Il CEO dell’ECA: “Più soldi per i club storici della Champions League”

L'amministratore delegato della European Club Association (ECA) Charlie Marshall vorrebbe dare più soldi ai club di calcio europei storici. In previsione una proposta di revisione della distribuzione del montepremi UEFA?

L’European Club Association (ECA) vorrebbe rivalutare la redistribuzione dei diritti TV UEFA.

Il modello attuale dell’ente guidato da Ceferin assegna il 30% del montepremi dei suoi tre tornei alle prestazioni storiche di un club nelle competizioni europee nelle ultime dieci stagioni.

Con il nuovo format a partire dalla Champions League del 2024, i club più piccoli e il gruppo Football Supporters Europe (FSE) hanno chiesto modifiche al sistema di redistribuzione finanziaria delle risorse stanziate nel montepremi annuale della UEFA andando ad elargire una maggiore somma ai club “minori”.



LEGGI ANCHE:

I COLLOQUI TRA LA UEFA E LA NUOVA SUPERLEGA NON SONO ANDATI BENE



L’ECA, che rappresenta 245 squadre di calcio europee, ha un'opinione diversa sulla questione.

Charlie Marshall, amministratore delegato dell'organizzazione, ritiene che il modello esistente funzioni bene ma necessita di riforme: “C'è una voce [la classifica dei coefficienti] fondamentale per l'intera costruzione della piramide del calcio europeo dall'alto verso il basso”, ha detto Marshall al Times.

"Questo è anche ciò su cui si basa l'appartenenza all'ECA, la classifica del coefficiente così come è [senza dare dettagli sul numero di anni su cui dovrebbe essere basato il coefficiente o su quale percentuale della ripartizione finanziaria venga elargita] è fondamentale per tutto il calcio europeo. Ha funzionato piuttosto bene finora e potrebbe non funzionare così bene se verrà modificata”.

Inoltre, l’AD sostiene anche che la possibilità di una Superlega europea sia più realistica se il modello venisse modificato, poiché i grandi club sarebbero più scontenti di minori entrate.

Il FSE sostiene che i pagamenti dei coefficienti vanno in favore dei club d'élite e ampliano le "disparità finanziarie" all'interno dei vari campionati e tra i campionati stessi.



LEGGI ANCHE:

TUTTO QUELLO CHE DEVI SAPERE SULLO STADIO DELLA PROSSIMA FINALE DI CHAMPIONS



Parlando di questa situazione, Cliff Baty, CFO del Manchester United, ha avvertito che qualsiasi cambiamento avrebbe avuto un impatto sulla sostenibilità dei club e del gioco: “Anche se concordo sul fatto di dare più fondi ai club più piccoli, la torta diventa più grande. Il motivo per cui le emittenti pagano così tanti soldi è per il prodotto. Se si cambia regola solo per avere più soldi, penso che bisognerà stare attenti all’evoluzione che si avrà del gioco. Sappiamo tutti dove si crea valore, ammettiamolo”.

“Dal nostro punto di vista”, continua Baty, “L’attuale redistribuzione ci dà un grado di certezza che aiuta in termini di sostenibilità e di fair play finanziario. Cambiando i club europei più importanti potrebbero avere qualche problema”.



SCARICA GRATIS LA GUIDA A QATAR2022 by socialmediasoccer.com

Quando il calcio incontra l'intelligenza artificiale: la partnership tra SFS e AI Week

Il 10 novembre, sull'Innovation Stage del Social Football Summit, Giacinto Fiore e Gianfilippo Valentini discuteranno delle nuove opportunità di collaborazione tra club calcistici, imprese e professionisti del settore tech.

SFS 26, AC Milan e la nuova era del fan engagement: dati e tecnologia al servizio dei tifosi

Il club rossonero esplora come l'analisi dei dati e l'innovazione digitale possano creare connessioni sempre più personalizzate e rilevanti con la propria community.

"The Voices of Serie A": al Social Football Summit 2026 il racconto del calcio oltre il campo

Martedì 10 novembre alle 14:50, sull'Industry Stage by Social Media Soccer, i volti di Radio TV Serie A analizzeranno le nuove frontiere del fan engagement al Social Football Summit.

SFS26, dietro le quinte del mercato con Matteo Lovisa e Alessandro Pettinà

Dall'identificazione dei talenti alla gestione dei vincoli economici. Un viaggio dietro le quinte della programmazione sportiva guidato dai suoi protagonisti, Lovisa e Pettinà, all'interno del Social Football Summit 2026

SFS26, il ruolo del direttore sportivo, la Roma e la carriera: l'intervista a Tony D'Amico

Tra carriera ed evoluzione, Tony D'Amico, attuale direttore sportivo della Roma, intervistato da Luca Marchetti e Gianluca Di Marzio al Social Football Summit 2026

Calcio in lutto per la morte di Marchetti: ex Juve e Atalanta, fu mentore del Piacenza degli italiani

Conquistò due scudetti con i bianconeri e Vycpalek allenatore. Vestì anche le casacche di Atalanta, Lecco e Catanzaro. Fu direttore sportivo dei biancorossi alla corte del patron Garilli

Juventus e Jeep trionfano ai Global Football Industry Awards 2026: premiata la miglior partnership del calcio europeo

Dal 2012 a oggi, un legame rinnovato fino al 2028 che ha ridefinito il concetto di brand integration tra storytelling digitale, mercati internazionali e crescita commerciale.

SFS26, la Serie A tra strategie e presente: Marco Bellinazzo intervista Ezio Simonelli

Le strategie e il futuro della Lega Serie A, tra espansione e attrattività, al centro del dialogo tra Marco Bellinazzo e il Presidente Ezio Simonelli nell'ambito del Social Football Summit

SFS26, infrastrutture e futuro: Giuseppe De Bellis intervista Michele Uva

Infrastrutture, e temi ad esse legati, al centro del dialogo tra Giuseppe De Bellis e Michele Uva, in programma il 10 novembre alle 10.55

SFS26: Federica Cappelletti e Valentina Mariani sul palco per il futuro della Serie A Women

Al Social Football Summit 2026 di Torino il confronto sullo sviluppo del calcio femminile in Italia con la Presidente della Divisione Serie A e Sky Sport.

SFS 2026, dal campo al business: le sfide del calcio tra intrattenimento e sostenibilità

Intrattenimento e sostenibilità al centro del dibattito con Bedin, Nicolella, Carmassi, Terrazzani e Ludi, moderati da Eva Gini

Novità Inter: Simone Lo Schiavo nominato Director of Football Development

Il rampante manager originario di Tropea vanta importanti esperienze professionali con Vibonese, Roma, Salernitana e Palermo

Home
Rubriche
Topic
Newsletter

Condividi