La U.S. Soccer vola a 263 milioni di dollari di ricavi (+37%). Tra nuovi partner come Bank of America e investimenti in centri tecnici, resta l'incognita sul caro-biglietti per i tifosi
Il bilancio 2025 della U.S. Soccer segna un traguardo storico: 263,7 milioni di dollari di entrate totali, con una crescita del 37% rispetto all'anno precedente. Si tratta della performance finanziaria più alta dal 2017. A spingere il fatturato è soprattutto il comparto delle sponsorizzazioni, che ha generato 121 milioni di dollari grazie all'ingresso di brand globali come Bank of America, The Home Depot e Jim Beam.
Nonostante il boom di incassi, gli utili netti si sono leggermente ridotti (8,3 milioni), segno di un massiccio piano di reinvestimento nel calcio statunitense. La voce di spesa principale riguarda il supporto alle nazionali (107 milioni), seguita dai costi per il marketing e il coinvolgimento dei fan. Proseguono inoltre i lavori per il nuovo Arthur M. Blank National Training Center in Georgia, un progetto da 250 milioni di dollari fondamentale per il futuro del movimento.
Oltre i successi finanziari, resta aperta la questione sociale. Con l'avvicinarsi della Coppa del Mondo 2026, il prezzo dei biglietti preoccupa la federazione e i fan. Il rischio è che i costi proibitivi escludano la classe lavoratrice, cuore pulsante del gioco. Per la U.S. Soccer, la sfida cruciale sarà garantire che la crescita economica si traduca in vera inclusione, mantenendo il calcio uno sport accessibile a tutti e non un evento esclusivo per pochi.