Secco 2-0 dei canarini sui lariani. In rete Calò e Kvernadze nel corso del primo tempo. Ciociari spumeggianti e in forma smagliante a livello atletico
Photo by Frosinone Calcio
Gode il Frosinone. Como al tappetto. Nella cornice dello stadio Benito Stirpe i lariani cadono 2-0 con le reti decisive per i gialloazzurri firmate da Calò e Kvernadze. Estrema sintesi di una domenica rovente di fine settembre. L'ultimo turno prima della lunga sosta per le nazionali. Ciociari in visibilio e con il vento in poppa in classifica a quota 10 adesso. Dopo 5 turni disputati in Serie A per Monterisi e compagni è un bel vedere.
Il primo tempo del Frosinone andrebbe fatto visionare nelle scuole calcio. Piano strategico sostanzialmente perfetto quello architettato da mister Alvini durante la settimana. Compattezza tra i reparti, massima aggressività in fase di non possesso al fine di recuperare subito la sfera, manovra precisa e ragionata per verticalizzare al momento opportuno. Il castello di Cesc Fabregas mostra qualche crepa, di certo fisiologica, dopo le fatiche di Champions League. Il Como, intendiamoci, gioca e anche al top ma latita in risolutezza e nei duelli individuali talvolta soccombe. I segnali insoliti per i lariani arrivano immediatamente con un cross di Ghedjemis sporcato da Ramon che rischia l'autogol. Si vede in principio anche il team ospite con Baturina che, su servizio di Diao, spara alto col mancino. Al 6' parte il pomeriggio da star di Palmisani che nella fattispecie sventa il pericolo due volte sullo stesso Diao e su Douvikas. Al 12' Ghedjemis si lascia ipnotizzare da Butez lanciato solo dinanzi al portiere. Passano due minuti e giunge il gol del vantaggio ciociaro. Trama da manuale dei canarini con Schmid che dal fondo regala un cioccolatino a Calò a rimorchio. Il centrocampista senza pensarci troppo mira la porta e insacca con il destro. Sulle ali dell'entusiasmo i locali macinano e sfiorano il raddoppio un paio di volte con Raimondo che prima fa la barba alla traversa con un esterno sinistro, poi di tacco su cross rasoterra di Kvernadze trova la risposta di Butez. Minuto 43: Paz di testa a botta sicura. Palmisani vola e smanaccia. A pochi istanti dal duplice fischio dell'arbitro Chiffi ecco il 2-0. Contropiede da standing ovation dei gialloazzurri. Schmid vede e lancia sulla corsa Kvernadze che elude la marcatura del diretto avversario e trafigge Butez in diagonale.
Il conto tra Palmisani e Nico Paz resta aperto pure nella ripresa. In apertura il portiere originario di Alatri disinnesca il destro dell'argentino. Ci prova anche il neo entrato Kean di prepotenza, ma l'estremo difensore ciociaro è in stato di grazia. Al 65' Raimondo trionfa nel duello fisico con Chalobah e di sinistro corteggia il tris. Fuori misura il tiro dell'attaccante scuola Bologna. L'ingresso di Jesus Rodriguez in luogo di Baturina crea grattacapi a Oyono. L'ala spagnola al 69' conclude con la certezza di esultare. Niente da fare, perché Palmisani decide di passare alla storia del match e para l'ennesimo siluro scoccato dalle sue parti. Antonio Raimondo per un attimo sogna di festeggiare un'altra marcatura in questo inizio sensazionale di campionato. La punta gialloazzurra in effetti insacca il tris al minuto 86, ma il gol viene annullato per un presunto fallo del giovane bomber su Ramon. Sull'episodio sembra però esserci un palese errore, visto che i due giocatori (guardando con calma la situazione) non si toccano assolutamente. Poco male, perché il Frosinone al culmine di 5 minuti di recupero piega il Como 2-0.
Premessa: di seguito troverete la trascrizione degli appunti presi live durante il match da chi firma il servizio. Sistemi tattici di partenza: Frosinone 4-2-3-1 (mutabile in 4-3-3); Como 4-2-3-1. Sulla prima impostazione dalle retrovie del Como baricentro collettivo medio-alto del Frosinone. con Calò e Schmid a schermare rispettivamente Da Cunha e Milla. Linea difensiva canarina all'altezza della mediana. Marcatura mista uomo-zona applicata dai locali sui corner. Ripartenze gialloazzurre concretizzate con 5-6 uomini nella metà campo avversaria. Frosinone coraggioso in avvio. Trame palla avanti-palla indietro, con smarcamento del terzo giocatore, frequenti. In fase di non possesso coperture preventive e raddoppi agili. Il Como marca a zona su punizioni e calci d'angolo. Il Como, come ordinato da Fabregas, manovra con pazienza verticalizzando con Douvikas o Diao che si propongono offrendo profondità. Baturina e Paz invece vengono più incontro al pallone per fraseggiare. In fase di possesso ospite Yan Couto e Valle si accentrano notevolmente per partecipare all'azione spostandosi dall'abituale zolla di terzini. Nel Frosinone Masini funge da schermo davanti la difesa. Praticamente un mediano metodista che fa buon filtro. L'attaccante canarino Raimondo dimostra disponibilità al sacrificio con ripiegamenti e interventi difensivi vincenti. Quando gli ospiti portano la minaccia offensiva negli ultimi 20-25 metri avversari, i ciociari sanno chiudersi a riccio con disciplinato ordine impedendo ai lariani di sfondare il muro arretrato.
Il Como con i tre cambi (Ricci per Da Cunha, Rodriguez per Baturina, Kean per Douvikas) non cambia sistema tattico confermando il 4-2-3-1. Medesimo discorso per il Frosinone. Nella ripresa, però, Alvini chiede a Masini di avanzare il suo raggio d'azione per proporsi anche in zona d'attacco mediante inserimenti alla Marchisio ai tempi della Juventus per intenderci. Lodevole la totale disponibilità al sacrificio da parte dell'intera squadra canarina. L'ingresso tra gli ospiti di Jesus Rodriguez mette in soggezione il versante destro dei ciociari. In difficoltà soprattutto Oyono. Nel secondo tempo la manovra del Como sembra più fluida. Il già citato Raimondo vince ripetutamente il duello diretto sul piano fisico con il difensore biancoblu Chalobah. Il team di mister Alvini manifesta una invidiabile capacità di ribaltare il fronte in soli 2-3 passaggi in verticale. Al minuto 69 si registra un evidente allungamento delle contendenti in campo. Negli ultimi minuti della partita Cesc Fabregas inverte la posizione sugli esterni di Rodriguez e Diao. Scelta onestamente discutibile che, infatti, limita il potenziale del numero 17 ospite. Conto complessivo dei calci d'angolo: Frosinone 7; Como 6. Risultato finale: 2-0.