Conference League: la vigilia di Betis-Fiorentina, la sfida economica delle due rose

Viaggio iberico per i viola di mister Raffaele Palladino. Si gioca nella notte del primo maggio l'andata della semifinale della terza kermesse europea

La Fiorentina sfida il Betis in quel di Siviglia con kick off alle ore 21 di domani. Il terzo appuntamento con la storia continentale in poche stagioni per il club del patron Rocco Commisso. Arbitro del match il 39enne Michael Oliver, quello dell'infuocato Real Madrid-Juventus del 2018.

Luci al Villamarin

Sarà un Benito Villamarin bollente di passione quello che attende la squadra toscana. Attesi alla prova del 9 i giocatori viola reduci da un ottimo periodo di forma atletica. Analizziamo con dovizia di dettagli le due rose che si contendono un posto alla finalissima.

I parametri economici del Betis

Il Real Betis presenta un team composto da 25 giocatori, di cui 12 stranieri (48%), con età media pari a 28,3 anni. Ecco la ripartizione per settore del campo: 2 portieri, 10 difensori, 8 centrocampisti, 6 attaccanti. Il valore complessivo tocca quota 173,10 milioni di euro con saldo trasferimenti positivo di 20,15 milioni. A livello finanziario il collettivo di mister Pellegrini appare decisamente omogeneo con qualche punta elevata di spessore. Questi i cartellini più corposi: Lo Celso, Antony, Johnny Cardoso (20 milioni).

Kean tocca il tetto massimo dei cartellini viola

La Fiorentina risponde con 25 elementi in rosa, di cui 10 stranieri (40%), con età media di 25,9 anni. Il valore totale ammonta a 281,80 milioni di euro con saldo di mercato negativo di 31,97 milioni. Il gruppo è così ripartito: 3 portieri, 8 difensori, 11 centrocampisti, 3 attaccanti. Svetta sul resto dello spogliatoio Moise Kean con un cartellino di 40 milioni. Segue Comuzzo con 25 milioni, poi Gudmundsson (23 milioni) e Dodò (attualmente infortunato) con 22 milioni di euro.

(Foto Fran Santiago/Getty Images)

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