito nello scouting e rigida sostenibilità finanziaria.