L'attaccante di nazionalità colombiana ha bagnato di recente il suo esordio a 36 anni in un match del quarto torneo professionistico in ordine di importanza
Photo by official U.S. Città di Pontedera
Con l'approdo di Ronaldinho al Ravenna pensavate di aver visto l'impossibile in questo folle calciomercato estivo? Signori, con l'ingaggio da parte del Pontedera di Ibarbo abbiamo oltrepassato anche i limiti più remoti e teoricamente impronosticabili. La Serie D 2026-2027 accoglie una figura senza ombra di dubbio non banale del panorama calcistico dello stivale.
La pagina Instagram ufficiale della Lega Dilettanti ha giustamente celebrato l'evento dell'esordio per la punta sudamericana nel campionato chiamato una volta Interregionale al cospetto della Pro Patria. Il club amaranto ha atteso un mese, periodo durante il quale i vertici societari e lo staff tecnico hanno a lungo riflettuto sulla possibilità o meno di dar fiducia al giocatore colombiano nato il 19 maggio 1990.
Una carriera chilometrica la sua. Dagli albori alla corte dell'Atletico National all'atterraggio in Italia per indossare la casacca del Cagliari passando per il periodo alla Roma. Poi l'avventura in Inghilterra con il Watford, quindi nuovamente giallorossi e sardi. Volo intenso in Giappone alle dipendenze del V-V. Nagasaki e del Sagan Tosu. Significativo il ritorno in patria con la maglie di CD America e Inter Palmira.
Svincolato dal gennaio di quest'anno, il Pontedera in estate ha colto la chance di accoglie prima di tutto in prova Ibarbo. Per l'ex Cagliari 1 metro e 88 di potenza atletica, velocità nello scatto e tecnica di base più che sufficiente. Un talento sprecato? Forse, perché se fosse stato più continuo nei momenti topici del cammino agonistico passato avrebbe potuto aspirare a traguardi più prestigiosi. Il Pontedera attualmente è impegnato nel girone D del torneo di Serie D e nelle prime due giornate di campionato non ha ancora raccolto punti in classifica. Il colombiano saprà rivitalizzare l'ambiente? Vi aggiorneremo.