Photo by Frosinone Calcio
Il calcio contemporaneo, ha affermato l'esperto di Football Industry Ivan Ortenzi durante il podcast di SMS del Social Football Summit di Torino, deve necessariamente fare rima con sostenibilità. Il medesimo concetto viene perseguito con costanza, fin dal 2003, dal Presidente del Frosinone Maurizio Stirpe. L'industriale ciociaro non ha mai abbandonato i principi collegati all'equilibrio di bilancio conquistando nell'arco delle stagioni lodevoli risultati.
Se oggi il Frosinone targato Massimiliano Alvini in panchina comanda il campionato di Serie B con 45 punti all'attivo e sogna ad occhi aperti quella che sarebbe la quarta promozione in Serie A nella storia del club gialloazzurro, il merito è riconducibile alla sagacia gestionale posta in essere dalla proprietà e dai dirigenti canarini.
In estate il neo direttore sportivo Renzo Castagnini, bravo a non far rimpiangere il solco meritevole scavato nel recente passato da Guido Angelozzi, ha organizzato una sessione di calciomercato razionale seguendo alla lettera i dettami economico-finanziari dettati dal patron Stirpe e messi in pratica dal fidato dirigente Pietro Doronzo.
Questa mattina la Gazzetta dello Sport ha sfoderato alcuni dati estremamente rilevanti che fanno davvero onore alla società di Viale Olimpia. Nello specifico la rosea mette in risalto il monte ingaggi complessivo del Frosinone Calcio che ammonta a 10,5 milioni di euro così ripartito: 7,9 milioni investiti per la squadra e 2,6 messi a disposizione per tecnici e assetto manageriale del club. Il numero impressiona soprattutto se messo a confronto con il monte stipendi totale del Venezia, secondo in classifica attualmente. I lagunari di mister Stroppa infatti mette sul piatto 28,2 milioni distinti tra squadra (23,9) e staff tecnico-societario (4,3). Standing ovation, dunque, per Stirpe e soci.
Numeri da dieci e lode pure nella costruzione della rosa canarina. Il team ciociaro è formato da 32 elementi, di cui 11 stranieri (34,4%), con età media pari a 24 anni (una delle più basse in cadetteria). Il totale dei cartellini dei calciatori tocca quota 28,15 milioni di euro. Il saldo trasferimento segna un + 16,9 milioni frutto del risultato del calcolo tra entrate e uscite (cessioni e acquisti per intenderci). Da un lato il Frosinone ha incassato 17 milioni, dall'altro ha sborsato solo 200mila euro. La spesa limitata è dovuta agli acquisti a titolo definitivo di Kevin Barcella e del greco Koutsoupias, mentre gli altri colpi sono stati messi a segno tramite prestiti o operazioni a parametro zero.