L’Arsenal si lega a Pixstory per ridurre abusi ed odio sui social media

Il club di Premier League annuncia la partnership con la piattaforma di origine indiana per promuovere l’etica sui social e arginare la violenza verbale online.

Il calcio è lo sport più seguito al mondo, annoverando milioni di tifosi sparsi per il globo, attratti da questa realtà appassionante, popolare e sempre sulla cresta dell’onda.

Disporre di una fanbase così incredibilmente ampia porta in seno sicuramente molti aspetti positivi e rafforzanti il football, ma cela, al contempo, anche dei pericoli.

Più gente segue il calcio, più se ne interessano e ne discutono con dibattiti dal vivo o sui social e più si scopre il fianco al rischio di imbattersi in violenza verbale pregna d’odio.

Verso giocatori, arbitri, allenatori. Nessuno escluso e per i motivi più disparati. Dalle prestazioni negative o presunte tali, fino al razzismo.

Per questo motivo l’Arsenal, storico club della Premier League, ha deciso di legarsi ufficialmente a Pixstory, una piattaforma di social media basata sull'integrità, avente il fine di ridurre gli abusi e i discorsi d'odio nelle conversazioni dei tifosi online.

La mission del nuovo partner dei Gunners è infatti la tolleranza zero verso questo genere di comportamenti, concretizzata attraverso punteggi di verifica e integrità per gli account e funzioni di “sfida e supporto” che consentono agli utenti di convalidare o mettere in discussione un determinato post.

Il tutto accompagnato da un sistema di intelligenza artificiale capace di mappare le conversazioni e rilevare gli abusi.

Juliet Slot, Chief Commercial Officer dell’Arsenal, ha dichiarato: "Siamo impegnati a combattere la tossicità e gli abusi che sono diventati troppo comuni online. Abbiamo fatto molto lavoro internamente per proteggere i nostri giocatori da abusi dannosi e collaboriamo già con partner esterni per aiutarci a intraprendere azioni significative contro chi abusa. Ora siamo lieti di collaborare con Pixstory. Se usati nel modo giusto, i social media possono essere un luogo meraviglioso per il coinvolgimento dei tifosi e la condivisione delle informazioni".



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Appu Esthose Suresh, fondatore di Pixstory, ha aggiunto: "Il livello senza precedenti di odio e disinformazione amplificato dai social media è la più grande minaccia per l'umanità. Pixstory si modella sul modello dell'energia pulita per costruire un'alternativa su Internet, chiamiamola Clean Social. Vogliamo sfruttare il potere dello sport per apportare un cambiamento sociale. Siamo entusiasti di aver trovato nell'Arsenal un partner che ha una comprovata esperienza nella lotta proattiva all'odio e alla disinformazione".

Cos'è Pixstory

Pixstory si autodefinisce come una nuova piattaforma digital impegnata nella trasparenza, nell’integrità e nella decenza cui gli utenti sono dovuti a rispondere e rispettare.

Nasce per affrontare la piaga data dagli abusi e dall’odio verbale espresso sui social media, mettendo a disposizione degli utenti la possibilità di condividere contenuti, come foto e storie, e di confrontarsi tra loro.

Si distingue per un innovativo modello multidimensionale adottato per la visualizzazione dei post, capace di consentire a chiunque di rilevare violenza, odio e insulti, sostenendo al contempo i contenuti, invece, di qualità.

Ma come funziona?

Chiunque voglia far parte di questa realtà deve creare una "Pixstory", combinando da una a dodici immagini con un massimo di 360 parole o 1 minuto di audio. Tutti post così realizzati vengono poi setacciati e controllati per eliminare sul nascere il pericolo violenza.

Gli utenti, poi, sostengono o sfidano i post già pubblicati, attribuendo loro un "punteggio di integrità". Se una conversazione viene contestata e la protesta viene accolta, il post viene sostituito e, ovviamente, il punteggio si abbassa.



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