La TV spagnola investe 200 milioni per i diritti di Mondiale e Champions

Con la finale di Champions League, il Mondiale in Qatar e la Copa del Rey, RTVE è tornata a trasmettere il calcio d’élite. Solo nel 2022 ha speso 87 milioni milioni di euro.

La RTVE, è il più importante gruppo radiotelevisivo in Spagna.

Il gruppo è finanziato per il 50% da fondi pubblici e negli ultimi anni ha fatto registrare i peggiori dati di ascolti della sua storia recente.

Per sopperire a questa discesa di interesse RTVE nel 2022 ha deciso di investire nei diritti audiovisivi delle competizioni sportive d'élite e, come annunciato questa settimana, continuerà a farlo anche nelle prossime stagioni.

Lo scorso febbraio annunciando questo tipo di strategia RTVE ha annunciato che avrebbe investito circa 200 milioni di euro nell'acquisto di diritti TV sportivi nei prossimi anni, con la nazionale spagnola di calcio come “prodotto” principale dei suoi palinsesti.



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Come riportato da El Confidencial, nonostante non si conosca il termine in cui verrà erogato tale importo, in questo 2022 l'entità ha già speso quasi la metà di quel budget, mentre lo scorso anno la spesa per lo sport è stata di 54,2 milioni di euro, con le Olimpiadi di Tokyo che hanno richiesto il maggior sforzo finanziario.

Così, dei 200 milioni di euro annunciati ne sono già stati investiti 87, di cui il 97% riguarda competizioni calcistiche.

Fiore all'occhiello sono i Mondiali in Qatar per i quali si stima che RTVE abbia pagato 39 milioni di euro a Mediapro, che si è aggiudicata i diritti per la Spagna riuscendo a vendere altri 300 mila abbonamenti ai consumatori interessati al Mondiale.

Niente adv solo fidelizzazione

Poco prima dell'inizio dell'evento della Coppa del Mondo, l’Ente spagnolo che regola la concorrenza (CNMC) ha vietato a RTVE di trasmettere pubblicità che non provenisse dagli sponsor della FIFA.

La redditività del torneo, quindi, è subordinata solo alla fidelizzazione dell'audience, essendo escluso il recupero dell'investimento economico attraverso la pubblicità

José Manuel Pérez Tornero, il massimo sostenitore di questa strategia, si è dimesso lo scorso settembre. Fino alla sua partenza, RTVE ha registrato una quota di ascolto dell'8,8% nell'ultima stagione, ben al di sotto di Telecinco e Antena 3.

La Champions e la Copa del Rey

L'altro grande investimento calcistico del 2022 nell'ente è stato quello di trasmettere la finale di Champions League tra Real Madrid e Liverpool.

Il costo per questa gara è stato stimato in 15 milioni di euro tra produzione e canone. All'inizio di novembre, in controtendenza alla scelta dello scorso anno, RTVE ha annunciato di aver raggiunto un accordo per sospendere la trasmissione in chiaro delle finali del 2023 e del 2024.



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Quasi parallelamente però la TV spagnola è riuscita a vincere il bando della Federcalcio spagnola (RFEF) per i diritti TV per il triennio 2022/25 della Copa del Rey.

La Federazione ha chiesto 14 milioni di euro all'anno per il lotto di quindici gare che si è aggiudicato RTVE, quello con il prezzo più alto, sebbene l'offerta fosse inferiore a quella cifra.

Ad inizio dicembre RTVE ha approvato un altro investimento di 140 milioni di euro per trasmettere tutte le partite della Nazionale di calcio maschile spagnola per i prossimi cinque anni.



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Questo accordo è stato siglato con la UEFA, con la quale nel 2018 ci sono stati impegni di acquisto di diritti per 41 milioni di euro.

Questi lotti si riferiscono a tutte le qualificazioni ai Mondiali e agli Europei della Roja, ma non alle fasi finali di entrambi i tornei.



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