La fitta rete di osservatori inviata in giro per il globo dal tecnico di Jesi ha fruttato ottimi effetti con alcune chiamate sorprendenti in vista dei prossimi impegni degli azzurri
Photo by official 1. FC Nurnberg
La nuova Italia sta nascendo all'insegna della gioventù e di chiamate spesso sorprendenti. Il nome di Mohamed Alì Zoma risulta sconosciuto al grande pubblico calciofilo dello stivale, ma possiamo assicurarvi che le caratteristiche di questo ragazzo potrebbero davvero fare al caso della Nazionale 2.0 architettata dal CT di ritorno Roberto Mancini.
La rete scouting con sede a Coverciano nelle ultime settimane ha scandagliato l'intero globo per pescare profili stuzzicanti da coinvolgere nell'avventura azzurra che sta iniziare dopo l'ennesimo ribaltone tra FIGC e timone della stessa selezione maggiore italiana. Via Gattuso, dentro Mancini al culmine della querelle condita dalla chiamata solo effimera del tridente Maldini-Leonardo-Pirlo. Nel ventaglio delle opzioni ora l'ex allenatore tra le altre di Inter e Manchester City troverà profili del tutto inediti. Basti pensare a Doumbia, Zoma e Romano. Il primo è stato ceduto tempo fa dal Venezia allo Sporting Lisbona, il secondo milita nel Norimberga, mentre il terzo ha appena scelto il tricolore e sta facendo vedere cose spettacolari in A con il Cagliari.
Oggi però vogliamo porre le attenzioni su Mohamed Alì Zoma. Le generalità da lottatore descrivono già in buona parte il personaggio. Parliamo di un ragazzo nato a Merate il 15 dicembre 2003, dotato di doppio passaporto italiano e ivoriano, assistito a livello manageriale dall'agenzia Firmani Football. Da piccolo ha indossato la casacca dell'Albinoleffe tra settore giovanile e prima squadra. Nell'estate 2025 i lombardi lo hanno ceduto al Norimberga per 1,5 milioni di euro. Al momento il suo cartellino tocca una quota di valore pari a 8 milioni. Alla corte dei tedeschi ha firmato un contratto valido fino al 2029.
Sul piano tattico Zoma si muove preferibilmente da seconda punta, ma all'occorrenza può indossare i panni di ala a sinistra o a destra, di trequartista oppure fungere da prima punta al centro dell'attacco. Destro naturale di piede, ricorre con lodevoli risultati pure al mancino. Alto 1 metro e 74, baricentro medio-basso, corporatura normolinea, struttura fisica discretamente sviluppata in particolar modo negli arti inferiori. Rapidità, scaltrezza palla al piede, dribbling, scatto in profondità, freddezza sotto porta e spiccato temperamento sono le sue principali doti. Talvolta fornisce gustosi assist per i compagni di squadra. Presenta colmabili lacune nel colpo di testa. Per peculiarità è un giocatore che in effetti mancava alla Nazionale italiana in questo momento storico. Mancini sorride in ottica futura, pensando però anche al presente. Mohamed Alì fino ad ora in Germania, tra Bundesliga 2 e coppa tedesca, ha totalizzato 35 presenze con 14 reti e 5 assist. Precedentemente in Serie C con l'Albinoleffe aveva messo a referto 121 apparizioni con 32 gol e 21 assist.