Roma, Friedkin nella Capitale: il punto

Dan Friedkin nella Capitale per la riunione EFC (ex ECA) e per fare il punto sulla Roma: stadio, mercato, Under 23 e non solo

(Photo by Richard Heathcote/Getty Images)

Dan Friedkin è tornato a Roma, pronto a immergersi nei progetti che delineeranno il futuro della squadra giallorossa. Ieri il presidente ha preso parte alla cena di gala della 32ª assemblea generale dell’Eca (che ha cambiato nome in European Football Clubs), tenutasi nell’elegante Hotel Cavalieri ai Parioli, un’occasione per consolidare rapporti e discutere del calcio europeo. L’evento, a cui parteciperà anche oggi il presidente giallorosso, durerà fino a giovedì e vedrà messe sul tavolo diverse questioni riguardanti il futuro del calcio europeo. Ma il vero focus è su Trigoria, dove nelle prossime ore Friedkin incontrerà l’allenatore Gian Piero Gasperini, il direttore sportivo Ricky Massara e il Senior Advisor Claudio Ranieri per pianificare le prossime mosse del club, tra stadio e obiettivi economici (tra cui il mercato).

Le parole di Dan Friedkin dall'EFC: “Per la squadra ho ottime sensazioni, ma ovviamente è molto presto. Abbiamo una lunga stagione e un lungo percorso, ma credo nel nostro allenatore, in quello che sta facendo, in tutta la squadra e in tutti i nostri sforzi”. Il numero uno della Roma ha poi parlato anche del neo tecnico Gian Piero Gasperini: "È fantastico, la sua etica di lavoro è incredibile. Ha molte richieste, lavora duro, è molto serio su ciò che fa. Siamo molto allineati con il suo stile di allenamento, parliamo spesso, lavoriamo insieme molto vicino e non potremmo essere più felici di questo".

Stadio a Pietralata: il sogno prende forma 

Uno dei temi più caldi è il progetto dello stadio di Pietralata, destinato a diventare il cuore pulsante della Roma del futuro. I lavori sono ripresi con la rimozione del “solettone” dell’ex autoricambi, un passo concreto verso la realizzazione dell’impianto. La questione che tiene banco è ancora quella relativa alla perizia sull’area di Pietralata, l’agronomo incaricato dal comune di Roma non ha ancora completato il suo lavoro. O meglio lo ha svolto solo in parte consegnando una perizia parziale inerente alla zona in cui dovrebbe sorgere lo stadio, ma il mandato del comune era relativo all’area di Pietralata nella sua interezza.

Fino alla consegna della perizia completa, gli scavi non proseguiranno e di conseguenza non si procederà con l’abbattimento di quei 21 alberi (il celebre bosco di Pietralata). I tempi di attesa per l’avvio concreto dei lavori restano indefiniti, ma molto dipenderà da questa perizia. Restano da definire anche questioni relative alla mobilità e ai flussi di accesso e soprattutto di uscita dallo Stadio, con la vicinissima metro Quintiliani coinvolta in primo piano. Ad aiutare la Roma potrebbe essere il sindaco Roberto Gualtieri con cui Dan Friedkin si incontrerà nelle prossime ore. Il primo cittadino della Capitale riveste il ruolo di subcommissario per Euro 2032. Pietralata è infatti tra i 13 stadi candidati a ospitare le partite del torneo, e la posizione di Gualtieri potrebbe semplificare alcune questioni legate a vincoli ambientali, archeologici e urbanistici. Una volta ottenuta la perizia completa e il completamento degli scavi, si entrerà nella fase della Conferenza dei Servizi Regionale, con tutto ciò che ne consegue.

Rinforzare la rosa di Gasp

Gasperini sta lavorando con quel che ha, ma non ha mai smesso di chiedere rinforzi ed evidenziare la necessità di innesti soprattutto nel reparto offensivo. Intanto, sul fronte sportivo, la Roma sta vivendo un momento d’oro, con 5 vittorie nelle prime 6 giornate di campionato, un avvio che la rende la seconda miglior partenza dell’era americana, superata solo dalla Roma di Rudi Garcia (10 successi su 10 nel 2013/14). Per consolidare questa crescita, a gennaio il club punta in particolare su due pedine richieste dall’allenatore a gran voce già in estate: un trequartista sinistro e un attaccante centrale. Massara continua a tenere gli occhi sul campionato francese, ma al momento non c’è un profilo più avanti di un altro. Il DS romanista è in una fase di studio e profondo confronto con la società e lo staff tecnico per individuare prima possibile i calciatori su cui puntare lì davanti. L’obiettivo e rinforzarsi senza accontentarsi, tenendo bene a mente che ogni mossa sarà inevitabilmente condizionata dalla necessità di rientrare, entro il 30 giugno 2026, nei paletti del settlement agreement imposto dall’UEFA ed evitare sanzioni superiori alle multe già note.

A proposito di conti, altro argomento di confronto a Trigoria è quello dei rinnovi di contratto. Se per Lorenzo Pellegrini al momento la società resta sulla linea della separazione, possibilmente a gennaio, sul fronte Dybala c’è da registrare una concreta apertura di tutte le parti coinvolte per prolungare il rapporto, ma alle giuste condizioni. Per entrambi i casi sarà il campo a parlare e a far capire al club quanto e se puntare di nuovo sul numero 7 (ad oggi resta difficile) e sul numero 21. Chi già si sta guadagnando il rinnovo di contratto sul rettangolo verde è Zeki Celik che già dalla scorsa stagione con Ranieri si è affermato come una certezza nel ruolo di terzo centrale di destra. Non sono ancora partite trattative reali tra l’entourage del turco e la Roma, ma il club capitolino, anche su indicazione dello staff tecnico, al momento sembra orientato a discuterne. 

L’aspetto commerciale e l’Under 23

Un altro tassello cruciale è l’aspetto commerciale. Dan Friedkin incontrerà Michael Gandler, nuovo responsabile commerciale, per definire la strategia per il prossimo sponsor di maglia. Dopo la fine del contratto con Riyadh Season, che garantiva 12 milioni a stagione, la Roma punta a un accordo più remunerativo, valorizzando il prestigio del centenario del club. Un’occasione unica per attrarre partner di alto livello. 100 anni si festeggiano una volta sola e questo la proprietà lo sa bene. Considerando che sarà impossibile veder giocare la Roma nel nuovo stadio per il centenario, il club continua a lavorare sottotraccia e senza proclami alla creazione di una squadra Under 23. Non è più un mistero, la società si è esposta ufficialmente con le dichiarazioni di Alberto De Rossi del 23 settembre scorso a Tuttomercatoweb. “La criticità maggiore per i ragazzi è il passaggio dalle giovanili alle prime squadre, dall’essere giovane all’essere adulto. Come AS Roma, stiamo valutando la creazione della formazione Under 23, vediamo che le altre società hanno ottenuto vantaggi. Ne stiamo parlando, vedremo come andrà avanti il progetto, è in discussione”.

L’idea di formare una seconda squadra c’è da mesi a Trigoria, ma le criticità, in questo caso, non sono legate meramente all’aspetto economico. Il problema maggiore infatti è inerente alle infrastrutture. Al momento una Roma Under 23 non avrebbe uno stadio in cui giocare poiché non ci sono molte strutture che convincono o che rientrano appieno nei parametri necessari per iscriversi al campionato di Serie C. I discorsi vanno avanti con la Roma fiduciosa di riuscire a trovare una soluzione in merito. Al momento, come raccontato mesi fa, una delle ipotesi porta allo Stadio Anco Marzio dell'Ostiamare di De Rossi recentemente ristrutturato.

Da quando ha acquisito la Roma il 17 agosto 2020, Dan Friedkin ha vissuto momenti esaltanti, come la vittoria della Conference League, ma anche delusioni, come la mancata qualificazione alla Champions League. Ora, con una squadra in crescita e un progetto stadio che avanza, il presidente sembra determinato a costruire una Roma sempre più competitiva, capace di lasciare un segno nella storia del calcio italiano ed europeo.


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