La formazione sui Social nel Calcio in 2 parole

A voler dare una data e un anno preciso al Big Bang dei social nel calcio italiano, dobbiamo fare un passo indietro di 10 anni, e fissare la mente al 2009.

In quell’anno, il Milan apriva il proprio account Facebook, la prima società di calcio a farlo nel nostro paese. La Fiorentina faceva la medesima cosa ma su Twitter.

Erano i primi passi di un mondo che secondo pochi lungimiranti, sarebbe diventato un’industria: quella del social media marketing nel calcio.

I social, che dovevano essere un'ulteriore piattaforma di comunicazione, come il tradizionale sito internet, sono diventati i principali canali per fare marketing a livello internazionale. Un veicolo per espandere i valori e il valore del brand / club in tutto il mondo.

Non male per un ecosistema digitale esploso “in soli” 10 anni, nella football industry italiana.

Ma ci siamo fatti trovare pronti?

La risposta corretta è più vicina al no.

L’industria italiana dei social nel calcio sembra giunta ad un bivio: da una parte la necessità di un salto di qualità di tutti i club, dall’altra parte pochi ma intraprendenti club che rischiano di creare un solco come avviene nel calcio giocato.

Quali sono le prospettive?

Forse la parola giusta è opportunità.

Il campo d’azione per i futuri specialist è davvero ampio. Club di Serie A che fanno fatica a digitalizzarsi o differenziarsi grazie ad un proprio apparato digital.

Atleti che necessitano di professionisti della comunicazione per ampliare i propri canali di monetizzazione, e grandi club come Roma, Juventus, Inter e Milan in continuo bisogno di figure professionali che aiutino a compiere l’ulteriore salto di qualità.

Le grandi realtà del calcio che diventano sempre di più aziende dell’intrattenimento, e i grandi media che per reggere il passo devono creare una mole di contenuti quotidiana.

E allora qual è la strada che i professionisti del Digital e del Marketing devono percorrere? E qual è quella di chi vuole entrare a far parte di questo mondo?

Ci sono 2 parole che uniscono alla perfezione il connubio tra calcio e social. Due termini che si spendono con grande efficacia in entrambi i contesti.

La verticalizzazione e l’allenamento.

La Verticalizzazione

Pep Guardiola le ha rese elemento vincente all’interno del suo gioco di posizione, marchio di fabbrica del “Guardiolismo”.

Anello di congiunzione tra una elevata percentuale di possesso palla e la ricerca del goal. La verticalizzazione rappresenta appunto la concretezza, che permetteva di raggiungere l’obiettivo (segnare all’avversario).

Nei social media e nello sport quindi, verticalizzarsi diventa il primo passo verso un obiettivo più chiaro, e di conseguenza raggiungibile.

Fare tanto possesso palla (voler lavorare nello sport), perde di efficacia senza la verticalizzazione verso la porta (voler lavorare come SMM per un club).

Allenamento

Ma una volta che abbiamo scelto di essere Marketing manager per club di calcio o video editor, di cosa abbiamo bisogno?

C’è un segreto dietro ad ogni grande risultato, e la cosa bella è che non si tratta più di un segreto.

In un mondo come quello della Football Industry in continua evoluzione, abbiamo una unica soluzione per tenere testa al dinamismo quasi ansiogeno di un contesto lavorativo come quello di cui stiamo parlando: investire su noi stessi.   

Cambiando la concezione retrograda sulla formazione in un mondo che non va più alla “velocità” di 10-20 anni fa. 

I corsi di laurea (pur sempre validi) non bastano più. La sola formazione concepita a livello accademico, si scontra con il dinamismo di un settore che non può aspettare la ristampa di un manuale accademico, per tenersi aggiornati.

Si apre allora una scenario di “allenamento” per uno Social Media Specialist o Marketing Manager nel calcio, che unisce più fonti di preparazione: la formazione universitaria (master), la formazione in corsi ad hoc, gli eventi e il networking.

E spesso corsi tematici o eventi, permettono meglio di tutte le altre strade, la fortificazione del nostro network professionale. Che è poi l’elemento chiave di una carriera di successo, come il gioco di squadra aiuta a vincere i trofei in campo.

Investire su noi stessi attraverso la formazione, deve essere la scelta.

Se non sarai tu a investire su te stesso, chi altro lo farà per te? Suonava più o meno così.

Ma quanti corsi di formazione sul calcio ci sono in Italia?

Considerando la specificità dell’ambito calcio, forse troppo pochi.

Se prendiamo in considerazione poi, che corsi su social e marketing nel calcio validi, necessitano di docenti che nella Football Industry ci vivono e lavorano, allora puoi prendere in considerazione un percorso preciso: il Social Football Training.

Dai un’occhiata qui, i posti sono limitati: formazione SocialMediaSoccer 

Luigi di Maso

Galatasaray-Monza, probabili formazioni e dove vederla in TV

Seconda uscita per i brianzoli, impegnati questa sera nell'amichevole di prestigio contro i turchi del Galatasaray

Calciomercato Milan, Leão pronto a salutare: dove può andare e valore

Il portoghese è in uscita. Al momento, il maggior interessamento sembra attivare dalla Turchia

Liverpool, Amit Bathia interessato ad una quota di minoranza: chi è il possibile nuovo investitore dei Reds

Il Fenway Sports Group avrebbe annunciato l'interessamento di un consorzio guidato da Amith Bathia, già proprietario del QPR in passato, per l'acquisizione di quota di minoranza del Liverpool

Presentato ad Ascoli il calendario della Serie BKT 2026/2027: si parte il 21 agosto

Tracciato il percorso del prossimo campionato al Teatro Filarmonici con vertici della Lega, dirigenti dei club, campioni e ospiti del mondo dello spettacolo

Calcio, passione e grandi sfide: ecco la Serie A Women 2026-2027, un campionato senza esclusione di colpi

Presentato il calendario della nuova stagione: dal 26 settembre a maggio 2027 sarà caccia allo scudetto tra derby infuocati, stelle azzurre e grandi novità

Ostiamare: la campagna "Coloriamo Ostia" diventa una case history di marketing territoriale e virale

Come la distribuzione di qualche centinaio di bandiere biancoviola si è trasformata in un driver di engagement social, traffico drive-to-store e senso di appartenenza. L'analisi della strategia del club lidense neopromosso in Serie C

Calciomercato Juventus: chi è André, il giovane del Corinthians che piace ai bianconeri

Duttilità, tempi di inserimento, grande margine di crescita: il profilo di André piace a tanti club europei. Su di lui è piombata anche la Juventus

Mondiale 2026, la FIFA festeggia: biglietteria il motore del torneo

Un esito ben oltre le attese della vigilia: la FIFA festeggia un incasso per oltre 13 miliardi di euro per il Mondiale nordamericano

Juventus e adidas svelano il Kit Away 2026-27: il fascino del rosa, il Trefoil e la texture zebrata

Un viaggio alle origini bianconere tra heritage, innovazione tecnica CLIMACOOL+ e una forte vocazione streetwear.

Juventus, il nodo attacco: si apre la pista Richarlison, costo e numeri del brasiliano

La Vecchia Signora punta il brasiliano del Tottenham. De Zerbi la chiave, bianconeri pronti ad una nuova sorpresa dopo Çelik

Spagna-Argentina, probabili formazioni e dove vedere in TV la finale del Mondiale 2026

È il giorno della finalissima di New York. Spagna e Argentina pronti a contendersi la Coppa del Mondo

Basilea-Juventus, probabili formazioni e dove vederla in TV

Primo test per i bianconeri a Basilea. La Juventus affronta gli svizzeri di Stephan Lichtsteiner

Home
Rubriche
Topic
Newsletter

Condividi