Il Barcellona torna a casa: riapertura parziale del Camp Nou contro l'Athletic Bilbao

Il Barcellona torna ufficialmente al Camp Nou sabato 22 novembre contro l’Athletic Bilbao: riapertura parziale con 45.401 posti, primo passo del progetto Espai Barça che porterà lo stadio a 110.000 spettatori entro il 2026

In un momento carico di emozione per i tifosi blaugrana, il Barcellona ha annunciato ufficialmente il ritorno allo storico Camp Nou per la partita di LaLiga contro l'Athletic Club Bilbao, in programma sabato 22 novembre alle ore 16:15. Questo match, valido per la 13ª giornata del campionato, segnerà l'attesissimo "homecoming" dopo oltre due anni e mezzo di esilio forzato, con l'ultima gara giocata nell'impianto catalano datata 28 maggio 2023 contro il Mallorca. La riapertura, tuttavia, sarà solo parziale: lo stadio potrà accogliere fino a 45.401 spettatori, grazie al primo certificato di abitabilità ottenuto dal club, che ha soddisfatto i rigorosi requisiti strutturali e normativi imposti dalle autorità locali.

L'annuncio è arrivato direttamente dai canali ufficiali del Barça, che ha condiviso un messaggio carico di pathos sui social: "Abbiamo sognato di tornare. Ora lo vivremo. Stiamo tornando a casa. Torneremo allo Spotify Camp Nou". Queste parole catturano l'essenza di un ritorno non solo sportivo, ma anche affettivo, per una tifoseria che ha dovuto adattarsi a giocare le partite casalinghe nello Stadio Olimpico Lluís Companys di Montjuïc, un impianto temporaneo con capienza simile a quella attuale del Camp Nou rinnovato. La decisione non è giunta improvvisa. Già il 7 novembre, la prima squadra aveva disputato una sessione di allenamento aperta al pubblico proprio al Camp Nou, fungendo da "prova generale" per testare la transizione. Questa iniziativa ha confermato che i lavori procedono secondo i piani, nonostante i numerosi ostacoli incontrati. I cantieri, avviati a fine maggio 2023, fanno parte del monumentale progetto Espai Barça – un piano di trasformazione integrale del complesso sportivo nel quartiere Les Corts, che include non solo il rinnovamento dello stadio ma anche la ricostruzione del Palau Blaugrana (la casa della sezione basket) e l'ampliamento del Campus Barça, con un'attenzione particolare alla sostenibilità, agli spazi verdi e alle aree VIP.

Il percorso verso questa riapertura è stato tutt'altro che lineare. Il programma ha subito almeno cinque rinvii, dovuti a complessità burocratiche e a verifiche tecniche approfondite, inclusa un'ispezione dell'ECA (European Club Association) che ha rilevato oltre 200 irregolarità nella fase iniziale dei lavori. Nonostante ciò, il club ha ottenuto le autorizzazioni necessarie, permettendo di procedere con questa fase intermedia. Una volta completato l'intero progetto, previsto per la fine del 2026, il Camp Nou – ribattezzato Spotify Camp Nou – diventerà uno degli stadi più imponenti al mondo, con una capienza ampliata a circa 105.000-110.000 posti, un tetto retrattile, un maxischermo a 360 gradi e tecnologie all'avanguardia come la connettività 5G e sistemi di ventilazione efficienti forniti da partner come Panasonic. 

Per finanziare questa ambiziosa opera, stimata in 1,5 miliardi di euro (equivalenti a circa 9,2 miliardi di reais brasiliani), il Barcellona ha stretto accordi con investitori di alto profilo, tra cui Goldman Sachs e JP Morgan, attraverso emissioni di bond senior garantiti dagli incrementi futuri di fatturato. Il club prevede che la modernizzazione non solo elevi l'esperienza per i soci e i visitatori, ma generi anche significative opportunità commerciali a lungo termine: nuovi palchi VIP, spazi retail ampliati (come un Barça Store da oltre 2.000 metri quadrati), ristoranti integrati e un museo potenziato, con entrate aggiuntive stimate in 200 milioni di euro annui. Tutto ciò renderà l'Espai Barça un hub multifunzionale, aperto e mediterraneo, progettato dallo studio giapponese Nikken Sekkei in collaborazione con Pascual i Ausió, mantenendo il carattere iconico dell'impianto originale. Nel frattempo, il Barça guarda già oltre: il club sta collaborando con l'UEFA per ottenere l'ok a disputare al Camp Nou anche la prossima partita di Champions League contro l'Eintracht Francoforte, soddisfacendo i requisiti per questa competizione europea. Con questo ritorno, i catalani non solo riprendono il filo della loro storia gloriosa, ma pongono le basi per un futuro sostenibile e innovativo, dove il tifo si intreccia con la modernità. Per i blaugrana, è l'inizio di una nuova era: "Mes que un club", ora più vivo che mai.

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