La Federazione spagnola ha programmato una spesa di 540 milioni per il Mondiale 2030

Il Paese iberico inizia a preparare il terreno fertile per ospitare il grande evento del Mondiale nel 2030. L'esigenza è quella di rendere tutti gli impianti fruibili in tempo

Il conto alla rovescia è ufficialmente partito. La Spagna infatti, come ricorda e rimarca Palco23, sarà la location ospitante dell'edizione della Coppa del Mondo di calcio nel 2030. Corsa contro il tempo, ovviamente, relativa all'adeguamento e alla riqualificazione delle strutture che ospiteranno l'evento.

L'investimento previsto dalla Rfef

In tal senso la Real Federación Española de Fútbol ha fatto i suoi calcoli ipotizzando una spesa complessiva di 540 milioni di euro per la ristrutturazione, totale o parziale, degli undici stadi coinvolti nella kermesse planetaria. Nel discorso rientrano pure tutti i centri di allenamento annessi (45 nello specifico).

Le città ospitanti

Quali città ospiteranno la manifestazione? La Coruña, Las Palmas, Malaga, Bilbao, Saragozza, Siviglia, Barcellona e Madrid. A questi centri potrebbe accodarsi anche Valencia. "Attualmente, il 60% degli stadi sono pienamente utilizzati e con capacità di ospitare partite di un Mondiale", ha assicurato la dirigente federale María Tato.

Il margine di guadagno previsto

Corposi investimenti, ma al contempo ingenti guadagni stimati. L'auspicio delle autorità è quello di incassare grazie all'evento globale un totale di 10.000 milioni di euro. Nel dettaglio il PIL iberico dovrebbe registrare un impatto positivo pari a 5.120 milioni. Significativo il ritorno in termini economici forniti dal settore turistico che potrebbero toccare una quota di guadagno di circa 5.500 milioni.

(foto da official X RFEF)

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