Le previsioni di Deloitte, con accordo tra FIFA e Airbnb, prevedono ingressi importanti per i Paesi ospitanti, sia in termini di turismo che economici
Foto by FIFA
Gli occhi del mondo sul Nord America: con l’edizione iridata alle porte, migliaia di tifosi stanno per intraprendere un lungo viaggio al seguito della propria nazionale alla volta dei tre Paesi ospitanti. Un’esperienza unica che, tuttavia, mobilita un’ingente macchina economica laterale, comprendente numerosi settori e città.
Logistica ingombrante che la FIFA ha voluto gestire attivando una collaborazione con Airbnb – valida già dalla FIFA Club World Cup 2025™ e attiva per la FIFA World Cup 2026™ e la FIFA Women’s World Cup 2027™ - per consentire ai cittadini statunitensi, canadesi e messicani di generare un guadagno diventando host. Secondo quanto fornito dai dati Deloitte, il turismo derivante dal Mondiale per potrebbe avere un impatto, tra spese di alloggio, di viaggio e correlate, di 3,6 miliardi di dollari (3,101 milioni di euro) e 380.000 ospiti in previsione per le città ospitanti.
Airbnb, attraverso investimenti, genererà circa 34.000 posti di lavoro per tutto l’anno 2026 sull’intero sviluppo locale - caffetterie, ristoranti e piccole imprese - al fine di creare benefici per tempi superiori alla durata del torneo. Sarà inoltre allargato a 5 milioni di dollari il margine di spesa della piattaforma per il Programma Impatto della Città Ospitato per finanziare iniziative separate che favoriscano la crescita dell’evento a mezzo di promozione di esperienze che coinvolgano sia i residenti che i tifosi provenienti da ogni parte del mondo.
Le stime future, che superano il Mondiale, proiettano ingressi futuri per 1,7 milioni di pernottamenti per gli ospiti che torneranno nelle città della competizione. La spesa associata a queste visite potrebbe raggiunge circa 495 milioni di dollari (426 milioni di euro), con attività economica complessiva per 1,5 miliardi di dollari (1,292 miliardi di euro).