Dagli abbonamenti Apple al club Eldense: la trasformazione del campione argentino da icona di Barcellona e PSG a brand e investitore planetario.
Lionel Messi guarda i tifosi dell'Argentina durante il match di addio (Photo by Marcos Brindicci/Getty Images)
Quando nel dicembre del 2000 Carles Rexach firmò quel famoso tovagliolo di carta per assicurare al Barcellona le prestazioni di un tredicenne di Rosario affetto da deficit dell'ormone della crescita, era difficile immaginare che stesse nascendo non solo il calciatore più vincente della storia, ma anche una vera e propria macchina da soldi da 1,6 miliardi di euro di guadagni complessivi in carriera.
A quasi un quarto di secolo da quel primo contratto da 7 milioni di pesetas all’anno — pari a poco più di 42.000 euro —, la stella di Lionel Messi brilla più che mai, specialmente al di fuori dei tradizionali confini del calcio europeo. Dopo l'addio al Barcellona e la parentesi al Paris Saint-Germain, lo sbarco negli Stati Uniti all’Inter Miami nel 2023 ha segnato l'inizio di una nuova era manageriale e finanziaria per la Pulce.
Secondo le stime di Forbes, nel 2026 la struttura dei ricavi di Messi mostra un bilanciamento perfetto tra prestazione sportiva e attività commerciali. A fronte di uno stipendio garantito dall'Inter Miami pari a 62,5 milioni di euro, l'argentino ne incassa esattamente altri 62,5 milioni attraverso sponsorizzazioni e diritti d'immagine, portando il totale stagionale a ben 125 milioni di euro. Complessivamente, sul totale di 1,6 miliardi di euro maturati finora in carriera, 1,1 miliardi provengono da stipendi e premi legati ai successi sul campo, mentre 0,5 miliardi derivano da partnership commerciali. Con questi numeri e un patrimonio netto stimato in 1,1 miliardi di dollari, Leo fa parte dell'esclusiva cerchia degli sportivi miliardari insieme a icone del calibro di Michael Jordan, LeBron James, Cristiano Ronaldo, Tiger Woods e David Beckham.
A differenza delle faraoniche offerte arrivate dall'Arabia Saudita — con cifre che toccavano i 400 milioni di dollari all'anno —, la scelta di trasferirsi in Florida si è rivelata estremamente strategica. Oltre alla retribuzione garantita dall'associazione dei giocatori della MLS di 28,3 milioni di dollari, Messi si è garantito una percentuale diretta sui ricavi dei nuovi abbonamenti al pacchetto streaming MLS Season Pass su Apple TV. Contestualmente ha ottenuto un diritto d'equity di circa il 10% per entrare nell'azionariato dell'Inter Miami dopo il ritiro, un club il cui valore d'impresa è schizzato da 600 milioni ad oltre 1,35 miliardi di dollari proprio grazie al suo arrivo.
A sostenere una simile visibilità contribuisce una platea digitale sconfinata composta da 650 milioni di follower totali sui social media. La parte del leone la fa Instagram con 517 milioni di seguaci, affiancato da Facebook a quota 118 milioni, oltre ai canali su YouTube e Weibo che contano rispettivamente 5 e 10 milioni di utenti. Questo bacino d'utenza rende straordinariamente profittevoli le sue partnership storiche, come il contratto a vita siglato con Adidas, così come le collaborazioni più recenti, tra cui il ruolo di ambasciatore del turismo per la Saudi Tourism Authority.
Negli ultimi anni, la gestione guidata dal padre e manager Jorge si è trasformata in una vera holding d'investimento. La diversificazione del portafoglio spazia da un'azienda immobiliare quotata su un listino spagnolo a partecipazioni in catene di ristoranti e al lancio di un proprio brand di bevande sportive. L'ambito più rilevante riguarda però l'acquisizione di club calcistici: dopo l'acquisto della squadra spagnola di quinta divisione Cornellà e la comproprietà del club uruguaiano Deportivo LSM al fianco di Luis Suárez, Messi ha rilevato le quote di maggioranza dell'Eldense, formazione militante nella seconda divisione spagnola.
Oggi, a 39 anni, la valutazione di mercato di Messi secondo Football Benchmark e Transfermarkt è scesa a circa 15 milioni di euro, una cifra fisiologica dovuta all'età e al contesto della MLS se confrontata con il picco di 210 milioni raggiunto nel 2018 ai tempi del Barcellona. Tuttavia, la vicenda Messi dimostra come il valore reale di un campione moderno sia ormai slegato dai meri parametri del calciomercato: la Pulce non è più soltanto un atleta di élite, ma un'azienda globale in grado di generare valore in ogni settore dell'entertainment e del business.