Federico Cherubini, da Foligno alla vetta del calcio italiano

Federico Cherubini, da Foligno alla Juventus fino alla guida del Parma: la storia di un manager che ha scalato il calcio italiano con visione e competenza

(Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Federico Cherubini, amministratore delegato del Parma, è una figura di spicco nel panorama calcistico italiano. La sua carriera, iniziata nei campi di provincia e proseguita nelle stanze dirigenziali della Juventus, racconta di un professionista capace di coniugare passione, competenza e visione strategica. 

Le origini: un calciatore di provincia

Nato a Foligno il 4 gennaio 1971, Federico Cherubini cresce nelle giovanili della squadra della sua città, il Foligno Calcio, mostrando fin da giovane un legame profondo con il calcio. La sua carriera da giocatore, tuttavia, non decolla verso i grandi palcoscenici. Nella stagione 1992-1993, viene ingaggiato dal Carpi e mandato in prestito alla Civitanovese, dove colleziona 13 presenze in Serie C2. Successivamente, milita in squadre dilettantistiche umbre come Bastia, Nestor, San Sisto e ancora Foligno, dove chiude la sua esperienza da calciatore nel ruolo di capitano. Parallelamente, dal 1994 al 2005, Cherubini si dedica alla professione di agente finanziario per gruppi bancari italiani ed esteri, come Fiditalia, dimostrando una versatilità che sarà fondamentale nella sua successiva carriera dirigenziale.

L’ingresso nel mondo dirigenziale: 

Nel 2005, Cherubini diventa direttore generale del Foligno Calcio, la squadra della sua città. In questo ruolo, mette in mostra capacità organizzative e una visione strategica che portano il club a risultati significativi. Tra il 2005 e il 2008, Cherubini consolida il suo ruolo al Foligno, contribuendo alla crescita del club sia dal punto di vista sportivo che organizzativo. Sotto la sua gestione, il Foligno ottiene la promozione in Serie C2 nella stagione 2006-2007, un traguardo storico per la società umbra. Cherubini si distingue per la capacità di gestire risorse limitate, ottimizzando il budget e valorizzando i talenti locali. In questo periodo, inizia a costruire una rete di contatti nel calcio italiano, entrando in contatto con figure di spicco come Giuseppe Marotta, allora direttore generale della Sampdoria. 

Questi anni sono cruciali per affinare le sue competenze gestionali e per farsi notare da club di categorie superiori, ponendo le basi per il salto verso la Serie A. I contatti con Marotta, figura di riferimento nel calcio italiano, si intensificano, e nel 2008 si concretizzano le prime attenzioni da parte di club di Serie A, come Sampdoria, Udinese e Cagliari. Dal 2008 al 2012, Cherubini continua a ricoprire il ruolo di direttore generale del Foligno Calcio, che milita in Lega Pro Seconda Divisione (ex Serie C2) e successivamente in Lega Pro Prima Divisione dopo la riforma dei campionati. In questi anni, il Foligno raggiunge il suo apice storico sotto la sua guida, sfiorando la promozione in Serie B nella stagione 2010-2011, quando arriva ai playoff ma viene sconfitto dal Cittadella. Tuttavia, è nel 2012 che Cherubini compie il grande salto, approdando alla Juventus, chiamato proprio da Marotta, nel frattempo diventato amministratore delegato dei bianconeri.

La scalata alla Juventus: dal settore giovanile alla prima squadra

Alla Juventus, Cherubini inizia come responsabile del settore giovanile, un ruolo cruciale in cui dimostra la sua abilità nel costruire progetti a lungo termine. È lui la mente dietro la creazione della Juventus Under 23, la seconda squadra bianconera che dal 2018 compete in Serie C, un’innovazione che ha rafforzato il percorso di crescita dei giovani talenti del club. Supervisiona anche il “Club 15”, una struttura dedicata ai giocatori juventini in prestito, mantenendo rapporti con società estere affiliate. La sua competenza lo porta a ricoprire ruoli sempre più rilevanti: nel 2018, con l’addio di Marotta, diventa vice-direttore sportivo al fianco di Fabio Paratici, partecipando a trattative di mercato complesse e contribuendo alla gestione della prima squadra.

Nel 2021, dopo l’uscita di Paratici, Cherubini viene promosso a Football Director, assumendo la responsabilità dell’area sportiva della Juventus. Sotto la sua guida, il club affronta una fase di transizione, con l’obiettivo di tornare competitivo dopo il quarto posto in campionato e l’eliminazione precoce in Champions League. La sua visione si concentra su un mix di restaurazione – con il ritorno di Massimiliano Allegri in panchina – e rinnovamento, puntando a ridurre il monte ingaggi e a valorizzare giovani talenti, senza rinunciare all’ambizione di vincere.

Una parentesi difficile: la squalifica del 2023

Nonostante i successi, la carriera di Cherubini è segnata da una parentesi controversa. Nel gennaio 2023, nell’ambito di un processo sportivo che coinvolge la Juventus, la Corte Federale d’Appello della FIGC lo inibisce per 16 mesi per presunte irregolarità gestionali. La squalifica viene confermata nell’aprile successivo dal Collegio di Garanzia del CONI, costringendo Cherubini a un ruolo di secondo piano, con Francesco Calvo che lo sostituisce temporaneamente nell’organigramma legale. Nonostante ciò, Cherubini rimane nello staff dell’area sportiva per la stagione 2023-2024, riportando all’amministratore delegato Maurizio Scanavino, prima di lasciare la Juventus al termine della stagione.

Il nuovo capitolo: amministratore delegato del Parma

Nel 2024, Cherubini apre un nuovo capitolo della sua carriera diventando amministratore delegato del Parma, club di Serie A con ambizioni di crescita. La sua nomina riflette la fiducia nelle sue capacità gestionali e nella sua esperienza, maturate in un contesto di altissimo livello come quello juventino. A Parma, Cherubini è chiamato a guidare il club verso una nuova fase di competitività, sfruttando la sua expertise nel coniugare gestione economica e obiettivi sportivi.

Un manager visionario

Soprannominato “Chico” dagli amici, Cherubini è noto per la sua riservatezza fuori dal campo. Poche sono le informazioni sulla sua vita privata, un tratto che lo distingue in un mondo spesso sotto i riflettori. La sua carriera è un esempio di come il talento e la dedizione possano portare dalle realtà di provincia ai vertici del calcio europeo. La sua passione per il calcio si riflette anche nel suo sogno, sfumato per poco, di portare il Foligno in Serie B, quando la squadra perse i playoff contro il Cittadella. Federico Cherubini rappresenta una storia di successo costruita su competenza e perseveranza. Dalle giovanili del Foligno alla guida del Parma, passando per i trionfi e le sfide alla Juventus, il suo percorso dimostra come il calcio italiano possa trovare nuova linfa in figure capaci di innovare senza perdere di vista le tradizioni. La sua avventura a Parma, tra l’altro, è appena cominciata. 

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